Venerdì 15 Novembre 2019
   
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Posizionata la nuova targa in memoria di Caterina Susca

Torre a Mare. Targa Caterina Susca front

 

La famiglia di Caterina Susca e la comunità di Torre a Mare hanno posizionato nella serata di martedì, una nuova targa in memoria della povera Caterina.

La comunità pelosina aveva voluto ricordare la propria concittadina con la piantumazione, nel mese di Ottobre scorso, di tre alberelli nei giardini di piazza del Porto. A memoria di Caterina la comunità di Torre a Mare realizzò una piccola targa in marmo bianco con su inciso il nome della nostra concittadina. La targa bianca è stata rubata nel mese di Gennaio da qualche imbecille, che nemmeno lontanamente ha compreso la gravità del suo gesto. La comunità e la famiglia non si sono lasciate affatto scoraggiare dal vile gesto ed in brevissimo tempo si sono prodigati per la sostituzione, realizzando questa volta una struttura in ferro a sostegno della piccola targa in marmo. La comunità di Torre a Mare ha fatto realizzare la nuova targa, mentre la famiglia ha optato per una base in ferro da interrare. Di concerto con la famiglia Susca, si è deciso di collocare la nuova targa nella serata di martedì.

Alla presenza della famiglia e della comunità pelosina, armati di piccone e zappetta, i pelosini hanno scavato una nuova buca ed interrato la base della nuova targa, con su scritto “A Caterina. La comunità di Torre a Mare”. Questo gesto rinsalda ancora una volta il fortissimo legame tra la famiglia e la comunità. Non sarà certo sufficiente una targa o un alberello a restituire all’affetto dei suoi cari la povera Caterina, ma sicuramente testimonia la voglia di esserci, il desiderio profondo di rispetto e gratitudine, ma soprattutto la voglia di non dimenticare. Nessuno vuole dimenticare Caterina, nessuno ha il coraggio di tacere dinanzi alla gravità di un gesto brutale, che ha privato una famiglia di una moglie e di una madre.

Abbiamo avuto l’onore di partecipare alla cerimonia del posizionamento della nuova targa. Questa volta, come in passato, siamo stati vinti dalla commozione e dal desiderio profondo di vicinanza a questa coraggiosa famiglia. Non basta trattenere l’emozione, non serve a nulla tacere o rifiutare ciò che è accaduto: occorre reagire, saper rispondere tenendo vivo il ricordo, animare il desiderio ed il diritto alla sicurezza, il rispetto verso le donne e le madri. In silenzio siamo capaci a starci tutti, nel silenzio il suono delle parole giustizia legalità e rispetto non si riescono ad udire.

Dobbiamo urlare il nostro “Basta”, il nostro “No”, il nostro “Vergogna”, uniti nel coraggio di una famiglia che, nonostante il dolore, trova il coraggio di reagire. Un marito, un padre, che non si demotiva neanche difronte al furto della targa in memoria di sua moglie; una figlia, che con determinazione e forza continua i suoi studi, e si laurea in Giurisprudenza, perché in fondo al suo cuore crede ancora nella giustizia. Impariamo in silenzio il significato della parola “Coraggio”, impariamo con rispetto il concetto di “Forza”, speriamo ardentemente nel domani.

Una nuova targa, tre alberelli che crescono rigogliosi una famiglia ed una comunità che guardano verso l’alto, con fiducia e coraggio; gesti semplici, come un abbraccio o una stretta di mano, possono davvero rompere le catene del silenzio, dell’omertà e della violenza. Ieri, martedì, e domani #iosonocaterina.


[da La Voce del Paese del 20 Giugno]

Torre a Mare. Targa Caterina Susca intero

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