Sabato 16 Novembre 2019
   
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Licei "Alpi", Alessandro presenta il suo drone e il robot

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Come funziona una stampante 3D? Cos'è un drone? Come si costruisce un robot?

 

Lo scopo del seminario, coordinato dalla prof.ssa Cardascia, presentato dai Licei "Ilaria Alpi", tenutosi mercoledì 11 Febbraio, è stato quello di rispondere a questi interrogativi cercando di avvicinare quante più persone possibili all’affascinante tema della tecnologia. 

La partecipazione è stata davvero notevole e varia evidenziando che l'interesse per la questione affrontata abbraccia numerose fasce d'età.


Ha introdotto i lavori il Dirigente Scolastico dei Licei "Ilaria Alpi", prof.ssa Angela Borrelli, che ha sottolineato l'importanza dell'evento per la promozione della cultura della tecnologia, ringraziando i relatori e tutti i convenuti.

Presenti numerosi ospiti, tra cui il dott. Gianvito Altieri, già alunno del nostro liceo, ora assessore alla Cultura del Comune di Rutigliano, il quale ha sottolineato la particolarità del seminario: relatori giovani del nostro paese e non "luminari" residenti in chissà quale parte d'Italia.

Infatti, i relatori sono stati Alessandro Didonna, ex-studente dei Licei "Ilaria Alpi" e attualmente studente del Politecnico di Bari, facoltà di Ingegneria Meccanica, affiancato da due studenti dei Licei: Francesco Riccardo Di Gioia e Federico Larizza. Tre giovani rutiglianesi che hanno messo a disposizione la loro passione per la tecnologia offrendo a tutti la possibilità di ampliare la propria conoscenza in merito a questa affascinante materia. Tre giovani accomunati dagli studi conseguiti ai Licei "Ilaria Alpi": una scuola in cui l'innovazione si coniuga con la tradizione e attraverso un costante impegno nella formazione continua e nella promozione di interessi, passioni e curiosità di ogni studente.

A iniziare il "pomeriggio scientifico" è stato l'intervento di Federico Larizza. L'alunno ha cercato di rispondere a una domanda apparentemente semplice: cos'è una stampante 3D? Partendo dalla presentazione della stampante "RepRap" da lui costruita, ha tracciato un conciso percorso sull'importanza che le stampanti rivestono non solo a livello industriale, ma anche quotidiano, dal momento che possono essere costruite nelle proprie case. 

Francesco R. Di Gioia ha successivamente mostrato come funziona la stampante "Prusa i3 Hephestos" che lui stesso ha realizzato, assemblandone ogni componente in un attento lavoro di precisione. Consultando il database in cui sono caricati modelli da tutto il mondo, ha selezionato e stampato 'dal vivo' una cover per cellulare. In circa un'ora, infatti, il comando è stato eseguito sotto gli sguardi increduli dei presenti. 

Ma non è tutto! Nessuno ci vieta di poter realizzare anche dolci o pizze con la stampante. 

Insomma, se qualcuno pensava che questa tecnologia fosse al di fuori dalla propria portata, i due liceali hanno mostrato quanto in realtà sia vicina alle nostre esigenze ed esperienze quotidiane. 

Il seminario è proseguito con l’intervento di Alessandro Didonna, che ha mostrato due sue realizzazioni: il quadricottero, o drone, e il robot. Inutile descrivere la meraviglia del pubblico: quegli strani oggetti prima visti solo nei film erano lì, non frutto della fantasia di un regista, ma del lungo lavoro di un ragazzo come tanti altri. Alessandro ha infatti voluto sottolineare la possibilità che tutti hanno di poter materializzare le proprie idee e i propri sogni. È una possibilità che viene data dai progetti open source come quello di "In Moov" ideato dallo scultore francese Gael Langevin. Il progetto open source può essere considerato come una community mondiale a cui si può accedere con lo scopo di migliorare il progetto stesso. Alessandro è uno "sviluppatore" che si occupa di lavorare su "myrobotlab", software applicato ad "In Moov", una realtà internazionale e multidisciplinare in quanto coinvolta anche in progetti di ambito medico. "Dovete osare": questo l'invito finale di Alessandro, nella speranza di stimolare i ragazzi presenti a provare a realizzare i loro progetti. 

Il Dirigente Scolastico, con entusiasmo, ha concluso ringraziando i presenti e riconfermando che le basi teoriche  acquisite dai relatori nel corso degli studi nei Licei Ilaria Alpi, unite alle proprie passioni e interessi sono la leva per raggiungere traguardi ambiziosi.

Grande la soddisfazione che deriva dalla realizzazione di una attività di notevole interesse per il territorio, di impatto per la sua ricaduta in ambito professionale e lavorativo nonchè per la attualità della tematica trattata.

Dunque, il seminario non ha deluso le aspettative: si è concretizzato in una "sensibilizzazione alla tecnologia" in un momento storico per la scienza in cui la conoscenza (sapere) e la competenza (saper fare) sono indispensabili per innovare e migliorare le condizioni di vita di tutti.

 

Isabella Romagno, classe 5C licei Ilaria Alpi

Rutigliano. Alessandro Didonna al liceo intero

Commenti 

 
#1 isa sportelli 2015-02-16 14:29
A conferma di quanto doviziosamente raccontato nello splendido articolo appena letto, per ringraziare i docenti e il dirigente scolastico che, con tanta abnegazione e spirito di sacrificio, a volte senza grandi mezzi, stimolano i ragazzi, a sperimentare nuove tecnologie con entusiasmo e passione. Lo dico, ricordando con affetto e riconoscenza lo splendido percorso di studi dei miei due figli che, in quel l'Istituto, hanno avuto i giusti stimoli per diventare CITTADINI DEL MONDO.
 

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