Lunedì 18 Novembre 2019
   
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L’Aeronautica Militare e la sicurezza in mare, le esercitazioni

Torre a Mare. Esercitazione Aeronautica front

 

Giovedì 2 Luglio nel tratto di mare antistante il “Centro di Sopravvivenza” di Torre a Mare, meglio noto con il nome di “spiaggia dell’Aeronautica”, si è tenuta un’esercitazione per il recupero di piloti ed equipaggio in mare aperto da parte degli Angeli Azzurri specialisti del servizio “SAR” (Ricerca e Soccorso) dell’Aeronautica Militare.

La piaggia, grazie anche alla splendida giornata, era gremita di gente, tutti con il naso all’insù per condividere l’emozione di tanta bravura e professionalità.

Alle 8.30 del mattino si è svolta una riunione tecnica di preparazione tenuta da un istruttore del 61° Stormo di Galatina, durante la quale sono state spiegate in modo dettagliato tutte le procedure relative all’esercitazione.

L’operazione di salvataggio è durata circa un ora e mezza, dalle 10.30 alle 12.00; per effettuarla è stato impiegato l’elicottero Augusta Westland HH-139 dell’84° Stormo “SAR” di Gioia del Colle, lo stesso impiegato per soccorrere il traghetto Norman Atlantic che lo scorso Dicembre lanciò un SOS per un incendio a bordo mentre si trovava al largo delle coste albanesi, e dal quale furono tratti in salvo 56 naufraghi.

L’HH-139 aveva già stupito il pubblico barese con le sue evoluzione e con l’esercitazione di salvataggio durante la manifestazione della sagra di San Nicola, avvenuta i primi di Maggio; per l’occasione due specialisti furono recuperati in mare con il verricello prima dell’esibizione delle Frecce Tricolori.

Esercitazioni di questo tipo hanno lo scopo di migliorare le tecniche di sopravvivenza da seguire per poter contrastare i pericoli che derivano da un ambiente tanto affascinante quanto pericoloso come quello marino. Gli Angeli del SAR si esercitano e lavorano duramente per salvare vite umane, e quello che può sembrare uno spettacolo emozionante è tutt’altro; è vita vera e vero pericolo. Questi ragazzi sono impegnati non solo nel recupero di persone finite in mare ma anche nel recupero di ammalati che si trovano sulle imbarcazioni e nel loro tempestivo trasporto nelle strutture ospedaliere più vicine.

In ogni caso è sempre affascinante vederli all’opera: il rumore dell’elicottero il vento delle eliche la precisione dell’intervento. Qualche giorno fa nessuno era in pericolo, per fortuna, e tutti si sono potuti godere lo spettacolo.


[da La Voce del Paese del 4 Luglio]

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