Venerdì 22 Novembre 2019
   
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Elio Armagno, la sua foto scelta da una rivista internazionale

Noicattaro. Elio Armagno front

 

Con l’avvento delle nuove tecnologie ormai, fotografia e astronomia sono spesso facce della stessa medaglia. Gli astrofili sovente sentono l’esigenza di immortalare nebulose a poca distanza dal nostro pianeta, un tramonto, o l’alba di un nuovo giorno. Tra gli appassionati di fotografia che si dilettano nello studio scientifico dei fenomeni astronomici vi è il nojano Elio Armagno, classe 1987, che da diverso tempo ama trascorrere notti all’aperto per osservare la volta celeste, munito di telescopio, macchina fotografica ed altri accessori simili. Uno dei suoi scatti ha incuriosito gli “addetti ai lavori” della rivista bimestrale “Sapere. Idee e progetti nella scienza”, edizioni Dedalo, che nel contesto dell’anno Internazionale della Luce hanno deciso di pubblicare la sua foto “Cerchi nel cielo” (vedi foto in basso). A Elio abbiamo rivolto quindi qualche domanda per meglio comprendere come ha accostato l’arte della fotografia con l’osservazione dei fenomeni celesti.

Elio, innanzitutto come nascono in te queste due passioni?

La passione per la volta celeste la nutro sin da piccolo, e ho cercato di incrementarla attraverso libri e riviste che trattavano l'argomento. Quella per la fotografia invece è venuta più tardi, quando ho iniziato a  incuriosirmi agli scatti effettuati da mio padre durante viaggi o semplicemente durante ricorrenze familiari. Anno dopo anno ho approfondito sempre più i due argomenti e intorno ai vent'anni ho acquistato una macchina fotografica professionale e un telescopio, cimentandomi a livello amatoriale sia nello studio scientifico del cielo sia nell'arte della fotografia. Col tempo sono riuscito anche a costruire un “astro inseguitore”, un dispositivo inventato da me che mi ha permesso di immortalare le galassie.

Di solito il primo soggetto scelto dagli astro-fotografi in assoluto è la Luna, conferma?

Sì. Diciamo che molti iniziano la loro “carriera” fotografando il nostro satellite. È un soggetto abbastanza facile da riprendere rispetto al resto, perchè è molto vicino alla Terra e lo si può fotografare sia di giorno sia di notte. Tuttavia, non bisogna pensare che sia una passeggiata, perchè riprendere i dettagli lunari non è semplice, e spesso lo scatto necessita di una buona combinazione di luce. Io stesso ho cominciato fotografando la superficie lunare ottenendo gli scatti tramite il collegamento al telescopio della macchina fotografica.

Predilige luoghi specifici per i suoi scatti?

Sì. In paese o in città è molto difficile effettuare fotografie a causa dell’ “inquinamento luminoso”, per questo sono costantemente alla ricerca di posti bui, e mi è capitato di inoltrarmi in luoghi come l’Alta Murgia o le Dolomiti Lucane.

Riguardo alla pubblicazione della sua foto, cosa rappresenta “Cerchi nel cielo” e che tipo di tecnica ha usato?

La foto immortala la stella Polare e riprende ciò che avviene alla volta celeste nell’arco di due ore, ossia la rotazione terrestre. È stata scattata esclusivamente con una macchina fotografica a grande campo, tramite la tecnica startrail e con un obbiettivo da 17mm di focale.

Come ha reagito alla vista della foto su un giornale che porta i nomi dei più autorevoli fisici mondiali?

Sono fiero di comparire tra le firme più prestigiose del panorama scientifico internazionale, e spero che con la mia arte sia riuscito, nel mio piccolo, a dare un po’ di lustro alla nostra cittadina.


[da La Voce del Paese del 25 Aprile]

Noicattaro. Elio Armagno intero

Commenti 

 
#3 carlo caringella 2015-04-30 20:00
mi piacerebbe vedere le tue foto, dove?
 
 
#2 carlo caringella 2015-04-30 19:59
complimenti,prendi in considerazione anche il parco nazionale del pollino
 
 
#1 g 2015-04-30 13:26
grande Elio!
 

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