Venerdì 22 Ottobre 2021
   
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Teatro cittadino, l'arch. Sylos Labini risponde al dott. Cavallo

Noicattaro. Tour teatro cittadino 2015 front

 

Dopo le considerazioni in merito al teatro cittadino, espresse dal dott. Angelo Cavallo, abbiamo ritenuto sentire un altro parere. Per questo vi proponiamo l’intervista all’illustre architetto Gian Luigi Sylos Labini, fautore del progetto preliminare di restauro del teatro cittadino di Noicattaro. “Rispondo alle sue domande senza voler imbastire nessun tipo di polemica nei confronti di chiunque si interessi alla storia ed alla sopravvivenza del teatro cittadino di Noicattaro - ci ha subito riferito il tecnico - che comunque è ampiamente dimostrato debba essere considerato un esempio da manuale di progettazione e costruzione di un piccolo teatro all'italiana. Non è un caso che la nostra relazione al progetto preliminare, redatto alcuni anni or sono, riporti una riflessione di Francesco Milizia, illustre teorico dell’architettura (1725-1798) che dice testualmente: “I nostri teatri non soffrono descrizione, che per farci arrossire e per animarci a correggerli. Il loro esterno, sia per la forma che per gli ornati, niente annuncia di quello che nell’interno si contiene. Se non si scrive al di fuori <<Questo è un teatro>>, nemmeno Edipo ne indovinerebbe l’uso a cui è destinato”. Buona lettura.

Noicattaro. Arch. Sylos Labini intero

In un articolo di un paio di settimane fa, il dott. Angelo Cavallo ha asserito che il nostro non è un vero e proprio teatro, in quanto non nasce come tale. Cosa ci dice in merito? Cosa ne pensa del teatro di Noicattaro?

Chi conosce la storia evolutiva delle strutture teatrali sa che, in un periodo storico anche abbastanza lungo, la diffusione nei piccoli centri avvenne attraverso il riuso di immobili edificati per altri usi e che gli allestimenti lignei con cui erano in molti casi mirabilmente composti, sono andati nel tempo distrutti in generale a causa di incendi. Il teatro cittadino di Noicattaro è praticamente intatto e, pertanto, ha un valore storico-tipologico di grande rilevanza. Infine, vorrei aggiungere che tutti gli edifici storici subiscono trasformazioni nel tempo, ma non per questo qualcuno ritiene che non debbano essere conservati. Anzi, è soprattutto vero il contrario, in quanto la sopravvivenza di un edificio è generalmente testimonianza del suo valore.

E se le chiedessimo di paragonarlo al teatro della Concordia, sito a Monte Castello di Vibio?

Il paragone con il teatro della Concordia è del tutto legittimo, e siamo stati proprio noi a definirne gli aspetti principali di relazione. Se nel prossimo futuro il recupero del teatro dovesse essere portato a termine, credo che chi oggi osteggia o critica l’iniziativa avrà modo di ricredersi.

Si parlava di un finanziamento di un milione e duecento mila euro circa, per il nostro teatro. Una somma eccessiva, secondo lei, se consideriamo le priorità del nostro paese?

Il recupero del teatro potrebbe avvenire a rudere, e cioè senza spingersi nella ri-funzionalizzazione. Con questa modalità costerebbe molto meno e si accederebbe nello spazio teatrale solo per ammirare i resti sopravvissuti, come fosse un reperto archeologico. È invece abbastanza ovvio che la scelta del recupero funzionale, comportando adeguamenti impiantistici, architettonici e della sicurezza agli standard attuali, richiede un impegno di spesa notevolmente superiore. Questo aspetto richiede una riflessione più ampia sugli investimenti per la cultura e sui benefici che questi producono, che esulano dall’ambito strettamente professionale che a noi compete. Per il teatro della Concordia si è optato per il recupero funzionale.

Secondo lei, il teatro cittadino di Noicattaro potrebbe essere oggetto di speculazioni?

Per la verità non riesco a vedere nemmeno l’ombra di intenti speculativi nel recupero di un piccolo teatro, testimonianza della vita sociale e produttiva di un luogo come Noicattaro. Piuttosto mi stupisce come in un clima di distrazione generale dagli aspetti meramente culturali della nostra storia, ci sia qualcuno che si adoperi per conservarla.

