Venerdì 22 Novembre 2019
   
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Maria Dipinto: “La lirica è un grande palcoscenico per noi”

Noicattaro. Maestra Maria Dipinto front

 

Anche quest’anno all’evento “La lirica a Noicattaro”, oltre ad aver preso parte cantanti nojani di un certo rilievo a livello nazionale, abbiamo potuto ascoltare le calde voci del coro di Sant’Agostino. Ogni anno la loro presenza è di fondamentale importanza per la buona riuscita di questa manifestazione, e sicuramente l’enorme lavoro svolto negli ultimi mesi è sicuramente da elogiare. Abbiamo rivolto qualche domanda alla maestra del coro di Sant’Agostino, Maria Dipinto, che ringraziamo per la disponibilità.

Come nasce la sua passione per il canto lirico?

Essendo la mia una famiglia di musicisti da antiche generazioni, ho respirato musica sin dalla nascita, partendo dal mio nonno paterno, il quale con la sua voce tenorile animava celebrazioni liturgiche. È stata trasmessa questa passione ai suoi figli, tutti musicisti autodidatti, perché all’epoca (siamo nei primi anni del Novecento, ndr) non era data a tutti la possibilità di studiare. Quindi nella mia infanzia ogni riunione famigliare era accompagnata da zii che suonavano e altri che cantavano.

Dove è riuscita a studiare questa disciplina?

Mio padre, grande estimatore di musica classica e lirica, ha dato ai suoi figli la possibilità di coltivare questa sublime arte e sin dalla più tenera età abbiamo avuto la gioia di strimpellare un pianoforte o una chitarra; quindi con gli studi in Conservatorio la cultura musicale si apriva a 360 gradi toccando anche la musica lirica. La mia specializzazione si rivolgeva verso il violino e poi il pianoforte, il cui diploma è stato conseguito con il maestro Hector Pell, coltivando contemporaneamente la musica lirica e avendo come icona il grande Pavarotti.

Come mai ha deciso di dirigere un coro?

La possibilità di dirigere un coro mi è stata data dal nostro amato Padre Tommaso, che vide la necessità di animare le celebrazioni con il canto. All’epoca, e parlo del 1998, nella Chiesa della Lama non c’era un coro stabile, così mi chiese di formarlo con alcuni fedeli della comunità. In seguito il dottor Pagliarulo mi espose il suo progetto e mi invitò a parteciparne.

Quanto è importante per voi prendere parte a eventi come quello della lirica a Noicattaro?

Prendere parte a questo evento non da solo una gratificazione personale, ma rende possibile mettere in pratica quello per cui i musicisti studiano e si formano, cioè “dare” la musica perchè, come diceva uno dei miei maestri: “il Musicista deve propagare quest’arte con tutto se stesso, senza pretendere un ritorno se non quello di far godere agli altri la bellezza delle infinite melodie”, e prendere parte alla Lirica a Noicattaro assolve questo dovere.

Quanto è difficile dirigere un coro di “principianti” ed essere poi all’altezza delle aspettative?

La difficoltà nel dirigere un coro di gente appassionata al canto sta nell’insegnare tutta la partitura, battuta per battuta, ma la fatica viene compensata nel notare che la loro preparazione è così meticolosa che una volta imparata, la parte viene eseguita con un solfeggio impeccabile e un’intonazione perfetta.

Crede che per “sfondare” in questo ambito si debba obbligatoriamente uscire dall’Italia?

“Italia paese del bel canto”. Purtroppo questo appellativo si sta perdendo. Ora la Cina e la Corea sono molto più avanti di noi nell’insegnamento della musica e nella sua propagazione. Molti dei nostri artisti sono costretti ad andare fuori forse perché qui da noi si dà poca importanza all’arte e si pensa ad “altro”. Ecco perché dobbiamo tenerci stretto quello che i nostri grandi compositori ci hanno dato e non dobbiamo farcelo sfuggire. Verdi, Puccini, Rossini, Bellini, Donizetti ecc sono nostri e noi Italiani dobbiamo esserne orgogliosi.

Cosa pensa della lirica a Noicattaro e di tutti coloro che non la vedono di buon occhio?

Rispetto il pensiero di coloro che denigrano quest’evento nojano; è vero, Noicattaro versa in una situazione al quanto imbarazzante agli occhi dei nostri vicini. Le difficoltà che affrontano coloro che non accettano la lirica a Noicattaro, sono le difficoltà alle quali anche io faccio fronte quotidianamente e con me tutti coloro che lavorano per questo evento, a partire dagli stessi coristi che sono cittadini nojani che vanno al lavoro alle 4 del mattino o si spostano in altri paesi per far fronte al bisogno economico, sostenere la famiglia e adempiere ai doveri di cittadino. Le difficoltà sono comuni ed è per questo che tutti noi abbiamo bisogno di trovare qualcosa di bello, qualcosa che ci soddisfi e ci dia gioia. Molta gente che lavora intorno alla lirica nojana lo fa senza riscuotere un centesimo e senza pretendere un compenso che non sia quello di divertirsi e dare sfogo alla propria passione, in questi sono inclusi i coristi che già dal mese di Gennaio sistematicamente partecipano alle prove, anche per avere un’aggregazione sociale che magari non trovano nel paese. Almeno non si può dire che Noicattaro ha un basso livello culturale con la lirica e tutti gli altri lodevoli eventi.

Quali sono i suoi progetti futuri?

Come da anni faccio, non progetto il mio futuro su basi ambiziose, ma il mio desiderio più grande è quello di promulgare l’educazione musicale, trasmetterla ai ragazzi e avvicinarli a quest’arte. Sinceramente diversi ragazzi che in passato si sono avvicinati al coro Sant’Agostino ora sono dei bravi musicisti, con tanto di diploma. Questo è il mio progetto. Vorrei infine approfittare di questa intervista per fare un appello ai ragazzi e adulti nojani che hanno un’impostazione lirica nel loro bagaglio culturale: non siate reticenti ad avvicinarvi a far parte del coro stabile della lirica nojana. Grazie e...evviva la Musica. Evviva Noicattaro!


[da La Voce del Paese del 18 Luglio]

Noicattaro. Maestra Maria Dipinto intero

Commenti 

 
#2 deluso 2015-07-21 15:08
Grandi tutti quelli della lirica a Noicàttaro una delle poche cose da essere fieri
 
 
#1 Gennaro 2015-07-21 07:03
Bella intervista da qui traspare tanta dedizione per la musica e amore per il propio paese Maria Dipinto lo svolge con umiltà e presta un servizio ammirevole per il paese con la lirica a Noicàttaro facendo tutto questo con classe e nella maniera più pacata.Complimenti.
 

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