Sabato 20 Luglio 2019
   
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Michele Laudadio e i riti della Settimana Santa su tela

Noicattaro. Inaugurazione mostra Michele Laudadio front

 

Si è svolta nella serata della domenica delle Palme l’inaugurazione della “Personale” di Michele Laudadio (foto Contrasto Fotografia), che rimarrà aperta al pubblico per tutta la Settimana Santa fino a Pasqua.

La personale, che consta di trentasette opere, è la prima di Michele Laudadio, che fino ad oggi ha esposto in delle collettive, spesso anche con il fratello Vittorio Laudadio, anch’egli pittore.

Tema principale della mostra è quello della Settimana Santa nojana, un’introduzione al periodo ricco di momenti di fede che il paese si appresta a vivere come ogni anno. Inoltre, diverse sono le tele da cui trapela senza esito il grande amore del pittore per la sua terra.

Scorci di paesaggi bucolici in cui sono rappresentati ulivi, vigneti, ma anche paesaggi che raffigurano le perle del nostro territorio come Polignano a Mare e Mola di Bari, una pittura altamente figurativa che rende al meglio la bellezza della Puglia.

Ad aprire la mostra, le parole del prof. Nicola Troiani - docente di storia dell’arte presso il liceo D. Morea di Conversano - che ha elogiato il lavoro di Laudadio e la sua arte figurativa, descrivendola come permeata da una “sonnolenza senza tempo” che ricorda un po’ il “mito” dei neorealisti.

Dopo il breve intervento di Troiani, Michele Laudadio ha ringraziato - non senza profonda commozione - tutti i presenti; un sestetto musicale, la cui voce protagonista era quella della soprano Lucilla Bottalico, ha accompagnato il pubblico presente presso il Palazzo della Cultura nell’ammirazione delle opere in esposizione.

Abbiamo rivolto al pittore Michele Laudadio alcune domande sulla sua passione artistica - che coltiva sin da piccolo - e sul lavoro presentato domenica 29 Marzo.

Da dove prende origine il suo amore per la pittura e il suo talento?

Mio padre, Vito Laudadio, è stato un grande artista nojano. Sono suoi gli affreschi che abbelliscono la Chiesa della Madonna del Carmine e quelli della Chiesa della Madonna della Lama. Io e mio fratello Vittorio lo abbiamo sempre affiancato nel suo lavoro, tutto ciò che sappiamo lo abbiamo imparato guardandolo, e dopo ovviamente abbiamo continuato ad apprendere da autodidatti. Ho attinto da ogni grande artista visitando mostre e musei, lasciandomi incantare dalle opere d’arte racchiuse negli Uffizi fiorentini e dalla Cappella Sistina dipinta dal grande Michelangelo.

Quali sono i pittori a cui si ispira la sua arte?

Sicuramente gli impressionisti, ma in realtà ad ispirare la mia pittura è ciò che mi circonda. Amo il mio territorio, amo il mio paese. E questo lo rivelano molti dei quadri della mia personale, in particolare quello che raffigura il ponte della Lama su cui sta passando un crocifero, è un po’ il quadro riassuntivo della mostra in cui si mescolano contemporaneamente le tradizioni e la bellezza dei paesaggi nojani.

Cosa l’ha spinto a realizzare il “vernissage”?

Ad insistere affinché realizzassi la mia prima “personale pittorica” è stato mio fratello Vittorio. Notando la quantità di quadri che avevo realizzato, mi ha convinto che fosse il momento giusto per presentare una mostra individualmente.

C’è un quadro a cui tiene in maniera particolare?

In effetti si, è “Nonno e nipote”. Un quadro che raffigura un nonno che aiuta un bambino a camminare. Questo quadro è ispirato alla mia personale esperienza di vita, nella tela le due figure camminano verso un albero che perde le foglie ingiallite. Rappresenta l’inesorabile scorrere del tempo, la vita che sfiorisce ma non svanisce l’incessante voglia del nonno di aiutare e sostenere il proprio nipotino, anche se appesantito dagli anni.


[da La Voce del Paese del 4 Aprile]

Noicattaro. Inaugurazione mostra Michele Laudadio intero

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