"Appuntamento con la storia". La Chiesa dell’Annunziata

Noicattaro. L'Annunziata front

 

La chiesa di Maria SS.ma Annunziata è sita sulla strada che porta al Convento dei Cappuccini e tutt’oggi non si hanno notizie sul suo possibile anno di erezione. Inizialmente era dedicata a Sant’Antonio Abate, divenne poi dell’Annunziata.

La facciata è di modesta fattura, ma ciò che stupisce è l’interno, decorato con stucchi e marmi. L’altare maggiore è impreziosito dal dipinto dell’Annunciazione del pittore nojano Giuseppe Demattia. Sulla parete di destra è possibile ammirare un dipinto raffigurante Sant’Elena e il simulacro di Santa Filomena. Invece, sulla parete di sinistra si può ammirare un dipinto di San Nicola e il simulacro di San Giuseppe.

A sinistra dell’altare maggiore è presente una nicchia dove è deposto il gruppo statuario in legno dell’Annunciazione, datato 1803; sempre a sinistra si trova il coro ligneo, mentre a destra c’è il simulacro in cartapesta di San Francesco da Paola.

In un angolo nascosto del cappellone di destra è riposto un vecchio organo a canne in disuso, smantellato qualche decennio fa, risalente al XVII secolo.

La chiesa, a causa del degrado temporale, negli anni 1973-74 fu sottoposta a demolizione e rifacimento delle volte, e ad una pulitura e ristrutturazione interna generale.

Un tempo la Confraternita dell’Annunziata era detta degli artigiani, in quanto gestiva, con una incredibile affluenza di forestieri, la festa del “U passa pass”, ovvero la benedizione dei fanciulli, nella terza domenica di Maggio.

“U passa pass”

Il rito del “passa passa”, detto anche “passata”, tempo fa era considerato, per la sua peculiarità, la festa più importante del paese dopo quella del Carmine. Il rito assumeva particolare significato per i piccoli erniosi.

Quello del “passa pass” è un tipo di rituale molto diffuso in Europa ed in Italia meridionale, legato ad una più ampia categoria di cerimoniali fondati sulla magia del “passaggio stretto”, cioè la consuetudine di far passare il malato attraverso una strettoia, costituita tanto da una fenditura o un arco arboreo quanto dalla fessura naturale di una roccia.

In molti centri della Puglia e della Basilicata, il rito della “passata”, per la cura dell’ernia, coincideva proprio con il culto dell’Annunziata.

A Noicattaro, invece bimbi ed adolescenti venivano presentati all’altare su richiesta della loro famiglia da uno sconosciuto che invocava la protezione della Vergine, diventando così “compare del passa passa”.

Negli anni questa festa ha assunto molteplici significati. Fino agli anni '60 era denominata “festa dei fiocchi”, in quanto il segno visibile del rito avvenuto era costituito da una vistosa coccarda legata sull’avambraccio di entrambi i due contraenti il nuovo legame. Col tempo il significato diventò anche quello dell’amicizia, un’amicizia fino alla morte. Due coetanei per benedire il sentimento che li legava, si presentavano all’altare, disponendovi una sorta di giuramento di rispetto e devozione.

Successivamente ebbe il significato di richiesta e di accettazione ufficiale tra figlioccio e padrino della futura Cresima.


[da La Voce del Paese del 23 Maggio]

Noicattaro. L'Annunziata intero