Mercoledì 13 Novembre 2019
   
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"Tutto vince l’amore": la Croce in cammino con i giovani. Foto

Noicattaro. Pellegrinaggio Croce dei giovani front

 

Siamo a Roma, è il 1984, e in piazza San Pietro si sono radunati 300.000 giovani in occasione del primo incontro internazionale promosso da Giovanni Paolo II. Da questa esperienza scaturirono le Giornate Mondiali della Gioventù (J.M.J.).

Proprio in occasione di questo primo raduno, il Papa commissionò la costruzione di una croce in legno che potesse essere un simbolo di unione per ogni giovane cristiano e per ogni città e Paese che in futuro avrebbe ospitato la J.M.J. Da quell’anno in poi, la Croce dei Giovani - come poi venne chiamata - cominciò il suo cammino nel mondo, spostandosi da un continente all’altro e nel 2013 è arrivata anche a Rio de Janeiro.

Sull’esempio di Papa Giovanni Paolo II, nella Diocesi di Bari-Bitonto - da Gennaio ad Aprile - una Croce che richiama quella donata dal Pontefice ai giovani, verrà portata in pellegrinaggio nei diversi Vicariati.

Sabato 7 Marzo la Croce è giunta nella Vicaria di Noicattaro-Mola, e la scorsa domenica sera è giunta presso la Chiesa Matrice. Nei giorni a seguire, la stessa è stata portata in processione fino alla chiesa della Madonna del Carmine e nella serata di martedì, nella chiesa del Soccorso, dove si è svolta un’Adorazione Eucaristica notturna - conclusasi nelle prime ore del mattino successivo - durante la quale alcuni sacerdoti sono stati disponibili per le confessioni.

Per i bambini, i ragazzi e i giovani adulti delle tre parrocchie nojane, è stata una settimana densa di appuntamenti e di incontri; un’occasione unica per mettersi in ascolto della Parola.

“Quella della Croce è una figura importante dell’essere cristiani, essa è uno strumento di morte, di tortura che l’Amore di Dio è riuscito a trasformare in strumento di Vita Eterna” ha spiegato don Giuseppe Bozzi ai ragazzi di scuola media, nell’incontro di martedì pomeriggio presso la chiesa del Carmine.

Non è un caso che il titolo scelto per questa esperienza sia ‘Tutto vince l’amore’: “Portatela nel mondo, come segno dell’amore del Signore Gesù per l’umanità, ed annunciate a tutti che solo in Cristo c’è salvezza e redenzione”. Con queste parole Giovanni Paolo II consegnò la Croce nel 1984, ed ancora oggi i giovani cristiani vedono in essa la vittoria dell’Amore sull’odio e della pace sulla guerra.

“In questo momento della storia, così carico di tensioni e di odio verso il prossimo, il messaggio di Amore di Gesù deve essere trasmesso e trasportato nella quotidianità di ciascuno di noi”, ha asserito un giovane nojano subito dopo la catechesi per i giovani-adulti tenuta da Mons. Flavio De Pascali.

Quello del Pellegrinaggio della Croce diventa anche un momento di conoscenza, un’occasione per fare fraternità con le comunità limitrofe e sabato 14 Marzo, presso il palazzetto di Mola, i giovani di tutta la Vicaria vivranno un momento di festa e condivisione per concludere nella gioia questi giorni di preghiera.

La Croce è sofferenza, è dolore, è sacrificio ed è per questo che essa è per i giovani, perché come scriveva don Tonino Bello “la nube della speranza siete voi, ragazzi, chiamati a coprire la terra sotto un rigoglio di tenerezza. Voi siete la nostalgia di un futuro che irrompe sotto il segno della libertà”.


[da La Voce del Paese del 14 Marzo]

Qui alcune foto, a cura di Lorenzo Ardito.

Commenti 

 
#2 Carlo Caringella 2015-03-22 20:56
im*******...i fatti seri li lasciamo a chi non rispetta la fede altrui.....e firmati
 
 
#1 M5S 2015-03-20 20:17
E fatti seri a quando?
 

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