Venerdì 22 Ottobre 2021
   
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Torre a Mare, un’altra tartaruga si spiaggia sulla costa pelosina

Torre a Mare. Tartaruga spiaggiata front

 

Ancora un’altra tartaruga morta sugli scogli di Torre a Mare, a solo un mese di distanza dal ritrovamento dell’ultima carcassa, rinvenuta a Lido Azzurro, il problema si ripresenta.

Domenica 1° Marzo, intorno alle ore 17.00 infatti, una coppia di ragazzi di Noicattaro, durante una passeggiata sul lungomare sud - proseguimento di via Dei Trulli - ha avvistato una tartaruga di enormi dimensioni che, moribonda, si avvicinava alla costa. L’esemplare, in seria difficoltà, è riuscito ad arrivare a riva aiutato dalla corrente della quale era in totale balia.

I due ragazzi hanno chiamato immediatamente la Capitaneria di Porto e sono rimasti sul posto in attesa che qualcuno arrivasse per indicare il punto in cui la tartaruga si trovasse, considerata la scarsa visibilità dalla strada.

Sfortunatamente raggiungerla non era affatto facile, viste le critiche condizioni geologiche che caratterizzano proprio quella zona della costa, zona nota per un vistoso cedimento del terreno che si presenta franabile tanto da spingere l’amministrazione a transennare l’intera area. Per questa ragione i due ragazzi hanno evitato di scendere per verificare se la povera creatura fosse ancora viva, sperando che la Capitaneria si sbrigasse ad arrivare.

Nel frattempo sono giunti sul posto un gruppo di persone, tra cui un poliziotto con la passione per l’arrampicata sportiva, il quale, spinto dall’amore per gli animali, non ci ha pensato due volte ed è sceso nonostante si fosse fatto ormai buio, considerato che dalla prima telefonata alla Capitaneria di Porto era trascorsa un’ora e mezza. Tornato su, con il cuore colmo di tristezza, ha dato al gruppo la triste notizia, la povera tartaruga era ormai esanime.

Quando le due Guardie Costiere addette alla rilevazione dei dati sono giunte sul posto, sono apparse poco disponibili e non del tutto attrezzate. Il poliziotto si è prestato ad accompagnare i due giù per la scogliera, portando egli stesso fuori dall’acqua la tartaruga per consentire a questi ultimi di prendere le misure dell’esemplare e di constatarne la morte.

Come se non bastasse, a tre giorni dall’accaduto la carcassa della tartaruga è ancora lì, mentre dovrebbe essere stata già rimossa dall’Amiu, su segnalazione della stessa Capitaneria.

La stessa cosa è accaduta lo scorso Febbraio, infatti, dopo il ritrovamento e l’intervento della Capitaneria, la tartaruga fu lasciata sulla spiaggia per poi essere ritrovata qualche giorno dopo al centro della strada, completamente allagata dalle insistenti piogge.

Come è possibile che vi sia così tanta trascuratezza e soprattutto, possono le cose andare sempre nello stesso modo? “Il peggiore per intenderci”.


[da La Voce del Paese del 7 Marzo]

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