Dopo aver fatto parte dell’equipe che ha restaurato il Petruzzelli, lei ha curato anche il progetto preliminare di restauro del teatro? A che punto è attualmente?

Abbiamo restaurato il Petruzzelli, la Filarmonica di Fiesole, il teatro Mercadante di Altamura, e stiamo recuperando il teatro Comunale di Putignano. Tutti questi interventi hanno ottenuto premi e riconoscimenti, ma come sempre accade per le iniziative di interesse pubblico, nella loro attuazione ci sono state divergenze di vedute. Abbiamo imparato che i buoni progetti camminano sulle loro gambe come le buone idee, e che pertanto è necessario prima di tutto farli bene e con grande senso di responsabilità. Il progetto del teatro cittadino è stato completato ed ha ricevuto l’approvazione preliminare della Soprintendenza e dei Vigili del Fuoco.


[da La Voce del Paese del 9 Maggio]

Commenti 

 
#15 Thiefling 2016-01-19 15:59
Povero Mingo... non hai notato che chi si firma per esteso ti sta ignorando? Al loro posto farei lo stesso. Calmati ed utilizza un linguaggio consono
 
 
#14 vito didonna 2016-01-19 15:13
architetti falliti...poco fa leggevo una nota di stampa sul periodo nero degli architetti italiani in generale malpagati..in fondo i clienti non avrebbero tutti i torti se un architetto afferma che il trappetoteatro è della famiglia Antonelli e non viceversa dei Carafa o ancora spara una somma iperbolica quando la ristrutturazione è stata appaltata per 800 milaeuro. Per professionalità sarebbe auspicabile conoscenza e informazione e non soltanto percettiva visione.Cordialità.
 
 
#13 VITO ARDITO ARCH 2016-01-19 12:21
IL TEATRO CITTADINO ? UN VERO TRAPPETO DI PROPRIETA'DEGLI ANTONELLI(SIGNOROTTI DI NOJA ) TRASFORMATO IN LOCALE PER RAPPRESENTAZIONI TEATRALI. GLI PSEUDO INTELLETTUALI(ARCHITETTI FILOSOFI) E ASSOCIAZIONI HANNO MONTATO UN PALLONE GONFIATO DA UN MILIONE E TRECENTO E DUCENTOMILA EURO.PATRIMONIO EDILIZIO STORICO URBANO (CENTRO STOICO MEDIEVALE)FISICO IN DEGRADO STATICO STRUTTURALE. LA PERCETTIVA VISIONE DELLO STATO DI FATTO NON APPARTIENE A LORO?
 
 
#12 Mingo 2015-05-18 14:24
Risentimenti una mazza perché da anni certa gente cerca di fare cassa e di occupare posizioni con l'uso strambalato della cultura.
Bisogna finirla con queste prese per i fondelli perché la gente non è stupida e sa cosa vi è sotto certe iniziative.
 
 
#11 Domenico Positano 2015-05-18 07:10
Caro Vito concordo con te, penso che il più delle volte i commenti siano mossi da risentimenti personali e indipendenti dall'argomento in oggetto. Concordo anche che la cultura e la storia non abbiano prezzo, mi dispiace solo che a Noicattaro, dietro la singola opera non ci sia un vero piano di recupero del paese ma solo una serie di tentativi raffazzonati di sistemare alcune parti in modo slegato ed il più delle volte addirittura decontestualizzato. Un esempio per tutti:la sistemazione di via Console Positano con la sua "bellissima" fontana. Forse il malessere di Noicattaro non sta solo nei suoi politici che non sono diversi da quelli degli altri paesi, forse ha radici più profonde, più volte ti ho detto che penso sia un paese che ha perso la sua identità storica ed ora brancola alla ricerca di una nuova. Ma non è facile sapere dove andare se non si sa da dove si viene.
 
 
#10 Mingo 2015-05-16 16:40
Come tutti i progetti fatti a Noicattaro ovvero realizzati dopo che qualche professionista locale si è fatto il c... lavorandoci su un'idea poi arrivano i notabili Baresi della aristocrazia di sinistra collegati con la Regione e i ******* e si prendono tutto.
Alla faccia del comunismo, a saperlo non avrei sacrificato la mia vita per la sinistra.
 
