Lunedì 25 Ottobre 2021
   
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Giovanni e Antonia Favuzzi, due nojani premiati a Chicago

Noicattaro. Antonia Gialò e Giovanni Favuzzi front

 

Un riconoscimento di devozione e di fede.

Avevamo già parlato di Giovanni Favuzzi e Antonia Gialò circa un anno fa. Nojano lui, di Cellamare lei, decidono di sposarsi il 5 Gennaio 1963. Dopo circa tre mesi i giovani sposi si trasferiscono a Chicago, in America, per trovare fortuna laddove Antonia aveva vissuto dalla tenera età di 15-16 anni con i suoi genitori. Avevamo riportato la loro storia perché entrambi sono i principali organizzatori della festa della Madonna del Carmine a Chicago. Dal 2003 infatti, i nojani che vivono in America rivivono quell’atmosfera di vicinanza alle proprie tradizioni. Inizialmente con un semplice quadro. Poi, nel 2006, l’impresa quasi storica: i due nojani, con il contributo dell’associazione “Madonna del Carmine di Noicattaro (Ba)” di cui fanno parte, fecero costruire a Lecce una statua della Vergine Maria e con l’aereo la portarono a Chicago, dove attualmente è custodita. Un gesto spinto dalla fede cristiana e dalla voglia di festeggiare il loro santo patrono anche dall’altra parte del mondo. Dal 2007 quindi, ogni anno - intorno alla metà di Luglio - il Club dei nojani festeggia in America la Madonna del Carmine, proprio come noi facciamo a Noicattaro: la Novena, le processioni con la banda e i fuochi d’artificio. Oltre al classico dinner dance, la festa con tutti i compaesani. Che bello!

Circa una volta all’anno i due nojani - li chiameremo così perché a Noicattaro chi sposa un nojano diventa della stessa “razza” - fanno ritorno a casa, sia per salutare i loro cari, che per sbrigare alcune faccende. Qualche giorno fa abbiamo avuto l’onore di incontrarli nuovamente, e fare loro tanti auguri per un nuovo riconoscimento che hanno ricevuto.

Lo scorso 9 Novembre infatti, Giovanni e Antonia Favuzzi hanno ricevuto il “Mother Cabrini Award” dalla Federazione Cattolica Italiana di S. Francesco Borgia (Sezione 392). Si tratta di un prestigiosissimo riconoscimento per le opere apostoliche e caritative prestate nella comunità, per la dedizione alla famiglia e la fede incrollabile. I due, infatti, hanno fatto parte della comunità italiana in Chicago per molti anni, partecipando regolarmente alle tante celebrazioni, funzioni religiose, feste di beneficienza e agli eventi culturali. Giovanni e Antonia Favuzzi, infatti, sono anche promotori di altre feste religiose come quella di Sant’Amatore (santo patrono di Cellamare), della Madonna del Pozzo, della Madonna della Croce ecc.

E nonostante alcuni periodi difficili, che tutte le famiglie vivono, Giovanni e Antonia non si sono dimenticati di aiutare i meno fortunati: per oltre trent’anni Antonia ha fatto volontariato presso la Chiesa della Santissima Trinità, dove ha contribuito nella buona riuscita del progetto “Sfamare i poveri”. E nonostante Giovanni avesse un carico di lavoro pesante, anche lui andava in chiesa ad aiutare i più bisognosi.

Con la voce tremolante, Antonia ci ha raccontato quello che è successo prima di accettare questo premio: “Quando fummo chiamati dal presidente della Federazione, personalmente ebbi non pochi dubbi. Soprattutto perché era un periodo in cui ero molto stanca, tanto che rifiutai la proposta del presidente. Dopo 2-3 settimane però, ho sognato mia suocera, che mi chiedeva i motivi per cui non volevo indossare quel vestito. Il riferimento, chiaramente, era al vestito della suora, Madre Cabrini. Parlando con mio marito, ho capito che quello era un chiaro segnale. Dovevo accettare, e così fu”.

Magnifica la cerimonia del 9 Novembre: una solenne celebrazione prima, seguita dalla benedizione del sacerdote e dalla cena al ristorante. Ma cosa rappresenta per i due nojani questo premio? “Per noi è stato un grande onore - ci fa sapere Giovanni - e ringrazio la Federazione per questo riconoscimento. Madre Cabrini rappresenta una donna dagli alti valori cristiani e caritatevoli”.

Con grande gioia siamo riusciti ad incontrare due persone che tanto hanno dato, con passione e devozione, alla loro terra e non solo. Che la fede possa sempre accompagnarli. Auguri Giovanni e Antonia. Una coppia da ammirare!


[da La Voce del Paese del 18 Aprile]

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