Il Petruzzelli ospita le coreografie del nojano Antonio Mazzuto

Noicattaro. Antonio Mazzuto front

 

Il 6 Giugno scorso, nella sala del Circolo Unione del Teatro Petruzzelli di Bari, si è tenuto il “Ballo delle Debuttanti”, una tradizione antica che affonda le proprie radici nelle consuetudini delle classi nobiliari europee del diciottesimo secolo: venti fanciulle di età compresa fra i 16 e i 26 anni hanno avuto l’onore di “presentarsi alla società” trasformandosi in “reginette del ballo”, accompagnate nella danza da autorevoli cavalieri, i Cadetti Militari della nota scuola militare della Nunziatella di Napoli. La tradizione, che ogni anno ha luogo in diverse location di prestigio - quali il Palazzo Reale di Napoli e la Reggia di Caserta - è seguita con attenzione dai mass media, ed ha pertanto una portata nazionale.

Il Ballo viene tradizionalmente allestito nel corso dei mesi precedenti da un istruttore riconosciuto a livello nazionale, che si prodiga in maniera meticolosa nella messa a punto delle coreografie e dei movimenti delle debuttanti, le quali, non essendo esperte, necessitano della supervisione di un maestro molto preparato. Il coreografo, nonché giudice finale delle performance delle danzatrici, scelto per quest’anno dall’agenzia organizzatrice dell’evento “Electra Events”, è un nostro compaesano: si tratta di Antonio Mazzuto, ballerino che in carriera vanta collaborazioni con professionisti di caratura internazionale, diplomato presso l’Associazione Nazionale Maestri di Ballo, e attualmente giudice di gara a livello nazionale e internazionale e consigliere regionale presso la stessa associazione.

Abbiamo rivolto qualche domanda ad Antonio, che avevamo già intervistato l’anno scorso: ci ha raccontato la sua prima esperienza su un palcoscenico così importante, e ne ha poi approfittato per illustrarci uno dei suoi ultimi spettacoli.

Quali sensazioni ha provato cimentandosi in una manifestazione di tale spessore?

Non avevo mai preparato una coreografia in teatro, quindi ero comunque molto elettrizzato; per di più debuttare proprio all’interno di un “mostro sacro” come il Petruzzelli è stata un’esperienza davvero emozionante. Dovevo preparare quaranta ragazzi che non avevano alcuna esperienza nel ballo, ma che comunque ci tenevano molto a fare bella figura, e a diventare anche solo per una notte dei veri ballerini di gala. Curare da solo una coreografia con persone che non avevano mai ballato in vita loro è stata bella responsabilità, parecchio ardua ma anche stimolante. Devo dire che è andato tutto bene, anche i ragazzi sono stati molto contenti e mi hanno ringraziato per averli aiutati a realizzare questo sogno.

Quali sono stati alcuni dei momenti più importanti della sua recente carriera di ballerino?

Il primo che mi viene in mente è stato quattro anni fa, quando sono diventato professionista e giudice internazionale: ballando dall’età di sette anni, poiché coinvolto in questa passione dai miei genitori, e avendo dunque una preparazione solida sia dal punto di vista pratico che da quello teorico, ho dimostrato di saper dare dei giudizi corretti e rispettosi. Per quanto riguarda il lavoro di consigliere regionale, di cui mi occupo da pochi mesi, questo impiego mi ha portato a collaborare nella formazione dei nuovi professionisti all’interno della Regione Puglia, oltre che alla progressiva crescita di tutto questo sport nella nostra regione. Infine ci tengo a menzionare uno degli spettacoli più recenti al quale ho partecipato: il Gran Galà di Danza, che si è tenuto il 6 Luglio a Bisceglie, nell’Anfiteatro Mediterraneo, curato dalla scuola di danza biscegliese New Dance Academy. Degna di nota è stata la mia apparizione nel finale, supportata da spettacolari fuochi pirotecnici, per la quale il pubblico si è alzato in piedi ad applaudire.

Come fa a conciliare il suo lavoro con la sua passione?

Sono un perito chimico in un’azienda, e il mio impiego mi obbliga a lavorare dal lunedì al venerdì dalla mattina presto fino alle 17 circa. Inutile dire che, non appena stacco dal lavoro, mi dedico a tempo pieno al mio hobby! Non mi fermo un attimo, ma sono contento perché il ballo è la mia passione, faccio volentieri qualche sacrificio.

Ha qualche particolare aspirazione per il futuro?

Sicuramente mi piacerebbe molto continuare a curare coreografie; è una cosa che mi ha subito appassionato tantissimo: anche se ho iniziato da poco, ho potuto notare che questa novità mi dà molti stimoli. Mi piace preparare spettacoli particolari, con effetti scenografici, perché un ballo molto tecnico può finire per annoiare un occhio inesperto; io invece provo sempre a cimentarmi nel creare qualcosa di innovativo per attirare ogni tipo di pubblico. Un altro piccolo sogno sarebbe quello di organizzare un grande stage, magari al Palazzetto dello Sport, con ballerini e ospiti di alto livello, per smuovere un po’ il nostro paese da questo punto di vista, perché, a mio parere, a Noicattaro non viene data al ballo l’importanza che meriterebbe. Anche se, ovviamente, non posso fare tutto da solo…


[da La Voce del Paese del 18 Luglio]

Noicattaro. Antonio Mazzuto intero 1

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