Venerdì 06 Dicembre 2019
   
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Torre a Mare e il "chiancone" della discordia in piazza

Torre a Mare. Targa Rotary front

 

Lo scorso 20 Febbraio, nelle primissime ore del pomeriggio, è comparso dal nulla un grosso masso nel borgo pelosino. Quest’ultimo era stato posizionato da una gru all’interno dei giardinetti di Piazza della Torre, nei pressi del porto (foto di Francesco Ventrella). Increduli gli abitanti del borgo si sono ad uno ad uno avvicinati per capire di cosa si trattasse. Bene il masso - del peso di diverse tonnellate - altro non era che il supporto per una discreta e modesta targa che i Club Rotary di Bari avevano deciso di donare alla nostra comunità, così che tutti potessimo ricordare che proprio quest’anno - precisamente il 23 Febbraio 2015 - ricorreva il 110° anniversario della fondazione del Rotary. Di buono c’è che il Rotary, per assicurarsi le simpatie degli abitanti di Torre a Mare, ha donato alla comunità cinque alberelli e un cespuglio, i quali sono stati prontamente piantati all’interno delle aiuole.

Tutto questo è avvenuto senza alcun tipo di comunicazione o coinvolgimento dei cittadini. La circostanza non è per nulla piaciuta ai “burberi” abitanti delle zone basse del borgo, già provati dal totale abbandono in cui versa il piccolo quartiere. Il posizionamento del “chiancone” ha scatenato un’accesa protesta che ha visto il coinvolgimento in rete anche di concittadini residenti in altre zone d’Italia. La domanda che tutti si sono posti riguardava “chi avesse autorizzato la cosa” e “perché”, per non parlare del fatto che gran parte della gente non conosceva assolutamente chi fossero i Rotary.

Certo parliamo di un Club nato nel lontano 1905 nel New England ad opera di un giovane avvocato (Paul Harris) il quale, sopraffatto dalla solitudine per poter socializzare in una grande città come Chicago, ebbe l’idea di creare una entità associativa che avesse quali unici ideali l’amicizia e la solidarietà. A Bari il Club nasce ufficialmente l’11 Settembre 1933, dopo aver ricevuto il riconoscimento da parte della sede ufficiale di Milano e da quella di Chicago. Negli anni la loro avventura è proseguita attraverso la partecipazione di uomini illustri mossi dalla passione verso la solidarietà e la fratellanza, i quali ancora oggi portano avanti quel messaggio di amicizia sul quale il Club si era inizialmente fondato.

La lunga storia ed i buoni propositi della Rotary non sono bastati, i pelosini hanno detto no, “quel chiancone e quella targa non li vogliamo”. Sulla rete si è scatenata una protesta degna dei “No Tav”. Con tanto di intervento del vice presidente del Primo Municipio, che si è detto pronto a verificare l’iter autorizzativo, senza però trovare riscontro alcuno. Per poter procedere ad una piantumazione di diversi alberi ed al posizionamento di qualsiasi cosa su area pubblica, è necessario chiedere l’autorizzazione all’assessorato competente ed acquisire i pareri favorevoli dell’ufficio giardini e del Primo Municipio. Tuttavia, dopo diverse ore nel caos, finalmente si è saputo che il tutto era stato autorizzato. Mentre sui social network la protesta continuava a montare, il giorno della cerimonia si avvicinava e gli abitanti di Torre a Mare erano pronti a dimostrare il proprio dissenso.

Lunedì mattina, di prim’ora (la cerimonia era prevista per le 12.30), intorno al chiancone molti si domandavano cosa fosse e perché fosse stato posizionato in quel luogo. Nel frattempo gli incaricati della cerimonia iniziavano a radunarsi in prossimità del masso e alla spicciolata; arrivavano le delegazioni dei vari Clubs Rotary. La situazione non sembrava affatto tranquilla, anche in ragione della circostanza che gli abitanti del piccolo quartiere si sentivano, come sempre, trascurati e poco coinvolti. È doveroso precisare che nessuno ha manifestato ingratitudine per la donazione degli alberelli, al contrario, ma la pubblicità (la targa) ed il masso dovevano essere rimossi. In rappresentanza del Comune di Bari sono intervenuti l’assessore Tomasicchio e l’assessore Galasso, che hanno cercato di mediare e ben comprendere le pretese della comunità e dei rappresentanti dei Rotary. Sin da subito si è capito che quel masso doveva essere spostato e rimosso.

Si è ritenuto tuttavia di procedere comunque alla cerimonia prevista, con tanto di discorso ed applausi video e qualche foto ricordo. La targa è stata scoperta e per qualche ora il masso è rimasto nei giardini. Intorno alle 13.00, un’auto gru ha sollevato e rimosso il chiancone con annessa targa (il tutto ad opera del Rotary), lasciando a Torre a Mare ed alla sua comunità cinque nuovi alberelli. Ad oggi il masso non c’è più; sono rimasti gli alberelli per i quali la comunità ringrazia vivamente i Rotary e si auspica che in futuro le associazioni, i Clubs e qualsiasi altro soggetto voglia fare qualcosa per Torre a Mare, mostri maggiore rispetto e coinvolgimento per i suoi cittadini. A volte non basta rispettare e seguire l’iter amministrativo, crediamo fermamente che prima di entrare in casa di qualcuno sia doveroso chiedere permesso. La comunità di Torre a Mare non è ingrata, come qualcuno ha asserito, ma semplicemente non ha l’anello al naso, ed è stanca di subire passivamente, vuole semplicemente essere parte attiva del futuro del proprio quartiere.


[da La Voce del Paese del 28 Febbraio]

Torre a Mare. Targa Rotary intero

Commenti 

 
#5 fuffy 2015-03-08 17:19
ma e stato gia rimosso il ghiacone da torre a mare?
 
 
#4 ciccio70 2015-03-07 14:28
ma visto che il Rotary club aveva intenzione di spendere dei soldi(inutilmente in questo caso)non poteva donare delle panchine adeguate da posizionare sul molo poiche' quelle esistenti sono distrutte?
 
 
#3 fado 2015-03-07 11:58
e se si fa male qualche bambino chi paga ?
 
 
#2 Stufo 2015-03-05 20:22
Certo un Rotary socializzante, dove se non sei figlio di,con laurea e soldi a corredo non ti si fila nessuno.
Togliete quel chiancone che è uno schifo.
 
 
#1 pippo 2015-03-05 09:10
Se l'avessero messo a Noicattaro nessuno se ne sarebbe accorto. Ricordiamo anche che il rotari club é politico-sociale quindi ?
 

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