Domenica 24 Ottobre 2021
   
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Bentornato a casa Mojito! L'incredibile storia del pappagallo

Torre a Mare. Pappagallo ritrovato front

 

Questa che stiamo per raccontarvi è la storia di Mojito (foto di Antonio e Flavia Stufano), un pappagallo di due anni, che vive con la sua famiglia a Borgo Merlino, a due passi da Torre a Mare. Il giovane cenerino (così si chiama la razza), regolarmente microcippato e denunciato, ha pensato bene la scorsa settimana di respirare un po’ di avventura, sfuggendo, se pur per soli tre giorni, all’amore ed alle attenzioni della propria famiglia. Il giovane cenerino vive ormai da due anni con i suoi “genitori”, Antonio e Flavia, due ragazzi fantastici. Il volatile trascorreva le sue giornate nelle mura di casa in totale libertà, tra le coccole dei suoi genitori e del cane Cesare.

Abbiamo incontrato Antonio e Flavia, e ci siamo fatti raccontare la loro avventura a lieto fine. Antonio ci spiega che i cenerini sono animali molto intelligenti ma anche tanto pigri, non sono soliti spiccare lunghi voli, e trascorrono le loro giornate sui rami pronti a fiondarsi tra le dita dei padroni, alla vista del cibo o alla ricerca di attenzioni. Mojito, ci dice Flavia, non era stato vittima del taglio delle ali migranti (pratica a cui vengono sottoposti questi volatili), quindi era perfettamente in grado di volare liberamente. Tra un sorriso e sana e profonda commozione, Antonio e Flavia continuano nel loro racconto. Martedì mattina il giovane volatile ha deciso di avventurarsi oltre le mura di casa, destando preoccupazione ed ansia per i suoi padroni, che immediatamente hanno dato il via ad un affannosa e disperata ricerca.

Mojito, che pronuncia tranquillamente il suo nome e quello del cane Cesare, svolazzava sulla zona residenziale di parco Scizzo, seguito dal basso da Antonio e Flavia, che pur di riabbracciare il proprio pappagallino, non si sono fatti mancare nulla, scavalcando cancelli ed avventurandosi in terreni abbandonati, seguendo il suo verso tra gli alberi. I due coniugi hanno letteralmente girato in lungo e in largo l’intera zona, con il loro maggiolone, rigorosamente cabrio, per cercare di localizzare Mojito. Sono stati tre giorni tremendi, ci raccontano i nostri amici, che da subito hanno tappezzato il quartiere e le ville vicine con volantini e locandine, tutte rimosse a seguito del ritrovamento.

Sin da subito sono state moltissime le segnalazioni dei vari avvistamenti: l’intera comunità si è subito data da fare. La pagina Facebook del quartiere e quella degli annunci postavano le foto del nostro amico con le ali, che nel frattempo continuava a svolazzare qua e la. I giorni passano, e Flavia aveva allertato la Protezione Animali, il Corpo Forestale e i Vigili del Fuoco, che tuttavia non avevano squadre a disposizione per poter intervenire. L’intero quartiere si era di fatto mobilitato, alla ricerca di Mojito, ma nella serata di mercoledì nessuno aveva più contattato Antonio e Flavia, e si temeva che il povero volatile stremato e spaesato fosse stato vittima di un falco, di una gazza ladra, o peggio ancora di qualche arrivista che se lo sarebbe venduto, anche alla luce del valore del piccolo pappagallo (circa 1.000 euro).

I nostri amici non si sono persi d’animo e hanno continuato la ricerca, anche nella mattinata di giovedì, fino a quando giunge una chiamata: Mojito si è aggrappato ai capelli di una ragazza su via Bari, vicino la scuola Mameli. La salvatrice casuale lo ha preso e accudito sino all’arrivo di Antonio e Flavia. Il nostro amico era stremato, affamato e disidrato, ma stava bene, pronto ad essere abbracciato dalla sua famiglia. Inutile descrivere l’emozione di Flavia e Antonio, mentre ci raccontano la gioia che hanno provato durante quella conversazione telefonica. “Siamo felicissimi”, queste le parole di Antonio, che continua a ripetere come la comunità di Torre a Mare abbia dimostrato solidarietà, disponibilità e tanta sensibilità.

Quanto vi abbiamo raccontato ha dell’incredibile, in ragione del fatto che Mojito vola, si sposta e non era abituato ad ambienti sconosciuti, ma il nostro giovane cenerino ha avuto la fortuna di avere una famiglia che non ha lesinato energie e speranza. Antonio e Flavia hanno letteralmente fatto l’impossibile, mostrando a tutti l’amore che unisce questa coppia al proprio pappagallo, e forse è proprio vero che l’amore muove le persone. In tre giorni, come già fatto in passato, Torre a Mare ha saputo aiutare, comprendere ed emozionarsi per un piccolo volatile, che dalla scorsa settimana è un po’ anche della piccola comunità del quartiere a sud di Bari. Citiamo una frase di un nostro amico, da sempre sensibile e vicino agli animali: “L’Amore...Chi ama ritrova...persino chi vola”.

Antonio e Flavia ci tengono a ringraziare tutti, questo il loro pensiero: “Pensando alla seppur breve ma intensa avventura del nostro piccolo Mojito, ci emozioniamo ancora. Ma la cosa che ci ha davvero commossi e dato la forza per non arrenderci è stata l’attenzione e la vicinanza dell’intera comunità, dai residence vicino casa, a tutta la meravigliosa Torre a Mare. Abitiamo a Borgo Merlino da meno di dieci anni, ma solo oggi scopriamo di vivere in un luogo che non solo ha dei panorami e posti suggestivi, bensì anche delle persone che hanno indiscutibilmente qualcosa fuori dal comune. Desideriamo pertanto esprimere la nostra gioia e la nostra gratitudine a tutti, comprese le centinaia di amici e conoscenti che su Facebook hanno condiviso il nostro appello consentendoci di assistere ad un vero e proprio miracolo. Infinitamente grazie!”.


[da La Voce del Paese del 25 Aprile]

Torre a Mare. Pappagallo ritrovato intero

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