I Promessi Sposi, cantato dalla V C della De Gasperi. Foto

Noicattaro. Progetto Lettura scuola De Gasperi front

 

Il “Progetto Lettura”, sviluppato dalla classe V C della Scuola Primaria Statale “De Gasperi”, guidato dai docenti Lacoppola, Tortelli, Cinquepalmi, Parisi, Sgura e condiviso dal Dirigente Scolastico - dott.ssa Domenica Camposeo - trova le sue radici nella convinzione che la cultura possa essere trasmessa ai più piccoli anche attraverso lo studio di grandi opere della letteratura, se queste vengono rese comprensibili e alla portata della loro età.

È infatti quanto è avvenuto giovedì 28 Maggio 2015 nello spazio antistante l’aula magna, dove i bambini di V C hanno dimostrato come al romanzo “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, possa essere data una libera interpretazione, attraverso l’introduzione di dialoghi e canti, senza rischiare di minimizzare lo spessore dell’opera.

L’interessante idea è stata quella di narrare gli avvenimenti accaduti nell’opera attraverso una serie di canti rielaborati in maniera ironica e divertente, descrivendo i personaggi - ad esempio, Don Rodrigo, l’antagonista principale del romanzo - in modo spassoso, quasi parodico.

A turno i bambini si alternavano e spiegavano ciò che avrebbe descritto o narrato la canzone seguente; la particolarità del tutto è stata quella di aver preso a rielaborato celebri canzoni come “Il gatto e la volpe” di Edoardo Bennato, “Io non so parlar d’amore” di Adriano Celentano, ma anche basi di balli di gruppo come “Il ballo dell’Alligalli” che hanno contribuito a rendere piacevole l’atmosfera.

Come spiegato dai bambini, con l’arrivo dei Lanzichenecchi, truppe mercenarie di fanteria principalmente tedesche, che furono ingaggiati dai signori locali per reprimere le rivolte dei contadini lombardi, arrivò anche la Peste, una tremenda e mortale malattia che colpì Milano, ma non solo. L’Italia intera conobbe il contagio e anche Noicattaro non fu escluso: le prime vittime di peste furono Liborio Didonna e sua moglie Pasqua Cappelli. Era il 1816 e quest’anno ricorre il centenario della Peste a Noicattaro (1815-1816/2015-2016).

Non solo dunque un’iniziativa divertente e simpatica, ma, proprio come la cultura, anche interessante e istruttiva e che ci invita a riflettere, soprattutto sotto le note dell’immortale “Imagine” di John Lennon, dove i bambini ci raccontano che, una volta guariti dalla Peste, i protagonisti del romanzo - i promessi sposi, Renzo e Lucia - riacquisiscono ciò che gli era stato precedentemente tolto: l’amore, la libertà, la pace, e, cosa ancor più bella, danno alla loro primogenita il nome di Maria, in segno di devozione e gratitudine per la Madonna. La provvidenza divina ha infatti riportato tutto alla normalità, i più poveri e indifesi non sono in realtà soli, anche se vittima di ingiustizie, riescono a cavarsela e ad andare avanti grazie alla divina provvidenza.

“Se Don Rodrigo non si fosse incaponito su Lucia, non ci sarebbe stato nessun romanzo famoso, ma un banale matrimonio tra due popolani, che non sarebbe mai passato alla storia come il famoso e tanto sofferto matrimonio di Renzo e Lucia”, spiegano i bambini. Ma non si soffermano solo su questo e concludono dicendo che il romanzo rispecchia l’attualità, dove la giustizia rischia di essere sottomessa dall’ingiustizia, dove i “bravi” manzoniani sono i “criminali” di oggi, ma dove un impegno concreto di tutti può far diventare questo mondo, un mondo più giusto, un mondo migliore.

Arriva il momento finale. I bambini, emozionati, intonano le ultime due riproposizioni dei canti “What a wonderful world” di Louis Armstrong e “Heal the world” di Michael Jackson, canti che i bambini dedicano pienamente alla loro scuola, ai loro insegnanti, a tutti gli altri bambini, stranieri o italiani che siano, sono tutti uniti in un solo coro. “Stranieri e italiani, sempre in armonia, il nostro motto è l’allegria” questo è il loro augurio, per una scuola, sempre unita, che li ha preparati per la vita. Loro sono infatti i cittadini del domani, e devono essere educati alla legalità, alla democrazia e al rispetto delle regole, fattori fondamentali per un mondo migliore.

Nel finale, un’esibizione di un bambino che suona la tromba e di una sua coetanea che balla, seguita da altre 2 coppie di bambini, contribuiscono a rendere l’atmosfera più emozionante dato che, ciò che gli aspetta, dopo 5 anni insieme, è una nuova avventura, un nuovo cammino, delle nuove esperienze. Ma ringraziano i loro insegnanti per il lavoro svolto in questi anni, per la loro guida, per la loro pazienza e il loro impegno, in particolare all’unico maestro, il docente Angelo Lacoppola. “Le maestre tante e tutte brave, ma l’unico maestro lo ricorderemo veramente con il cuore e con la mente”, intonano i bambini.

Un ultimo saluto va a loro stessi, alunni di V C. Anche se alcuni si divideranno, i ricordi rimarranno sempre conservati nella loro memoria, indelebili, così come le esperienze passate con i loro insegnanti.

Il maestro Lacoppola infine, commosso e soddisfatto, ha ringraziato i ragazzi, le colleghe, i genitori, con i quali hanno condiviso tutto nel corso degli anni. Un ultimo “grazie” anche alla redazione di NoicattaroWeb - La Voce del Paese, per aver reso noto il lavoro della sua classe all’intera cittadinanza.


[da La Voce del Paese del 6 Giugno]

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