Sabato 23 Ottobre 2021
   
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Ideologia gender, ce ne parla l’avv. Gianfranco Amato

Noicattaro. COnvegno ideologia gender front

 

L’associazione Movimento per la Vita, con il patrocinio del Comune di Noicàttaro, ha organizzato, martedì 28 Aprile presso la sala consiliare del paese, il convengo “Ideologia gender: che cos’è? Pericoli e sfide per la famiglia, la scuola e la società”. Moderato da Rossella Cinquepalmi (presidente Movimento per la Vita) e dal dott. Sabino Paciolla, membro anch’egli del movimento, l’incontro ha visto la partecipazione dell’avv. Gianfranco Amato, presidente Giuristi per la Vita.

L’ideologia di genere (in inglese gender) è ideata dallo psichiatra americano John Money, il quale sostiene che la famiglia naturale e l’identità sessuale non sono immutabili ma relative, possono essere modificate o ignorate, in base ai desideri del singolo o ai progetti di “ingegneria” sociale. Tutto questo è funzionale al progetto di omologazione imposto dalla globalizzazione che mira a cancellare ogni forma d’identità e di comunità. Un mutamento antropologico che trasformerà il genere umano in un gregge anonimo e persone consumiste, asessuate, individualiste, competitive, apolitiche, atee e drammaticamente sole. Le organizzazioni LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali) e le istituzioni che sostengono l’ideologia di genere cercano di imporla attraverso una campagna d’indottrinamento e di censura. L’indottrinamento, prevede il controllo dei mass-media e un programma educativo rivolto a promuovere l’omosessualità nelle scuole di ogni ordine e grado.

È notizia ormai nota che in un liceo italiano è stato dato da leggere il libro di Melania Mazzucco “Sei come sei”, che descrive nei particolari un rapporto orale tra due ragazzi in uno spogliatoio. La censura prevede l’introduzione del reato di omofobia e il boicottaggio delle opinioni contrarie al pensiero gender. Il reato di omofobia punisce ogni atto di violenza e di discriminazione verso gli omosessuali e i transessuali. Una norma che non è stata creata per tutelare gli omosessuali dalla violenza e dalle discriminazioni, in quanto basterebbe applicare il Codice Penale e l’articolo 3 della Costituzione italiana che garantisce l’uguaglianza dei cittadini, ma per opprimere il pensiero contrario all’ideologia gender. Si basa sull’indottrinamento e sulla censura il DdL Scalfarotto, che prevede l’introduzione del reato di omofobia e dell’ideologia di genere nel nostro ordinamento. Una tematica alquanto complessa e di difficile interpretabilità poiché “la stragrande maggioranza della gente non sa cos’è la teoria gender. Qualcuno la confonde con l’educazione sessuale infatti molti dicono “io sono a favore della teoria gender perché è giusto insegnare nelle scuole l’educazione sessuale”; qualcun altro la confonde con la parità tra uomo e donna, ossia il superamento degli stereotipi per cui la donna lava e stira e l’uomo no; qualcun altro ancora la confonde con l’omosessualità. Ma non è nessuna di queste tre”, ha chiarito l’avv. Amato. “La teoria gender è l’idea che uno sia maschio o femmina, uomo o donna, indipendentemente dalla sua struttura biologica. Per cui oggi mi sento uomo, domani posso sentirmi donna, dopo domani ritorno uomo, ecc”. All’avv. Amato abbiamo posto qualche domanda.

Da come ne parla, avv. Amato, l’ideologia gender non è da sottovalutare.

Lo stesso Papa Francesco, parlando ai giovani, l’ha definito “uno sbaglio della mente umana”. È un’espressione colorita per dire che è “totalmente irrazionale”. Purtroppo sta penetrando nell’opinione pubblica attraverso tre canali: quello normativo, quello giudiziario e quello scolastico educativo. Il problema è l’indottrinamento, soprattutto, nelle scuole materne e primarie in quella fascia di età dai 0-6 anni che è la più manipolabile, ai quali gli si dice che non siete maschietti e femminucce ma dovete decidere cosa essere.

Lei ha paura che al classico grembiule blu e rosa si affianchi un altro grembiule e di una altro colore?

