Martedì 22 Maggio 2012
   
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RIFIUTI: A CHE PUNTO SIAMO A NOICATTARO?

RIFIUTI


Protocollo d'Intesa per la Gestione dei Rifiuti Agricoli
A che punto siamo a Noicattaro?


In data 11 febbraio 2009 è stato sottoscritto il  Protocollo d’intesa per la Gestione dei Rifiuti Agricoli  in provincia di Bari (pubblicato sul BURP n. 68 del 7/05/2009), strumento negoziale, previsto dalla normativa, diretto a favorire l’azione concertata e programmata con soggetti privati ed Associazioni di categoria, con il quale la Provincia di Bari ha inteso dare una risposta alle istanze provenienti dal mondo agricolo.

I VANTAGGI DEL PROTOCOLLO DI INTESA
Il Protocollo di Intesa, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 206 del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. n. 152/06)  stabilisce,  mediante un documento approvato ufficialmente, l’impegno di soggetti diversi a collaborare attivamente ad un progetto comune.
Nel caso della gestione dei rifiuti agricoli, è un protocollo tra Provincia, Associazioni di categoria (CIA, COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA –BARI, CONFCOOPERATIVE, LEGA DELLE COOPERATIVE) e Consorzi di recupero (POLIECO, COOU e COBAT), per favorire il recupero, il riciclaggio e il corretto smaltimento dei rifiuti agricoli (compresi i rifiuti pericolosi a forte impatto ambientale come oli esauriti, filtri, batterie e rifiuti agro-chimici) semplificando gli adempimenti a carico dei produttori agricoli e aumentando l’efficacia dei controlli.

Gli agricoltori sono esentati da:

•    formulario di trasporto, che viene comunque sostituito dal  modulo di conferimento, copia del quale viene controfirmata dal gestore dell’impianto ricevente e trattenuta dall’agricoltore;
•    registrazione carico/scarico dei rifiuti pericolosi;
•    dichiarazione annuale (MUD) per i rifiuti pericolosi;
•    iscrizione all’Albo Gestori Ambientali per il trasporto dei propri rifiuti;

COME ADERIRE AL PROTOCOLLO DI INTESA


Per aderire al Protocollo di Intesa, e poter così conferire i propri rifiuti agricoli presso i centri di conferimento (appositi impianti autorizzati) usufruendo delle semplificazioni amministrative e burocratiche previste dalla normativa vigente, il produttore agricolo deve rispettare i seguenti adempimenti:

1.      compilare, sottoscrivere e datare il modulo di adesione con il gestore del Centro di conferimento;
2.     compilare, sottoscrivere e datare, prima di ogni trasporto, il documento di conferimento;
3.    consegnare  i propri rifiuti all’impianto autorizzato prescelto, nei giorni e negli orari prestabiliti, e     secondo le modalità indicate;
4.   conservare la copia del modulo di conferimento controfirmata dall’ impianto autorizzato, a dimostrazione del corretto affidamento dei propri rifiuti.

QUALI RIFIUTI SI POSSONO CONFERIRE E COME


Il Protocollo di intesa indica i rifiuti che possono essere conferiti e le relative modalità di conferimento. Sono indicati limiti quantitativi conferibili per ogni trasporto, oltre i quali non sono più applicabili le semplificazioni ed esenzioni prima indicate, e l’agricoltore è soggetto ai vincoli della normativa vigente.


RIFIUTI PERICOLOSI

•  Contenitori vuoti di prodotti fitosanitari o sostanze agrochimiche, non lavati

•    Prodotti fitosanitari scaduti (rifiuti agrochimici)
•    Rifiuti pericolosi da diagnosi,trattamento e prevenzione delle malattie negli animali (rischio chimico)
•    Filtri dell’olio
•    Oli minerali esausti da autotrazione non emulsionati
•    Batterie ed accumulatori
•    Assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi

In alternativa al quantitativo massimo di 30 kg o 30 litri di qualunque tipo tra quelli inclusi nel Protocollo, è possibile conferire per ogni trasporto i rifiuti di seguito elencati:


•      n.   2 accumulatori esausti per singolo trasporto;

•      n. 15 litri di olio esausto per singolo trasporto;
•      n.   5 contenitori di prodotti fitosanitari per singolo trasporto;

RIFIUTI NON PERICOLOSI


•    Film plastici per copertura serre, silos e per pacciamature

•    Reti per filari e/o antigrandine
•    Spaghi e avvolgimento rotoballe (reti e film)
•    Cassette per frutta e verdura, inutilizzabili
•     Imballaggi in materiale non pericoloso (es. per sementi, mangimi, ammendanti, detergenti)
•    Contenitori vuoti e puliti di farmaci ad uso zootecnico, di prodotti ad azione disinfettante, di  premiscele per alimenti medicamentosi, .. etc.
•    Contenitori  vuoti  di  prodotti fitosanitari  o  sostanze  agrochimiche  (sottoposti  a   lavaggio  secondo  le  disposizioni  tecniche  regionali); tali contenitori devono essere depositati e conferiti separatamente dagli altri imballaggi
•    Prodotti fitosanitari scaduti (rifiuti agrochimici)
•    Polietilene neutro ed additivato
•    Scarti organici di natura vegetale o animale
•    Rifiuti ferrosi
•    Pneumatici usati
•    Oli vegetali
•    Scarti alimentari da attività agrituristica
•    Rifiuti di diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie negli animali

Il protocollo d’intesa provinciale pone le basi per realizzare una corretta gestione dei rifiuti agricoli e una notevole semplificazione burocratica.

L’attività agricola riguarda una superficie consistente dell’intero territorio di Noicattaro e per questo motivo riteniamo fondamentale la gestione dei rifiuti, al fine di tutelare l’ambiente e il paesaggio.

La nostra amministrazione come intende affrontare questo problema che da anni affligge la nostra cittadina?

Commenti 

 
#1 Peppe 2010-04-23 17:54
Ormai i cittadini nojani sono così assuefatti dai fitofarmaci utilizzati a tonnellate nel nostro territorio che non sono più capaci di protestare dignitosamente per fare in modo che la cultura scellerata e l'utilizzo esasperato dei prodotti chimici nelle nostre campagne venga cambiata al fine di avere un ambiente più salubre e vivibile.
E' quello che meritiamo in un paese dormitorio e campagnolo.
Segnala all'amministratore
 

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