 
#9 vito didonna 2015-05-16 14:01
a volte sono fortemente sorpreso degli interventi pubblicati..non capisco assolutamente il dissenso nei confronti di Angelo Cavallo che ha con coraggio espresso un suo parere sul recupero del teatro, al di là delle sue competenze, da cittadino, da nojano. Poi vorrei aggiungere una mia riflessione a completare il dire dell'arch. Sylos, l'intervento sul teatro è un intervento globale su via Carmine e sul Palazzo Santoro..quindi sul cuore del paese..ma perchè parlare sempre di soldi..l'arte non ha prezzo.
 
 
#8 Angelo Cavallo 2015-05-16 10:32
Proposta: Noicattaroweb promuova un forum cittadino perché vedo che le idee non sono chiare. Tuttavia l'architetto conviene con me e cioè che va recuperato ma non alla RI-FUNZIONALITÀ punto fondamentale. saluto
 
 
#7 Giuseppe Divittorio 2015-05-16 08:12
Sarei contento che in genere le opere pubbliche siano il frutto di un bisogno di crescita in tutti i sensi della cittadinanza. Molte volte sembra...... che l progetti e la realizzazione ( vedi ponte della il parcheggio della stazione con annessa pista ciclabile e parco cipolluzzi) siano frutto di scelte fatte male e approssimate fine a se stesse.il consumo di risorse non è' più ammissibile senza una diffusa voglia di realizzare opere utili al fine di evitare sperpero di risorse evitando altro che degrado.
 
 
#6 IL CRIVELLO 2015-05-16 08:04
Appunto. I soliti noti hanno monopolizzato tutto quello che e' COMUNE . Cultura , Parco etc. Etc. Questa è la Sinistra . Una vera IATTURA !!!
 
 
#5 Mingo 2015-05-15 20:01
Noi non ci stupiamo affatto perché nel grande clima di distrazione che regna a Noicattaro i soliti notabili della sinistra stanno monopolizzando tutta la cultura locale facendone uso e consumo a spese dei contribuenti.
 
 
#4 Mingo 2015-05-15 19:56
Bisogna capire bene se il milione e 200 mila euro sono totalmente finanziati dalla comunità europea o altri enti.
Perché se dobbiamo pagarlo noi cittadini questo recupero funzionale per poi essere gestito dai soliti notabili allora io sono nettamente contrario.
I soldi dei cittadini non si toccano.
Lo facessero a totale carico dello stato o con i fondi europei a fondo perduto.
Voglio ricordare quelli di breve memoria che nel contratto di quartiere è prevista la costruzione di un cine-teatro iniziassero con quello.
 
 
#3 Domenico Positano 2015-05-15 19:08
Strano! ero convinto che il dott. Cavallo fosse veterinario, ma se i suoi ex pazienti scrivono...
Comunque a mio modesto parere entrambi concordano sul fatto che il teatro di Noja sia di interesse storico, e non si discute sul fatto che debba essere recuperato, la domanda piuttosto dovrebbe essere: In questo momento di crisi vale la pena di restaurarlo per renderlo utilizzabile? Non sarebbe più utile spendere parte di quei soldi per altri progetti altrettanto meritevoli?
Quanto agli intenti speculativi sono certo che malgrado lo stimatissimo architetto Sylos non riesca a vederne qualche nostro politico starà già facendosi due conti.
 
 
#2 Aldo 2015-05-15 18:52
Scusate una riflessione, il tizio "andate via" ma hai letto le risposte o eri accecato dalla rabbia nei confronti del sig. Cavallo. Se cosi fosse anche tu non scrivere qua ma chiarisciti con lui fuori da questi spazzi .....grazie !!!
Lasciamo stare la parte filosofica del sig. Milizia che a questo punto mi viene da sorridere perché immagino piazza Dossetti pure come un teatro.....
Cmq alla domanda tecnica ma è o non è un teatro quello di Noicattaro non si è capita bene la risposta. Perché poi lo chiama "edificio storico" ?
 
 
#1 Andate via 2015-05-15 15:18
Cavallo la prosima volta pensaci prima.di chiedere ai.giornalisti lo.spazio per la tua visibilita. Senti a me, e ora che ti metta a lavorare e non a perdere tempo, punti e visibilita. Prendi.esempio dal tuo amico ****** che meno parla e meglio e per tutti. Con affetto un tuo ex paziente.
 

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