Mercoledì 23 Maggio 2012
   
Text Size

IN VIAGGIO CON LA NUBE VULCANICA

auto

 




La settimana scorsa la nostra Anna Franca  Didonna è stata invitata a Berlino come giornalista di Noicattaroweb e Cafebabel.

Ci racconta qui il suo viaggio a spasso fra la nube vulcanica e la redazione di un vademecum per il viaggiatore.

I VIAGGI ALTENATIVI: BUSSOLA, PC E UNA NUBE VULCANICA.


In quanto giornalista, mi sono ritrovata nella capitale tedesca per gli European Youth Media Days 2010. Una
quattro-giorni riservata a pochi selezionati giovani giornalisti europei
attivi nella cronaca internazionale e, in questo caso, sul tema delle
minoranze in Europa.

Qualcuno ha scritto che l’aereo è un modo falsato di vivere un viaggio: il corpo arriva alla destinazione prima della mente. Sarà, ma certamente è più comodo. Ci siamo talmente abituati a concepire il viaggio dall’alto, grazie anche al gioioso avvento delle compagnie low cost, che quasi  non abbiamo più la concezione della geografia e del viaggio in altro modo, a meno che non si voglia andare a Foggia.

Questo è il riassunto di un diario di viaggio “solo-ritorno” che pretende solo di far sorridere un po’ e di suggerire modi di viaggio alternativi o “piani B” a chi si trovasse, come la sottoscritta, in situazioni di empasse da cui sembra non esserci soluzione visto anche che molti nojani, si suppone, presto saranno pronti ad organizza un viaggetto per la bella stagione.

L’evento-chiave che mi ha portato a conoscenza del viaggio con mezzi di fortuna è stata l’eruzione del vulcano islandese. Ebbene sì, anche la sottoscritta è vittima della calamità naturale che ha paralizzato il mondo peggio dell’11 settembre 2001: con un andata Bari-Berlino con scali a Roma e Amsterdam, contro ogni senso pratico della geografia (ma che ci dobbiamo fare, se si viaggia in economia si è pronti pure a fare scalo a New Dehli per arrivare a Stoccolma), ci si ritiene già abbastanza stanchi alla fine del viaggio.

E invece non c’è limite al peggio, come tutti avranno potuto apprendere da giornali e telegiornali: aeroporti-dormitorio, stazioni prese d’assalto, call center intasati … il viaggiatore sotto stress è come il pinguino al polo nord: sguazza perché c’è ghiaccio ma è a Sud che vuole giustamente tornare.

L’ABC del viaggiatore in crisi:

“Internet salva-vita”:  non recatevi in aeroporto in quanto se si ha il biglietto con una compagnia low-cost, questa si dilegua, scompare dalla circolazione manco fosse ricercata dall’FBI. Piuttosto, collegatevi ad internet e controllate sito della compagnia e sito/i del/degli aeroporti di passaggio. Anche in caso si abbia il biglietto con una compagnia di bandiera non è il caso di recarsi immediatamente in aeroporto, primo perché l’aeroporto potrebbe essere completamente chiuso, secondo perché normalmente sono fornite tutte le informazioni necessarie al rimborso o alla riprenotazione via internet risparmiandosi file e attese inutili.

I biglietti: alcune, ma solo alcune, compagnie offrono ai passeggeri di convertire il biglietto aereo con un pass per qualsiasi mezzo si intenda prendere. In questo caso è bene recarsi in aeroporto o al punto vendita più vicino della compagnia perché i biglietti di mezzi alternativi possono essere molto, ma molto più costosi.

I mezzi alternativi: il treno è il primo a cui si pensa. Attenzione, può essere anche molto costoso per le tratte internazionali. In ogni caso, se non si ha alternativa, acquistare un biglietto del treno via internet è senza ombra di dubbio la soluzione migliore poiché andare in stazione significa sostare in fila alla biglietteria per mezza giornata.

Un’altra soluzione praticabile per chi viaggia in gruppo è il noleggio di un’auto. Se si intende lasciare l’auto in un luogo diverso da quello in cui la si noleggia i costi lievitano abbondantemente ma, dividendo la spesa, è sicuramente una soluzione più economica al treno.

