Sabato 23 Ottobre 2021
   
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ConFilosoFare: disgusto e amore nell’ultimo appuntamento

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Disgusto e amore nell’epoca dell’acquisizione dei diritti. Leggendo Martha Nussbaum”, così era intitolata la conferenza dell’Exviri. L’evento è stato condotto dal prof. Valerio Bernardi e le letture sono state curate da Maria Luisa Dituri.

Martha Nussbaum è una filosofa statunitense le cui opere si sono spesso focalizzate sulle ineguaglianze di libertà e opportunità tra uomini e donne, enfatizzando il fatto che il liberalismo implica un ripensamento radicale dei rapporti tra i sessi e di quelli interni alla famiglia. Infatti nella lettura d’apertura, tratta dall’opera “Coltivare l’unanimità”, la filosofa fa emergere una contraddizione intrinseca nel concetto di libertà degli anni ‘90: la Costituzione afferma che gli uomini sono liberi, ma allora perché non riconosce la libertà di ogni individuo di amare chi vuole? La società si disgusta di fronte l’amore omosessuale, allora gli uomini non sono veramente liberi! È qui che ritroviamo i due sentimenti protagonisti della conferenza: amore e disgusto.

La lettura è stata seguita da un commento del prof. Bernardi, il quale ha evidenziato con quanta convinzione la filosofa sostenesse che la legislazione in materia di rapporti affettivi tra persone dello stesso sesso sia stata dettata dal disgusto, e come questo sentimento non viene considerato solo nella sua sfumatura negativa, poiché permette di difendersi da comportamenti estremi. Nonostante ciò bisogna stare attenti che non diventi il punto cardine della stessa legislazione, come è avvenuto per le leggi anti-sodomia.

Questa prima parte è stata conclusa con la lettura dell’art. 29 della nostra Costituzione, soffermandosi soprattutto sul concetto di “società naturale”, “uguaglianza giuridica e morale dei coniugi” e “unità familiare”.

C'è stato un primo dibattito e si è poi passati alla seconda fase, con la lettura di un passo tratto da un’opera intitolata “Contro natura - una lettera al Papa” di Francesco Remotti, antropologo italiano.

La spiegazione del prof. Bernardi è iniziata da una frase che spesso viene detta dalla gente: “I matrimoni omosessuali sono innaturali”, passando poi all’analisi del concetto di natura, differenziandolo da quello di cultura e di quali sono le strade che uno Stato potrebbe intraprendere nei confronti dei matrimoni omosessuali. Anche questa parte è stata seguita da un dibattito con il pubblico.

Nella terza e ultima parte è stata esaminata la contrapposizione tra il foro giuridico e quello individuale.

Il tema della serata ha suscitato molto interesse nel pubblico, che ha partecipato in maniera attiva ai momenti di dibattito.


[da La Voce del Paese del 25 Aprile]

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