Giovedì 14 Novembre 2019
   
Text Size

“Flowers Days”, un week-end all’insegna dei fiori. Foto

Noicattaro. Flowers Days 2015 front

 

I “Flowers Days”, ovvero le giornate dedicate ai fiori, sono diffuse in tutto il mondo e hanno l’obiettivo di diffondere felicità agli altri per mezzo dei fiori stessi. Regalare un fiore ad una persona cara, vedere la sua reazione quando lo riceve, ti fa capire come un piccolo ma significativo gesto come questo può migliorare la giornata.

L’idea di celebrare i fiori nasce con l’obiettivo di ricordarci i tanti doni che madre natura generosamente ci regala tutti i giorni, ma che spesso siamo troppo distratti per apprezzarli.

Alla base di queste idee il vivaio “Lama dell’Angelo” ha organizzato la seconda edizione del “Flowers Days”, due giorni, il 16 e il 17 Maggio, interamente dedicati a fiori e piante, ma anche a tanto altro. Infatti, hanno preso parte all’evento anche attività commerciali locali, artigiani e gruppi musicali, il tutto accompagnato dall’immancabile mostra di floricultura e giardinaggio.

Per tutto il weekend il vivaio si è trasformato in un luogo di intrattenimento per grandi e piccini, dove è stato possibile svagarsi, grazie alle tante esibizioni che si sono susseguite, ma anche un’occasione per ammirare la varietà dei colori e i profumi delle tante specie di piante presenti.

La location era ben organizzata. Ogni zona aveva la sua peculiarità. All’ingresso si potevano ammirare gli arbusti, le piante arrampicanti e le diverse varietà di fiori; man mano che ci si addentrava nel vivaio si incontrava il punto ristoro e i vari stand di pasticceria, abiti da sposa, abbigliamento per bambini, articoli per animali e giardini, ecc. per giungere poi all’area spettacolo.

Durante la manifestazione è stata data l’opportunità, a chiunque fosse interessato, di avere informazioni sul mondo della medicina manuale osteopatica e delle nuove frontiere riabilitative, nonché consigli sulla sana nutrizione da esperti del settore disponibili in entrambe le giornate.

Sabato 16 Maggio, durante la mattinata, c’è stata l’esposizione mentre nel pomeriggio è cominciato l’intrattenimento vero e proprio. A darne l’avvio è stato lo spettacolo di magia del giovane Mago Domin, che ha visto una buona partecipazione della cittadinanza. La performance del mago è stata molto affascinante per il pubblico più giovane che ha anche avuto l’opportunità di salire sul palco e assistere il prestigiatore.

In serata si è poi potuto godere dell’animazione musicale degli Odè, un’organizzazione senza scopi di lucro che ha come obiettivo quello di far si che la musica sia un mezzo per trasmettere un messaggio di pace, amore e fratellanza agli spettatori. Il gruppo ha accompagnato la serata, facendone da sottofondo, con i capolavori della musica italiana e straniera come “Insieme” di Mina, “Moondance” di Micheal Bublè, “Caruso” di Lucio Dalla, “Here Without you” di 3 Doors Down, e così via.

Domenica 17, invece, il vero intrattenimento ha avuto inizio nella tarda mattinata con la dimostrazione cinofila con l’istruttore ENCI Giovanni Arces e il suo pastore belga Malinois Anteo.

L’ENCI - Ente Nazionale della Cinofilia Italiana - è un’associazione di allevatori a carattere tecnico-economico, ha lo scopo di tutelare le razze canine riconosciute pure, migliorandone ed incrementandone l’allevamento, nonché disciplinandone e favorendone l’impiego e la valorizzazione ai fini zootecnici, oltre che sportivi.

Nello specifico, il pastore belga, poiché è una razza molto duttile e versatile, è impiegato in svariati compiti: per la guardia, la difesa, la guida per non vedenti, come cane da catastrofe, da valanga, da compagnia e, naturalmente, da pastore. È un cane fondamentalmente nevrile. Per questo motivo ha bisogno, più di altre razze, di una persona che sappia imporsi al suo fianco come capobranco indiscusso. È dunque importante avere con lui polso fermo e procedere ad una buona educazione di base. È questo ciò che ha mostrato Giovanni Arces. Ordinava al cane di afferrare il suo braccio, naturalmente adeguatamente protetto per evitare incidenti, e dopo qualche secondo ordinava di sganciarsi utilizzando una voce ferma e decisa e accompagnato da una frustra che sbatteva a terra, lontano dal cane. E lui obbediva.

Ma il pastore belga non è stato l’unico animale addestrato a prendere parte all’evento, infatti c’erano anche i falchi. Un falco pellegrino e un ibrido si sono fatti ammirare in tutta la loro bellezza su dei piedistalli. Era possibile accarezzarli, fotografarli e tenerli sul braccio. Purtroppo, non si è potuto vederli volare poiché intorno al vivaio ci sono molti fili elettrici pericolosi per la loro incolumità soprattutto nel volo in picchiata. Questo perché il falco pellegrino in picchiata può raggiungere i 350 km/h a seconda del suo peso. È interessante sapere che l’addestramento dei falchi è basato unicamente sulla vista, che è il senso più sviluppato in questa specie animale.

Dopo la pausa pranzo il vivaio si è trasformato in una passerella per défilé di abiti da sposa. Sono stati proposti diversi pezzi griffati della collezione 2015 per i diversi gusti femminili, ma tutti meravigliosi e caratterizzati da una grandissima cura dei particolari.

I “Flawers Days” 2015 si sono conclusi con la degustazione di vari prodotti tipici locali e vini offerti da un’enoteca barese.

Raffaele Monti

e Marica Tersini


[da La Voce del Paese del 23 Maggio]

Qui alcune foto, scattate da Antonio Notarstefano e da Marica Tersini.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI