Giovedì 21 Novembre 2019
   
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Globalart, l’arte nell’era 2.0, fra modernità e tradizione

Noicattaro. Inaugurazione Concorso GlobalArt front

 

La galleria d’arte contemporanea Globalart ha inaugurato, lo scorso sabato 28 Marzo, il nuovo concorso annuale internazionale “Solito posto, solita ora - Il bicchiere comune del 2.0.”. Sabrina Delliturri, che ha curato l’evento insieme alla preziosa collaborazione di Rosa Didonna, ha presentato - dopo una performance interattiva musicale dell’artista Ivan Piepoli - l’importante novità di questa edizione: il concorso parallelo online.

All’interno della galleria d’arte sono state esposte le opere dei partecipanti al concorso tradizionale, molti di questi erano presenti anche all’evento. Le opere erano di vario genere andavano dalla pittura, scultura, fotografia, a produzioni video, poesie, narrazioni. La galleria è stata lo spazio nel quale si è dato vita ad un percorso dove “il pubblico è stato chiamato ad interagire con l’opera come in una specie di happening con l’intento di unire l’arte e la vita quotidiana facendo diventare il fruitore parte integrante dell’opera stessa”. Sono le parole di Elisa Silvatici, critica letteraria presente all’inaugurazione del concorso. Ma la mostra, che ha raccolto l’arte proveniente da diverse parti del mondo, è stata l’occasione per presentare anche il nuovo progetto, come dicevamo.

Già dal titolo si può intuire qualcosa, e se per i “nativi digitali” la novità inserita non costituisce neanche tanto una sorpresa, così non è per coloro che hanno ancora difficoltà a stare al passo con i new media. C’è un nuovo modo di fare comunicazione oggi, una comunicazione sempre più istantanea e immediata che ha cambiato il nostro stile di vita. Il boom tecnologico a cui abbiamo assistito negli ultimi 20 anni ci ha permesso di avere accesso ad Internet in qualsiasi momento, tramite computer portatili, smartphone, iphon e tablet. E si sa, quando si dice web, si fa riferimento al mondo che si è sviluppato in rete, virtuale ma non meno reale. Esistono dibattiti sociologici ancora aperti e non del tutto risolti in merito alla questione della contrapposizione fra virtuale e reale. Ma non è su questo che ci soffermeremo, e non è su questo che si focalizza il concorso. Si parte da un dato di fatto: la comunicazione tradotta in termini codificati molto virtuali e poco materiali che ha ormai reso consuetudine la condivisione su piattaforme sociali di qualsiasi momento della vita. Per citare le parole di Giovannella Greco, se prima si viveva in privato decidendo quali parti rendere pubbliche, oggi accade esattamente il contrario, ovvero viviamo in pubblico scegliendo quali parti della nostra vita mantenere private. Si è sviluppato in noi quasi una “necessità” e un “bisogno” di condivisione, che sia la condivisione di un momento, di un drink, di un aperitivo, della nostra pausa pranzo, di un paesaggio particolarmente suggestivo. Siamo ormai quasi tutti dei soggetti socialmente attivi sui diversi social network Facebook, Twitter e Instagram. Ogni occasione è buona per esorcizzare la routine del quotidiano, decostruire per un attimo lo schema rigido entro il quale si svolge la nostra vita e condividere con gli altri dei pezzi di quella vita stessa che, se non mostrati a tutti, è come se non fossero mai successi.

Dunque il bicchiere citato nel titolo altro non è che la metafora dell’oggetto strumentalizzato e condiviso al “Solito posto, solita ora”, sul web dunque. Proprio per questo Sabrina Delliturri ha voluto abbracciare il nuovo mondo virtuale e ha indetto una gara parallela a quella tradizionale. Un concorso online aperto a tutti e assolutamente gratuito, dove chiunque potrà decidere di “postare” - per usare un termine moderno - la propria opera d’arte sulla pagina ufficiale di Facebook di Globalart, utilizzando l’hashtag #condividoilcondivisibile. Il concorso vedrà come protagonista la fotografia, mezzo privilegiato di queste piattaforme mediali, e premierà l’opera che riceverà più “like”. Saranno gli utenti stessi infatti a fare da giuria e le opere che saranno decretate vincitrici avranno la possibilità di essere esposte in un percorso parallelo in galleria.

La mostra sarà aperta fino al 26 Aprile, giorno della premiazione, ma fino ad allora saranno realizzati ancora altri eventi. È la perfetta occasione per mettersi in gioco e per sentirsi artisti per un giorno. Perché, come diceva Gabriele D’Annunzio, “Fate della vostra vita un’opera d’arte”.


[da La Voce del Paese dell'11 Aprile]

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