Venerdì 22 Novembre 2019
   
Text Size

Sicurezza agro-alimentare, in arrivo pesanti sanzioni

Noicattaro. Agricoltura uva front

 

In aggiunta a quanto già riportato dalla nostra testata, riprendiamo il discorso sui fitosanitari e, per farlo, ci siamo avvalsi delle dichiarazioni qualificate di alcuni tecnici del settore.

Ricordiamo anzitutto che, con Decreto Ministeriale 22 Gennaio 2014, il Ministero delle Politiche Agricole, congiuntamente al Ministero dell’Ambiente e della Salute, ha approvato il Piano Agricolo Nazionale, il cosiddetto PAN, che stabilisce nuove norme di tutela dell’ambiente e dell’individuo, tutelando la sicurezza agro-alimentare. Va dunque tenuto presente quanto previsto all’interno del PAN relativamente ai soggetti del comparto, quali utilizzatori, rivenditori e tecnici.

Partiamo dall’utilizzatore: l’operatore agricolo in primis si dovrà fornire dell’attestato che lo abilita all’utilizzo dei fitosanitari e dovrà anche possedere tutte quelle altre autorizzazioni che gli consentono di poter svolgere serenamente il proprio lavoro di imprenditore agricolo. Dovrà mettere a norma tutte le attrezzature e avere un deposito idoneo per i fitosanitari o, meglio, come oggi il Decreto dichiara, per gli agrofarmaci. Questo nel contesto generale degli adempimenti da parte dell’operatore agricolo.

Altro soggetto è il rivenditore: questi ha l’obbligo di fornire gli agrofarmaci, o fitosanitari o fitofarmaci che dir si voglia, a coloro che sono in possesso di abilitazione, sia ai sensi del D.P.R. 290 del 2000 e non ancora per coloro che saranno in possesso dell’abilitazione ai sensi del Decreto Ministeriale del 22 Gennaio 2014. Questo per non incorrere nel quadro sanzionatorio previsto dallo stesso Decreto, in base al quale la fornitura di fitosanitari a soggetti non abilitati comporta anche la revoca dell’autorizzazione alla vendita dei prodotti stessi. Quando la suddetta infrazione è reiterata, il rivenditore incorre dunque nella sanzione prevista nella parte C del decreto stesso.

Altra figura professionale molto importante è quella del consulente. Come previsto dal Decreto, costui deve essere un soggetto abilitato, avente una specifica autorizzazione regionale e avere dei doveri nei riguardi dell’utilizzatore dell’azienda agricola cui presta la sua opera. Dovrà fornire quindi le cosiddette ricette agricole su carta intestata e sottoscritte. Ovviamente, così come previsto dal dispositivo ministeriale, ha l’obbligo di prescrivere - quindi di consigliare - i fitosanitari autorizzati. In caso contrario, il soggetto incorrerà in sanzioni amministrative e penali, previste nella parte C del decreto stesso. Quello che si vuole che gli operatori agricoli facciano, è rivolgersi esclusivamente a quei soggetti che prestino assistenza agricola abilitata e in possesso di attestati, anche se al momento la Regione Puglia non ha predisposto gli opportuni corsi di abilitazione.

Vi sono tuttavia delle figure professionali esonerate, così come previsto dal Decreto Ministeriale, che la regione andrà a riprogrammare e quindi ad abilitare. L’invito che si fa agli operatori agricoli è soltanto uno: rivolgersi a rivenditori abilitati alla vendita dei fitosanitari, oltre che a consulenti abilitati all’assistenza fitosanitaria. Questo è molto importante nel momento in cui vi sarà un controllo: se dovessero essere riscontrati di fitosanitari o di molecole degli stessi non registrate per la coltura, ci sarà il concreto rischio di incorrere in pesanti sanzioni.

Riguardo l’operatore agricolo, va anche tenuto presente che il Decreto Ministeriale prevede dei controlli da parte dei vari soggetti di Polizia Giudiziaria, oltre che di soggetti qualificati (Nucleo antisofisticazioni, Corpo Forestale dello Stato, Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità ex repressione frodi, Polizia Provinciale e via discorrendo). Anche le ASL sono soggetti abilitati a effettuare i controlli in campo. Quegli operatori agricoli che avranno utilizzato fitosanitari non autorizzati per la coltura, rischiano addirittura la distruzione del raccolto.


[da La Voce del Paese del 2 Maggio]

Noicattaro. Sanzioni PAN intero

Commenti 

 
#4 BASTA...non è possib 2015-05-06 16:09
A te sembrerebbero poche le spese ? Vorrei rifarti un breve accenno ( anche non a livello specifico di fitofarmaci e tasse . Ricapitolando abbiamo l'IMU sui terreni agricoli ,l'iva sui fitofarmaci... e poi oltre alle tasse , abbiamo molte spèse come appunto i fitofarmaci , le irrigazioni , i braccianti , il carburante agricolo , attrezzi agricoli... e ne cito questi ma potrei citarne altre varie spese che ci sono. E poi sign. Project i fitofarmaci dannosi della salute non sono più in vendita perché considerati nocivi e tossici dal ministero della salute , quindi attualmente la maggior parte di agrofarmaci è biologica e poi gli altri non biologici sono consentiti.
 
 
#3 Project 2015-05-05 18:56
Se non ti piace il mestiere che fai solo perché pensi di pagare molte tasse puoi sempre cambiare.
Prova a fare l'agente di commercio o il commerciante così capiari cosa significa lavorare solo per le tasse.
Ti lamenti del 4-10% di iva e di un misero 4% di tasse sull'utile, quando ci sono attività commerciali che pagano il 65/70 % di tasse e il 22% di iva.
Non ti lamentare perché sati fin troppo bene.
 
 
#2 Project 2015-05-05 18:51
Cambia la musica finalmente.
Non è possibile che questi soggetti inquinino l'ambiente con tonnellate di fitofarmaci ogni anno.
Noicattaro è diventata una città più pericolosa di Taranto.
Basta con i fitofarmaci usati senza una corretta prescrizione.
 
 
#1 BASTA...non è possib 2015-05-05 07:09
Osservo un tipo di politica molto errata. Noi imprenditori agricoli abbiamo un sacco di spese , come appunto , la stessa IVA sui fitofarmaci , IMU sui terreni agricoli , assicurazioni per trattore , carrello. E pure diamo lavoro ad un sacco di braccianti. E poi basterebbe un'annata scarsa o non profitta per fallire. Che schifo di politica. Non potiate dissanguare impiegati.... Noi non c'è la facciamo più , già ribadisco l'IVAsui fitofarmaci è ingiusto , l'IMU sui terreni agricoli .......... Che schifo....... Sembrerebbe che questo governo non trova più il modo di far fallire un'azienda agricola.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI