Mercoledì 16 Ottobre 2019
   
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"Appuntamento con la Storia". La nascita di Maria SS.ma della Lama

Noicattaro. Chiesa della Lama front

 

In periferia dell’abitato di Noicattaro, su una ramificazione del letto alluvionale di lama San Giorgio - chiamata dai nojani lama Paradiso - sorge la chiesa di Maria SS.ma della Lama.

Nel 1845 alla chiesa fu affiancato il cimitero comunale, utilizzato sino ai primi del Novecento e poi abbattuto nel 1940 per far posto al convento agostiniano. Un Istituto psicomedico pedagocico, dedicato a “Marisa e Franco Divella” affidato appunto alla Comunità Agostiniana, arrivati durante l’ultima guerra mondiale. La chiesa è nota anche per essere il fulcro dei riti della Settimana Santa, infatti qui vengono custoditi i dieci simulacri in cartapesta leccese di fine Ottocento, raffiguranti i vari momenti della Passione di Gesù Cristo.

Secondo la leggenda, il dipinto raffigurante la Madonna, che ora si può ammirare sulla parete dell’altare maggiore, fu trasportato dalla corrente di acqua alluvionale proveniente dall’alta Murgia e ritrovato da un pastore sul letto della lama Paradiso. La tavola raffigura la Vergine col Bambino di tipologia iconografica della Vergine della Tenerezza. I credenti interpretarono questo ritrovamento come un segnale divino che in quel sito doveva sorgere un tempio dedicato alla Vergine Santissima della Lama.

La creazione della chiesa, in stile tra il gotico e il barocco, è da attribuirsi all’anno 1611, inciso infatti sulle pietre della facciata. È costituita da tre navate con copertura a volta a botte e un campanile con un vistoso acroterio.

Probabilmente l’attuale tempio è stato edificato su un’antichissima cappella rupestre, adesso incorporata dietro l’altare maggiore, rifatto ultimamente, dopo che quello originale fu abbattuto perché pericolante. Sulla navata destra, è presente la cappella dedicata a Santa Rita da Cascia, che fu commissionata da Nicola Pende, mentre nelle navate laterali sono conservate numerose tele del famoso pittore nojano Giuseppe De Mattia.

Nel 1962 il soffitto della volta crollò e nel 1720 venne ricostruito, furono eseguite le decorazioni interne e l’altare maggiore.

Nei sotterranei del Convento annesso sono visibili numerosi ipogei utilizzati nel vecchio cimitero e durante la peste del 1815.

Giuseppe De Mattia

Nacque il 27 Giugno del 1803 da Francesco e Domenica Franchini e morì a Noicattaro il 12 Novembre 1895. Ha studiato presso l’Accademia Artistica napoletana, perfezionando gli studi a Roma.

Molte delle sue opere sono patrimonio privato e fanno parte di collezioni custodite dai discendenti ed eredi. De Mattia, attraverso i suoi dipinti, ha saputo trasmettere messaggi profondamente significativi di religiosità.

Nella chiesa di S. Maria della Lama sono custodite molte delle sue opere. Nella navata di destra si possono ammirare: l'”Angelo Custode”, la “Sacra Famiglia”, la “Vergine con San Filippo Neri”, mentre su quella di sinistra le tele che raffigurano “San Michele Arcangelo”, il “Martirio di Sant'Agata” e la “Deposizione della croce”.


[da La Voce del Paese del 28 Febbraio]

Noicattaro. Chiesa della Lama intero

Commenti 

 
#13 vito didonna 2015-03-03 22:56
Angelo non sarai il mio Torquemada...però devo ammettere che Donato Saponaro era un pò iconoclasta, vedi demolizione del Soccorso già di suo fatiscente, ma per allargare la piazza..come Benito per i fori imperiali. In ogni caso ritengo che le ideologie non possono spiegare le brutture nell'architettura religiosa, quanto la mancanza di cultura nel clero che regge le parrocchie. A Noja don Oronzo Pascazio è un grande esempio di amore e di giustificato rigore per le fabbriche, ma oggi chi può dire altrettanto nelle altre parrocchie quanto a rispetto delle memorie storiche?
 
 
#12 Angelo Cavallo 2015-03-03 13:53
Lo vede Didonna..ma la dica tutta la verità oltre la volontà dei padri agostiniani qual era la volontà e l'impronta ideologica del modernismo?! Su avanti un ultimo sforzo. Saluto
 
 
#11 vito didonna 2015-03-03 09:19
una piccola riflessione.. ricordo..avevo 7 anni e gli agostiniani e la comunità buttarono giù l'altare della Lama, e più tardi con don Peppino Mongelli si permise di chiudere la cripta dei Cappuccini, poi ancora negli anni 70' lo sfascio della chiesa del Soccorso..oggi dopo il recupero della chiesa Madre si annulla l'area di rispetto e ancora si sta tentando di cancellare il restauro del chiostro dei Carmelitani con la proposta oscena di chiusura del corridoio e di copertura in plexiglass dello spazio aereo di pertinenza.Hai ragione a dire che la questione è lunga.. è non solo politica ma di generale cultura e sensibilità storica.
 
