Rimossi i pilomat, parcheggio selvaggio nel centro storico

Noicattaro. Parcheggi abusivi centro storico front

 

Da circa due mesi la situazione in via Madre Chiesa, il cuore del centro storico, è a dir poco insostenibile. Con la rimozione dei pilomat (probabilmente logorati a causa delle avverse condizioni climatiche) si è consentito il parcheggio senza criterio in un’area in cui vi è il divieto di transito dei veicoli.

La denuncia è partita dal giovane Vanny Dipierro, il quale dopo aver interpellato - assieme a don Oronzo - senza successo l’amministrazione comunale, ha deciso di fare una segnalazione al nostro giornale. Chi di competenza non ha, a quanto pare, dato la giusta importanza al problema, rispondendo con lo stesso ritornello, e cioè che al momento non ci sono risorse economiche per posizionare nuovi pilomat, o nel miglior dei casi, si chiede di attendere. In realtà non sono trascorsi 2 o 3 giorni, ma è da poco più di due mesi che posteggi abusivi sono diventati la normalità. Il tutto nella completa indifferenza di chi è preposto alla vigilanza. “Dei vigili - ci riferisce Vanny Dipierro - neanche l’ombra. Questo mancato controllo inevitabilmente non fa altro che alimentare un circolo vizioso, nonché il diffondersi del malcostume di chi ha trasformato lo spiazzale antistante la chiesa Madre in un parcheggio abusivo”. Siamo consapevoli della carenza dei posti auto in centro a cui il Comune sta cercando da anni di porre rimedio, ma questo non può e non deve diventare una scusa per i tanti residenti della zona.

Solo lo scorso anno sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione della chiesa Matrice. Il parroco don Oronzo, ricordiamolo, ha dato impulso e avvio alla realizzazione di interventi di rifacimento del prospetto, per un ammontare pari a 500 mila euro, senza ricevere nessun finanziamento da parte del Comune. Ora, è comprensibile la preoccupazione del parroco: il rischio è che la bellezza della facciata possa essere compromessa dall’inquinamento causato dall’agglomerato di veicoli, almeno che non si corra in tempi brevi ai ripari.

La situazione è molto più complessa di quella che appare. Il problema summenzionato è uno dei tanti che attanagliano quest’area. Detto in altre parole, il centro storico non gode di ultima salute. “Chi ha governato il nostro paese non hai mai preso a cuore un importante pezzo di storia e cultura quale è il borgo antico, nessuno è stato capace di salvaguardare la sua bellezza, lasciandolo in uno stato di degrado” ha commento Vanni Dipierro. Non sono rari gli episodi di microcriminalità in particolare nelle ore notturne, che mettono a repentaglio la sicurezza di chi abita nella zona e che di fatto pongono il centro storico in una posizione di subalternità rispetto al centro. Come se non bastasse, non si fa nulla per arginare questo fenomeno: i controlli sono scarsi, o addirittura inesistenti. A questo si somma l’incognita dei rifiuti, che fanno da “sfondo” a un paesaggio già troppo martoriato.

L’idea di Diperro è quella di analizzare e perlustrare la zona per poi, in seconda battuta, studiare un piano strategico definitivo. Si nota, ad esempio, la mancanza di attività commerciali. Ecco, rivitalizzare il centro storico riportandovi le attività produttive e di commercio che un tempo lo rendevano vivo e vitale. A tal proposito si potrebbero attivare politiche di contenimento degli affitti, contributi sui costi fissi nei primi anni di attività. Altri suggerimenti arrivano dallo stesso Vanni Dipierro: “Ridare smalto al centro storico attraverso attività che coinvolgono le scuole e i ragazzi, insistendo sull’educazione civica. Inoltre si dovrebbero costantemente promuovere manifestazioni culturali, che riprendano musica non solo popolare ma anche classica. Insomma: un investimento sul lungo periodo, piuttosto che fare interventi lampo che lasciano il tempo che trovano”.


[da La Voce del Paese del 21 Febbraio]