Lunedì 18 Novembre 2019
   
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Cedimento ringhiere, Torre a Mare aspetta le risposte

Torre a Mare. Ringhiera front

 

Due settimane fa ci eravamo occupati della sventurata ragazza, che durante una serata in compagnia di amici era caduta sull’arenile in via dei Trulli, a seguito del cedimento di una ringhiera in ferro. A seguito dell’incidente, il neo costituito Comitato di Quartiere ha redatto una dettagliata relazione circa la situazione di ogni singola sezione dell’intera ringhiera in ferro, evidenziandone la criticità sia sotto il profilo strutturale, sia sotto quella dell’incolumità dei tanti avventori e fruitori del lungomare.

Il Comitato, in persona del suo presidente Filippo Masotti, ha chiesto di essere ascoltato dalla III Commissione del Primo Municipio, al fine di esporre le problematiche e cercare di concerto una soluzione, anche alla luce del pericolo che la struttura oggi rappresenta. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il Presidente del Comitato Filippo Masotti.

Presidente, in che cosa consiste questa relazione che avete redatto?

La relazione illustra in maniera dettagliata le condizioni della ringhiera in ferro e della careggiata. La stessa è corredata da una serie di fotografie che, nel dettaglio, mostrano i cedimenti strutturali sia dei manufatti in cemento sia delle barre cilindriche. Inoltre, l’arch. Marisa Franco ha predisposto una relazione tecnica in cui suggerisce diverse opzioni di ripristino della struttura, attraverso l’uso di materiali adatti all’esposizione costiera.

Cosa è emerso dai sopralluoghi che avete effettuato?

Abbiamo visionato le numerose sezioni che costituiscono l’intera ringhiera ed abbiamo constatato che nella maggior parte della struttura sono presenti cedimenti parziali o totali, ed in alcune sezioni mancano totalmente sia le basole di appoggio, sia le ringhiere cilindriche.

Com’è andato l’incontro con la Commissione?

Direi che l’incontro è stato abbastanza positivo. All’incontro ha partecipato anche il Presidente Manuela Paparella e tutti i membri della Commissione stessa, che hanno accolto favorevolmente la nostra attività. Abbiamo richiesto interventi in breve tempo e soprattutto abbiamo cercato di rendere un servizio alla pubblica amministrazione. Ci tengo a precisare ancora una volta che il nostro Comitato sarà sempre un ausilio valido e concreto per l’amministrazione.

Quindi vi siete sostituiti agli amministratori?

No, assolutamente no. Abbiamo solo fornito loro uno strumento su cui poter lavorare, ora sta a loro procedere alle opere necessarie.

Cosa vi aspettate?

Ci aspettiamo in breve tempo delle risposte. Il Presidente Paparella ci ha assicurato che avrebbe contatto l’assessore ai Lavori Pubblici per sottoporre la questione nella sua totalità.

In cosa consiste la relazione Tecnica?

Colgo l’occasione per ringraziare ancora l’arch. Marisa per il suo impegno, ma ci tengo a precisare che non si è limitata a constatare tecnicamente la situazione, ma con un gruppo di suoi colleghi sta lavorando ad un progetto di riqualificazione dell’intera area che da San Giorgio giunge sino a Cala Settanni.

Che progetto?

Un progetto molto interessante, che vuole restituire la città al mare e viceversa. Un qualcosa che sfrutti al meglio il tratto costiero oggi abbandonato e gravemente dissestato dal fenomeno erosivo.

Quindi, in conclusione? Aspettiamo?

Si aspettiamo, ma con fiducia, perché crediamo che sia nell’interesse di tutti collaborare. In caso contrario il Comitato sarà pronto a farsi portavoce di questa e tante altre situazioni che ad oggi meritano un’attenta valutazione e soluzioni immediate.

Ringraziamo il Presidente e ci uniamo al suo pensiero, auspicando in breve tempo risposte e soluzione, perché crediamo che davvero Torre a Mare potenzialmente potrebbe essere molto ma molto più bella e vivibile.


[da La Voce del Paese del 6 Giugno]

Torre a Mare. Ringhiera intero

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