L’autostop 2.0: invenzione delle invenzioni, meraviglia delle meraviglie, se avete due soldi in tasca e non potete permettervi né treno né noleggio  ricorrette al moderno auto-stop! Si tratta semplicemente di collegarsi al sito www.passaggio.it, in cui tutti coloro che viaggiano con la propria auto e vogliono offrire i posti rimanenti a disposizione, inseriscono un annuncio. Allo stesso modo può immettere un’inserzione l’autostoppista. I prezzi variano in base alla destinazione ma sono veramente economici. Sconosciuto in Italia ma famosissimo all’estero, il car-sharing è un auto-stop più sicuro, per quanto possibile, di quello classico perché generalmente gli offerenti sono persone pendolari che si prestano ordinariamente all’esperienza. Attenzione, visto il poco utilizzo in Italia, si trovano passaggi più facilmente solo verso zone di confine italiane come Bolzano, Villach, Zurigo ma teoricamente si può arrivare pure a Bagheria. Provare per credere!

I “casi umani”: durante questa esperienza ne ho visti molti di viaggiatori folli pronti a viaggi altrettanto folli. Qualche esempio? Raggiungere Barcellona dalla Germania passando per l’Italia; andare in Nuova Zelanda da Berlino: Berlino- Roma con centomila cambi in treno, da Roma possibili aerei per Auckland con scali ad Atene, Bangkok e Sidney; Berlino- Calais in taxi e potrei continuare all’infinito.

Benedire le 12 stellette della bandiera dell’Unione europea e Schengen: trovarsi, come la mia collega gerogiana, in questa situazione significa dover rinnovare un visto anche al modico costo di 200 euro per un giorno (anche se l’evento è eccezionale e dipende da cause esterne l’Ambasciata generalmente non fa grazia) o accamparsi in aeroporto stile Tom Hanks in “The Terminal” in modo da essere in una zona-franca. Insomma, pensate se fossimo nati solamente dall’altra parte dell’Adriatico, basta un salto e la situazione è veramente diversa!

Io, speriamo che me la cavo: Berlno-Monaco, Monaco-Bolzano, Bolzano-Milano, Milano-Bari in un misto di treno e auto. Mentre scrivo sono nell’ultimo tratto di viaggio, se avrete la possibilità di leggere l’articolo significa che sarò arrivata a destinazione! Buona progettazione vacanze.

Commenti 

 
#1 RoadSharing.com 2010-05-03 21:22
Viaggiare in Europa ora è più facile. Boom di accessi dai social media
Blocco aereo. Numeri record per Roadsharing.com
Migliaia di persone si organizzano grazie al portale di car pooling

Firenze, 18 aprile - “Ciao ragazzi, Il mio volo per Milano è stato cancellato e ho assoluta esigenza di tornare in italia il prima possibile. Immagino che molti di voi saranno nella stessa situazione. Noleggiamo un auto? Contattatemi!” Con questo messaggio Ambra985 (http://bit.ly/bPg6TG) cerca di tornare a casa da Bruxelles nonostante il blocco dei voli che ha colpito l’Europa a causa della nube generata dall’eruzione del vulcano islandese.

Ad organizzare Ambra e centinaia di persone nella sua situzione è la tecnologia del portale italiano http://www.roadsharing.com nato nel 2008 per condividere passaggi in auto. Il servizio, in cinque lingue, è gratuito e consente di fare autostop e car pooling in modo semplice e sicuro. Basta un computer o uno smartphone e il gioco è fatto. Spostarsi nell’Europa degli aeroporti chiusi torna ad essere possibile.

A confermarlo sono i numeri del portale registrati nelle ultime ore. E’ il fondatore del portale, Daniele Nuzzo, ad aggiornare i dati: “Dal blocco dei primi voli migliaia di viaggiatori si sono collegati ogni ora al sito http://www.roadsharing.com per cercare un passaggio verso casa o condividere il noleggio di una macchina. Dai cellulari e notebook i viaggiatori bloccati negli areoporti hanno inviato su Twitter e su Roadsharing.com richieste con i tag #roadsharing e #getmehome creando un flusso continuo di contatti per condividere auto, furgoni ed altri mezzi per tornare a casa.”

RoadSharing.com è stato segnalato con successo da molti gruppi nati su Facebook per far fronte all’emergenza ed è diventato di fatto il sito più utilizzato per cercare una soluzione alternativa ai voli bloccati.
Segnala all'amministratore
 

ULTIMI COMMENTI