Mercoledì 16 Ottobre 2019
   
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Torre a Mare, le scoperte del prof. Francesco Biancofiore

Torre a Mare. Il prof. Biancofiore front

 

In coincidenza con la recente scomparsa dell’architetto Angela Biancofiore, nostra concittadina di origine, il professor Vito Didonna ne omaggia il ricordo tracciando un profilo della famiglia di appartenenza, in particolare del padre - prof. Francesco Biancofiore - che tanto lustro ha dato alla città di Noicattaro, oltre che all’intero territorio pugliese.

Il prof. Biancofiore (Noicattaro 1927 - Roma 1994) ha vissuto a Torre a Mare e, ultimati gli studi presso l’Università di Bari, ha insegnato in sede come docente di Paletnologia (scienza che studia la cultura e la civiltà delle popolazioni preistoriche) e, successivamente (dal 1968), presso l’Università di Roma Tor Vergata. Utilizzando le sue conoscenze, ha condotto numerose campagne di scavi archeologici a Torre a Mare (tra cui Punta la Penna, Cala Scizzo, Cala Colombo, Scamuso) ed in altre località della costa barese e della regione, contribuendo a far luce sulle origini della nostra cittadina.

Nella zona di Cala Scizzo, l’eminente studioso ha rinvenuto numerose abitazioni risalenti a circa 3.000 anni fa - quindi di molto antecedenti alle invasioni greche del VI secolo a.C. - scoprendo tra l’altro una notissima statuina in argilla raffigurante un’effigie con due simboli sessuali: quello maschile e quello femminile. “Questa testina muliebre alta 7 cm e larga 4 - spiega il professor Didonna - fa riferimento al culto della Dea Madre”. Presumibilmente, le popolazioni del periodo in oggetto avevano molte radici nella zona balcanica, in quanto statuine simili sono state rinvenute anche nella zona di Cattaro. La speculazione edilizia avanzava tuttavia con opprimente insistenza, cosicché l’intera area sarebbe presto stata abbandonata a se stessa. Per ciò che concerne zona Scizzo, per salvare il salvabile di fronte all’impatto speculativo dell’edilizia barese, nel 1959 - dunque in piena campagna di scavi - il prof. Biancofiore ottenne il vincolo archeologico per una parte della zona, nello specifico quella racchiusa entro i limiti dell’omonima strada comunale. Tuttavia, con il concorso del popolo e delle forze politiche, si riuscì democraticamente a revocare il blocco, dando così vita all’inopportuna speculazione con la creazione di Parco Atlantide, collocato appunto sugli scavi.

Altro obbrobrio che fu perpetrato, è quello relativo alla costruzione in zona Grotta Regina del ristorante omonimo, adesso chiuso per problemi di erosione marina alle fondamenta e dunque di stabilità. Vani i tentativi dello studioso interessato di bloccare la crescente speculazione edilizia. Come precedentemente accennato, il prof. Biancofiore ha poi condotto degli scavi a Cala Colombo, altra zona archeologica di Torre a Mare, dove ha tra l’altro scoperto dei frammenti di ossidiana, minerale non presente nelle nostre zone, quanto piuttosto nelle isole Greche delle Cicladi (gruppo di isole a sud di Atene di cui Santorini è la più nota). Come osserva il prof. Didonna, “questo rappresenta un dato molto importante per collegare la nostra zona a quella greca del mar Egeo, oltre che alla zona balcanica”. I carteggi storici documentano appunto il continuo viavai tra la costa pugliese di Torre a Mare e la costa Dalmata.

Estrema importanza rivestono gli scavi di Punta La Penna (zona a nord di Torre a Mare), dove il prof. paletntologo ha scoperto un centro di origine Peuceta (VIII - IX secolo a.C.), rimasto attivo fino al Medioevo, oltre l’epoca romana. Pur non essendoci documentazioni scritte, è probabile che questo centro - come del resto sostiene anche il Tagarelli - sia il mitico Katri, località da cui ha avuto origine Noicattaro e da cui, secondo la tradizione orale locale, sono poi sono partiti gruppi di popolazioni che hanno fondato Kotor, la Cattaro Dalmata. Il toponimo Noicattaro è costituito da Noja (nuova) e Cattaro, a ricordare appunto la mitica località di provenienza.

In virtù di quanto fin qui esposto, si comprende dunque la necessità di omaggiare la famiglia Biancofiore, di cui l’architetto Angela, tumulata a Torre a Mare nella tomba della famiglia materna Buttiglione, ne rappresenta appunto un esponente. “A nome della cultura nojana - fa sapere il prof. Didonna - ho avanzato alla famiglia Biancofiore, nello specifico all’avvocato Piera - sorella della scomparsa Angela - la proposta di acquisire al patrimonio librario del Palazzo della Cultura le documentazioni originali del padre, prof. Biancofiore”. Pare che, pur nella sua genericità, la risposta abbia avuto esito positivo; sarà ora di pertinenza del Dirigente al settore Cultura avviare la pratica per riportare a Noicattaro quanto felicemente auspicato. Va detto che la documentazione in questione è tra l’altro ambita sia da Torre a Mare, dove risiede oggi la famiglia, che dalla Società di Storia Patria di Bari. “Vista la grande importanza degli studi di Biancofiore circa le origini di Noicattaro e Torre a Mare - sottolinea il prof. Didonna - per noi sarebbe un onore riportare in loco queste carte ricche di scienza e di sapere”. Va detto che Il prof. Biancofiore non si è limitato a studiare i reperti ritrovati, ma, ricostruendo l’habitat, nonché le abitudini di vita e commerciali delle popolazioni in oggetto, ha unito archeologia e paleontologia in una mirabile essenza.


[da La Voce del Paese del 18 Luglio]

Commenti 

 
#4 vitodidonna 2015-07-23 12:15
si è più vicina, ma questo non significa che deriva da AZEZIO, è un'altra realtà. Per l'origine di Noicattaro si deve abbandonare il concetto di tempo lineare e continuo quanto piuttosto convincersi che Noja derivi da una sovrapposizione ciclica di diverse etnie in tempi diversi...per questo anche la tradizione orale può costituire un documento.
 
 
#3 Vito Latrofa 2015-07-23 10:51
Caro prf. Didonna onore al prof.Biancofiore per il suo lavoro scientifico dubbi sulla "mitica" Katri e la sua tradizione orale. Forse Noja era piu' vicina ad Azezium?
 
 
#2 vito didonna 2015-07-22 18:34
Latrofa....il positivismo è ormai decotto...si aggiorni, la ricerca è multidisciplinare come quella di Biancofiore.Salutoni
 
 
#1 Vito Latrofa 2015-07-22 09:31
E si continua nella farsa di Katri - Cattaro e Noicattaro. Dove è la documentazione comprovante questa deduzione? Molti pseudo indiana Jhons operavano e operano a Noicattaro alias Noha-Katri documenti prego e non invenzioni e falsità!!!!
 

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