Qui non siamo di fronte al nuovo sesso, il problema non è quello di vestire le femminucce di rosa, i maschietti azzurri e gli omossessuali fucsia o viola. No, questo è un altro discorso. Il gender dice che i sessi sono due, perché i cromosoma sono XX e XY e tu puoi scegliere cosa essere, cambiando quando vuoi. Oggi sono uomo, domani mi sento donna, dopo domani torno uomo perché l’essere uomo o donna non dipende dal fattore biologico ma da quello dell’auto-percezione. Non c’entra niente l’omosessualità. L’omosessuale è attratto dagli uomini, ma resta uomo. Qui invece ci troviamo di fronte a uno che decide, anche temporaneamente, cosa essere. Siamo oltre l’omosessualità. I grembiuli restano rosa e azzurri ma tu bambino puoi decidere se una settimana sei “rosa”, la prossima settimana “azzurro”. Questa è una follia. Molti dicono che il problema non esiste ma io ho citato il caso del Tribunale di Messina il quale in una sentenza ha dichiarato il principio secondo cui “l’identità di genere di un individuo può prescindere transitoriamente o definitivamente dall’intervento chirurgico che modifica i suoi caratteri sessuali primari”. Questo è accaduto perché un ragazzo di 21anni aveva preteso che sulla sua carta di identità venisse indicato come sesso “femminile” e professione “studentessa universitaria”. Il funzionario dell’Ufficio Anagrafe gli aveva detto che la legge consente il cambio di sesso ma bisogna sottoporsi ad una operazione chirurgica, ma questo ragazzo gli dice “No, io non mi sottopongo a nessun intervento. Io sono donna perché mi sento donna - ecco il gender! - e voi avete il dovere di certificarlo”. Al rifiuto del funzionario dell’Ufficio Anagrafe, lui ha reagito presentandosi al tribunale di Messina, che gli ha dato ragione con una sentenza nella cui motivazione i giudici si sono espressi dicendo che l’identità sessuale, l’identità di genere, di una persona dipende da tre fattori: il corpo, l’auto-percezione e il ruolo sociale. E i giudici hanno valutato, nel caso di questo ragazzo, che il corpo avesse un rilievo minore rispetto agli altri due elementi. Conclusione: il Tribunale ha ordinato all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di Messina di indicare nella carta di identità il sesso “femminile” e professione “studentessa universitaria”. Il gender avanza così, anche con il braccio armato della legge.

Secondo lei, l’obiettivo dell’ideologa gender è quello di creare un essere superiore?

Molti in Italia non sanno che un mese fa il Parlamento britannico, la Camera dei Lord, ha approvato una legge in cui si autorizza l’alterazione del DNA per avere i tre genitori biologici; due mamme e un papà biologici. Si ha un DNA composto da due donne e un uomo; tutto questo per eliminare le malattie ereditarie genetiche che si trasmettono per ramo femminile. Quando c’è stata la discussione in Parlamento è emerso questo ragionamento: “Noi stiamo creando una razza di serie A” rispetto ad una razza di serie B, che siamo noi, destinati a scomparire. Questi esseri del futuro non avranno più malattie genetiche trasmissibili. Quindi siamo già alla razza superiore di Mengele, siamo già al superuomo di Nietzsche e questa cosa è successa nell’Aprile 2015. E in Italia tanti non lo sanno. Non siamo nel periodo della Germania degli anni ’30. In una democrazia occidentale all’avanguardia come la Gran Bretagna, dell’Unione Europea, il Parlamento ha discusso di questa follia della serie A e della serie B, della razza genetica pura. Tra l’altro tutto il discorso della famiglia composta da un uomo e una donna è oziosa perché la famiglia del futuro, di questa razza superiore che sarà di due donne e un uomo è una follia. Eppure sta accadendo e noi non lo sappiamo.

Secondo lei esiste una lobby segreta che vuole creare un nuovo ordine?

Ma non è mica tanto segreta. Il Mondialismo, il Gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale. Questo è un mostro che ha tre teste: la massoneria, il Mondialismo e i neomalthusiani.

Lei si è chiesto perché sta accadendo questo? Cosa non funziona più nella società attuale?

Il Mondialismo ha una idea molto chiara che l’ha espressa già negli anni ‘50-’60, ossia distruggere la classe media, creare una massa di disperati che hanno come unico pensiero quello di sopravvivere, un gruppo di ottimati che governa il mondo, eliminando le elezioni, gli stati, di creare un unico mondo, una moneta unica e un unico ordine. E pochi illuminati che regolano questa massa di disperati. Penso che ci stiamo arrivando. La crisi economico-finanziaria che è indotta risponde a questo obiettivo. I neomalthusiani sono quelli che dicono che siamo in troppi sulla terra per cui bisogna ricattare i paesi poveri come l’Africa, e se vogliono aiuti devono introdurre contraccezione, aborto. E quelli che sostengono che la condizione perfetta è l’omosessualità perché non procrea. È l’eterna tentazione dell’uomo di dominare l’uomo. Poi, per chi ha una prospettiva di fede dietro, non c’è che il nemico con la “N” maiuscola. È chiaro che questo è un disegno distruttivo dell’uomo e dietro ci sia il demonio.

Quale fine porterà tutto questo?

Questa costruzione, che è totalmente assurda e irrazionale, è destinata ad implodere, come sono destinate ad implodere tutte le ideologie basate sulla assurdità e l’irrazionalità. È imploso il nazismo, è imploso il comunismo. Il problema è, quando anche l’ideologia gender crollerà, quanti morti avrà lasciato sul campo? Quanti danni avrà fatto? Allora ha ragione il Papa quando dice che questo è peggio del nazismo. Perché il nazismo e il comunismo hanno ucciso l’uomo, e noi piangiamo quei morti. Ma qui stanno spegnendo l’anima, stanno trasformando l’antropologia. Trasformare l’uomo in un transumano è peggio di ucciderlo.


[da La Voce del Paese del 2 Maggio]

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