 
#10 Angelo Cavallo 2015-03-03 00:02
Vito Didonna l'altare ligneo era rococò. E comunque tu come tanti altri non conoscete molte cose del mondo della sinistra ed anche di parte del mondo cattolico che allora come ogggi guarda a sinistra. Tutto ciò non perché come qualcuno pensa, erroneamente perché ignora, io voglia buttarla in politica, o perché magari nutra livore contro questa parte politica ma semplicemente ed esclusivamente per senso e gusto di verità. La mia opinione. Si badi bene che quando parlo di sinistra non è solo una questione di bandiera di partito ma qualcosa di molto più ampio e pervasivo. Culturale. È una mentalità, un'impronta di pensiero. Poi in merito alla data ricordo una data diversa, verificherò la data ufficiale. E tuttavia il ragionamento non cambia di una virgola! La mentalità di cui parlo nasce con Marx, hai presente Marx? (E prima ancora dall'illuminismo..componente anticlericale) si riverbera con i suoi proseliti italiani in Italia e quindi anche a Noicattaro. Ho dato dei cenni qui sotto. La questione però è lunga e complessa se vuole gliene parlo di persona viceversa vada a rivederselo da solo se ne ha voglia oppure rimanga nella sua totale ignoranza per me poco cambia. Stia bene.
 
 
#9 Filippo G. 2015-03-02 21:31
E la chiesa tuonò anche sullo scritto di un anticomunista di area cattocentrista.
 
 
#8 vito didonna 2015-03-02 19:43
Angelo con tutta tranquillità si può dire che lo stile della chiesa è barocco, cosa che si poteva ancora di più avvalorare dallo splendido altare che fu abbattuto nel 1955. Che c'entra la sinistra con tutto questo? La prima amministrazione socialcomunista è del 1970. Consultare l'opera di Giacomo Settanni...le chiese extra moenia di Noja.Cordialità per tutti..in questi tempi buiiissimi un pò di storia seria fa bene.
 
 
#7 Angelo Cavallo 2015-03-02 19:06
..e poi sulla consapevolezza ho espresso il dubbio non la certezza. Dovreste rileggere meglio il post.
 
 
#6 cittadino noiano 2015-03-02 19:06
È scandaloso leggere determinati commenti... ma sapete che Noicattaroweb può aprirlo chiunque e da qualsiasi parte del mondo?
A volte mi vergogno di essere noiano
 
 
#5 Angelo Cavallo 2015-03-02 19:03
Vincenzo io non so chi sia colui che scrive..se sono ragazzi o meno. E tuttavia omettere consapevolmente od inconsapevolmente un evento storico mi sembra importante o no? (che poi è il presupposto del l'editoriale) E il fatto che sia stato stralciato di netto è un dato di fatto. Dopodiché non mi sembra che sia reato scrivere mezza verità è in parte errata, esattamente quanto non sia reato la mia critica. Quindi mi sa che lei ha le idee confuse..occhio a che scusi. Bisogna documentarsi prima di scrivere un pezzo o accettate solo complimenti?..beh ci sono anche le critiche e fondate pure nella fattispecie. Saluto
 
 
#4 il crivello 2015-03-02 17:35
Ma chi si crede di essere questo *****, il Dio in terra . Con questo spirito vuoi creare L'ALTERNATIVA ? Sembra di essere a scuola , caro Cavallo , scendi dal piedistallo della prosopopea , se vuoi veramente cambiare qualcosa , e sii piu umile , con la saccenza ti assicuro che non vai da nessuna parte !
 
 
#3 Vincenzo84 2015-03-02 15:13
Cavallo, occhio alle offese eh...e alle calunnie. I ragazzi che scrivono sono molto giovani e forse ingenui. Ricostruire una cosa che appartiene al passato non è semplice, e bisogna apprezzare il loro impegno. Ma di qui a dire che "omettono consapevolmente", ne passa di acqua. Se poi dobbiamo vedere sempre "a negativo", caro Cavallo, sia fatta la Tua volontà!
Saluti
 
 
#2 Angelo Cavallo 2015-03-02 14:37
Due incisi alla redazione e al sign. Monti che scrive.

1) lo stile gotico della chiesa francamente non lo vedo anche perché siamo in periodo di controriforma e lo stile è quello rigorosamente attinente alla liturgia di stile definito barocco. E non potrebbe essere diversamente perché tra i due pensieri costruttivi ci sono di mezzo circa 4 secoli.

2) l'omissione grave è quella dell'esistenza nella parte absidale di un raro esempio di altare ligneo di periodo fine barocco detto stile "rococò" che i signori governanti della sinistra di allora nel pieno furore ideologico, anticlericale e progressista, ed insieme alla complice componente ad cattolica progressista che in nome del progresso e del moderno ha ABBATTUTO IMPUNEMENTE! Come vedete signori la storia delle porcheria "rosse" noiane e non solo durano da tempo e ancora lì al timone della città. Ora voi mostrate forte ignoranza o peggio, omettete consapevolmente. Francamente non so quale delle due sia peggio..forse entrambe. Saluto.
 
 
#1 fran 2015-03-02 13:43
Non è una critica,controllate le date del crollo del soffitto e della ricostruzione.Grazie.
 

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