Lunedì 18 Novembre 2019
   
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Torre a Mare, tutti intorno al fuoco per il falò di San Giuseppe. Foto

Torre a Mare. Falò San Giuseppe front

 

Anche quest’anno la comunità di Torre a Mare, unitamente alla Parrocchia San Nicola, ha organizzato il falò di San Giuseppe. L’evento giunto alla sua seconda edizione, ha radunato - nella zona antistante il ristorante Transatlantico - l’intera comunità pelosina.

Per tradizione la festività di San Giuseppe, che si celebra il 19 Marzo, ha origini molto antiche, facenti parti di culti pagani. Il 19 Marzo è la vigilia dell’equinozio di Primavera, che in passato faceva da sfondo allo svolgimento dei “Baccanali”, riti che propiziavano la fertilità. In ragione di queste antiche credenze era d’uso e costume dare fuoco al residuo raccolto della stagione precedente, al fine di purificare i campi. Ancora oggi il rito del falò resiste nella tradizione di molte aree rurali e non solo. La festa di San Giuseppe è anche la festa del papà. In Italia come in molti altri Paesi la festa si caratterizza per la sua collocazione nella dimensione cattolica.

Secondo la tradizione San Giuseppe, oltre ad essere il patrono dei falegnami e degli artigiani, è anche il protettore dei poveri, perchè a Giuseppe e Maria fu negato un riparo per il parto da poveri in fuga. Da ciò, l’usanza presente in alcune regioni del Sud di invitare i poveri il 19 Marzo al banchetto di San Giuseppe. Il padrone di casa serviva i poveri, che sedevano alla tavola benedetta da un sacerdote.

Così lo scorso 19 Marzo, intorno alle 20.30, la comunità pelosina si è radunata intorno alla catasta di legna, debitamente recintata per motivi di sicurezza. Don Fabio Carbonara ha benedetto i papà e ricordato l’importanza di questa figura, sia sotto il profilo di figura cardine del nucleo familiare, sia sotto quello religioso. La comunità ha pregato insieme e dopo si è dato inizio alle fasi di accensione della catasta di legna.

A differenza dello scorso anno, le condizioni climatiche non sono state favorevoli, anzi. Un forte vento di maestrale ha di fatto reso la serata poco piacevole, ma non ha di certo limitato i numerosi partecipanti. Pian piano la legna ha iniziato a bruciare, un qualcosa di unico, d’improvviso il freddo ha lasciato spazio al calore ed alla luce. Purtroppo il vento si è messo di traverso, alzando una nube di fumo che ha letteralmente invaso l’area della manifestazione. Per questo motivo sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che dopo poco hanno provveduto allo spegnimento del falò, in ragione del fatto che il vento spingeva il fumo sino alla tangenziale, creando disagi alla viabilità.

Tuttavia, il senso e la voglia di condivisione restano comunque accesi e forti nella comunità pelosina, che si è comunque intrattenuta nell’area del falò per condividere un buon panino con la salsiccia e qualche bibita.

Tranquilli, l’anno prossimo andrà meglio.


[da La Voce del Paese del 21 Marzo]

Qui alcune foto.

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