Sabato 16 Novembre 2019
   
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Monteoliveto, una famiglia con la vocazione all’Arma nel Dna

Noicattaro. Carabinieri Monteoliveto front

 

Ha prestato giuramento di assoluta fedeltà alla Repubblica venerdì 19 Giugno nella Piazza d’Armi della Caserma Trieste della Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias, in Sardegna, Fabrizio Monteoliveto, ventiquattrenne di Noicattaro. Allievo del 132esimo corso, vincitore del concorso riservato al solo personale appartenente ai ranghi delle Forze Armate, ha concluso il percorso che lo ha insignito Carabiniere, così come in passato lo è stato suo padre, i suoi tre zii e suo nonno.

Dopo la maturità conseguita presso l’Istituto Industriale di Bari e un periodo come bagnino - prima al lido dei Carabinieri a Torre a Mare, poi a Montalto di Castro Marina, nella provincia di Viterbo - è iniziato il suo percorso nell’esercito, durato quattro anni. Ottenuto il superamento del 132esimo concorso nazionale, si è poi formato nella Scuola Allievi Carabinieri Trieste di Iglesias.

Il giuramento ha segnato la conclusione di un percorso che lo ha formato non solo dal punto di vista professionale, ma anche da quello etico/morale ad un lavoro che richiede coraggio, forza e personalità. Sì perché le Forze dell’Ordine rappresentano un punto di riferimento per i cittadini, che ispira sicurezza, stabilità, la presenza e la garanzia di uno Stato. “Il giuramento di fedeltà alla Repubblica è atto di altissimo valore simbolico e sostanziale. Dal momento in cui si giura non si appartiene più a se stessi ma si dedica - per sempre - la propria persona alla collettività, pronti anche all’estremo sacrificio. Con il giuramento gli allievi sposano una scelta più vera, intensa, totalizzante e strutturata in cui dovere, legalità, sacrificio, lealtà, dedizione al bene comune, spirito di servizio, sono contenuti e non mere dichiarazioni di principio”, ha dichiarato il Comandante Sorrentino in un’intervista al giornale “Unione Sarda”.

Tutte cose che Fabrizio conosceva già, visto che è nato e cresciuto in una famiglia in cui tali valori erano e sono di casa. Una famiglia tutta dedita al corpo dei Carabinieri, un lavoro che è stato anche passione, sentimento condiviso, tramandato da ben ormai tre generazioni. Cominciò con nonno Salvatore Monteoliveto, decorato al valore civile, proseguì con tre dei suoi quattro figli - Simeone, Giuseppe e Vito - senza poi contare altri parenti, cugini e zii alla lontana. Sembra proprio che nel DNA della famiglia sia presente un gene specifico, una vocazione naturale per l’Arma dei Carabinieri.

Orgoglio di qualsiasi padre, e soprattutto del suo, Vito Monteoliveto, che a Noicattaro ha prestato servizio per ben 14 anni ed ha visto suo figlio ricevere il simbolo più importante per un Carabiniere al proprio debutto, l’alamaro.


[da La Voce del Paese del 27 Giugno]

Noicattaro. Carabinieri Monteoliveto intero

Commenti 

 
#2 Vito cc. 2015-07-23 09:05
Evidentemente Nojano 70 è allergico ai CC. è spara quello che può.
 
 
#1 nojano70 2015-07-14 13:59
la vocazione allo stipendio assicurato direi....piu che vocazione all'arma
 

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