Venerdì 15 Novembre 2019
   
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Gli Amici del Teatro tornano con “A Gelosè”. Foto

Noicattaro. Spettacolo 'A Gelosè' front

 

Sicuramente tanti conoscono l’associazione culturale “Amici del Teatro”, che da tanto tempo, ormai, mette in scena rappresentazioni in vernacolo nojano, che riguardano i tanti aspetti della cultura e delle tradizioni nostrane: “U gagheur”, “A gelosè” e in ultima perché la più recente e ancora da perfezionare “La Peste”.

In occasione della festa patronale della Madonna del Carmine, giovedì sera dopo la Santa Messa celebrata da Don Tino, è andata in scena una delle commedie più spiritose degli Amici del Teatro, ovvero “A gelosè”.

La commedia ha come tema centrale quello della gelosia, ma non solo a livello coniugale, anche e soprattutto tra i due paesi rivali da sempre, Noicattaro e Rutigliano. Il tutto si svolge in una casa di agricoltori nojani con le tradizioni più veraci di questo ambiente. Si assiste inizialmente ad un episodio di gelosia coniugale di M-cae-l (Nicola Conversa) nei confronti di sua moglie Frangschell (Prudenza Scarfò). M-cae-l, in quanto capo famiglia, vuole che il suo ruolo di marito e uomo di casa sia rispettato, e quando giunge Colino, cognato di M-cae-l perché sposato con sua sorella e rutiglianese doc, M-cae-l si sente minacciato, e teme che ci sia del “tenero” tra il rutiglianese e sua moglie, per questo vieta alla moglie di rivedere Colino.

In realtà però Colino è lì per combinare un matrimonio tra due giovani L-reit (Carmela Masotti) e Lorenzo (Angelo Lacoppola), i quali, incontratisi già in chiesa, vorrebbero rivedersi e fidanzarsi ufficialmente. Per rivedersi però hanno bisogno di un luogo, e scelgono proprio la casa di Frangschell, che però disperata dice a B-llonie (Isa Vallarella), madre di L-reit, che ormai suo marito è impazzito perché in preda alla gelosia. Insomma tanti sono gli equivoci che animano la vicenda, e sia M-cae-l che Lorenzo comprano un fischietto (simbolo di pegno d’amore) per le loro amate, ma tutti e due scelgono lo stesso posto per nasconderli e quindi alla fine gli equivoci saranno tanti e divertenti. In conclusione tutto si chiarisce e tutti brindano per il fidanzamento dei due giovani.

Una novità assoluta sono stati tre musicisti dal vivo, nonché Vito Anelli alla fisarmonica, Andrea Favuzzi alla chitarra e Stefano Discipio al mandolino, che hanno accompagnato tra un atto e l’altro la voce di Angelo Lacoppola, che ha allietato i presenti con due canzoni con a tema la gelosia.

L’atmosfera creatasi per l’occasione è stata davvero entusiasmante, infatti via Carmine era colma di gente, e per la prima volta dopo tanto tempo, i nojani hanno riempito la zona. Un fiume di gente che convogliava verso il palco e verso la chiesa ha reso la situazione davvero appassionante.

“Quando don Giuseppe è venuto da me - ci spiega Rita Tagarelli, autrice della commedia - sapeva che stavamo organizzando La Peste, e avrebbe voluto che mettessimo in scena quella commedia. In realtà, però, questa non è adatta a una festa patronale perché all’interno di essa si piange la morte dei tanti nojani che in quell’epoca persero la vita, e quindi abbiamo optato per A gelosè”.

L’aspetto che colpisce è il fatto che, nonostante questa non sia la prima volta che la commedia viene rappresentata, i presenti erano davvero molti, e il successo che ha ottenuto è sempre lo stesso se non maggiore. “Nonostante sia stata io a scrivere questa commedia - spiega Rita Tagarelli - durante le prove continuiamo a ridere e ridere. Sarà perché gli attori sono davvero bravi e sanno immedesimarsi perfettamente nella parte; il successo della commedia è assicurato, così come le tante risate”.

A fine serata il presidente dell’associazione, Vincenzo Santamaria, ha ringraziato i tanti volontari che hanno contribuito alla buona riuscita dello spettacolo; in primis don Giuseppe e la sua squadra che dalle 12, sotto il caldo torrido di questi giorni, sono stati lì a montare il palco e le scenografie. Subito dopo, verso la mezzanotte, lo spettacolo pirotecnico con i fuochi d’artificio. presso la villa comunale, ha concluso la bella serata.


[da La Voce del Paese del 18 Luglio]

Qui alcune foto, a cura di Simona Boccuzzi.

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