Smartphone, risolti i problemi di connessione della rete "3"

Noicattaro. Problemi alla rete 3 front

 

Molti dei lettori hanno segnalato fino agli scorsi giorni, partendo dalla metà del mese di Febbraio, alcuni grattacapi riguardanti la rete telefonica ed in particolare difficoltà nel connettersi ad internet con l’operatore H3G, semplicemente conosciuto come 3 Italia. In pratica, in alcune ore della giornata il cellulare aveva bisogno del “roaming” (termine inglese che, in parole povere, sta ad indicare l’utilizzo di una rete diversa da quella del proprio operatore) per avere la possibilità di navigare.

Una questione non proprio trascurabile: infatti, se l’utente decide di permettere il roaming attraverso le impostazioni del proprio cellulare, è soggetto a costi aggiuntivi non proprio trascurabili per quanto concerne l’uso della connessione dati, intorno ai 60 centesimi per ogni megabyte di traffico, con tariffazione al kilobyte (nessun costo è invece previsto per i servizi tradizionali quali chiamate ed sms); se al contrario l’utente sceglie di non autorizzare il roaming, semplicemente non riuscirà a connettersi, il che rimane comunque un problema visto il sempre crescente utilizzo delle app nella vita quotidiana nonché nell’ambito lavorativo.

Ci siamo quindi recati in un centro specializzato nojano per ottenere ulteriori informazioni e ci è stato così riferito: “Conosciamo già questa storia e noi stessi abbiamo avuto più lamentele a riguardo; fortunatamente, ci è stato comunicato che il problema è rientrato. Il tutto dipendeva da alcuni lavori di aggiornamento effettuati per la rete mobile; gli utenti possono stare tranquilli per il futuro”. Insomma, tutto risolto per chi ha scelto l’operatore H3G a Noicattaro.

Tornando ai costi del roaming ed in particolare del roaming internazionale, utile per l’uso dei cellulari all’estero con una linea diversa dalla propria grazie alle compagnie straniere, importanti novità erano state previste per il 2014. Si parlava infatti dell’abolizione dei costi aggiuntivi per qualsiasi servizio all’interno dell’Unione Europea entro lo scorso Dicembre, nell’ottica di promuovere una vera e propria unione comunitaria delle telecomunicazioni, mantenendo la tariffazione identica a quella prevista nell’ambito nazionale (il cosiddetto “roam like home”, letteralmente “vai in giro come a casa tua”); peccato però che proprio nel semestre italiano di presidenza la Commissione Europea abbia deciso di rinviare tale processo, che sembra adesso dover trovare il completo compimento, questa volta in più step per favorire l’adattamento alla situazione da parte delle compagnie telefoniche, non prima del 2018.


[da La Voce del Paese del 28 Febbraio]