Giovedì 14 Novembre 2019
   
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Il “2° Trofeo Terra Uva da Tavola” degli Arcieri Carafa di Noja

Noicattaro. Trofeo Arcieri front

 

La società A.S.D. Arcieri Carafa di Noja ha organizzato domenica 19 Luglio presso il campo sportivo comunale il “2° Trofeo Terra Uva da Tavola”, valido per la gara interregionale outdoor, tiro alla targa. Nonostante il caldo torrido che ha investito la giornata di domenica, numerosi sono stati gli arcieri che hanno preso parte alla gara; erano presenti, infatti, non soltanto gli arcieri della società organizzatrice ma anche arcieri provenienti da associazione di Puglia e Basilicata.

Da quest’anno la Federazione Fitarco ha previsto nuove modalità di premiazione, non a caso sono stati premiati “gli atleti che si sono qualificati nei primi tre posti degli assoluti”, come ha detto Vito Antelmi, presidente della società Arcieri Carafa di Noja. Oltre alla classifica di classe che determina quali sono i primi tre arcieri della classe dei Master, Olimpico o classe degli Allievi, successivamente si effettuano gli scontri diretti tra un’unica ranking di atleti Master e Allievi, avendo in definitiva i tre arcieri assoluti per la divisione olimpica. Stesso discorso vale per il Compound, maschile e femminile a prescindere dalla classe di appartenenza: junior, ragazzi, master o senior; anch’essi partecipano insieme agli scontri per gli assoluti. “È una formula che ha imposto la Federazione da quest’anno” ha ribadito il presidente Antelmi, “in quanto prima era lasciata agli organizzatori della gara se scegliere di applicare anche questa formula. Si è notato che stimola anche un interesse da parte del pubblico poiché risultava una gara confinata agli addetti ai lavori o agli accompagnatori degli atleti”. Dal 2015, quindi, tutte le gare interregionali “targa” avranno le stesse modalità previste a livello nazionale o internazionale nelle quali al termine della stessa si eseguiranno gli scontri che determineranno il migliore arciere della specifica classe o divisione. Abbiamo approfittato l’argomento rivolgendo alcune domande al presidente Vito Antelmi.

C’è stato qualche arciere della vostra associazione che si è qualificato alla gara?

Purtroppo non c’è stato nessun arciere che si è qualificato alla gara interregionale. Nella nostra associazione sono presenti molti “Arco nudo”, che è una divisione abbastanza semplice e costa anche poco in quanto non richiede una attrezzatura sofisticata. C’è un nostro arciere, il nojano Didonna Benedetto SM arco nudo, il quale oltre a partecipare ed essersi poi qualificato ai Campionati Italiani Indoor di Rimini svolti dal 30 gennaio al 1 febbraio 2015, è riuscito a qualificarsi ai Campionati Italiani Tiro di Campagna che avranno luogo presso Lago Laceno-Bagnoli Irpino dal 19 al 20 settembre 2015. È il nostro fiore all’occhiello; è l’arciere che più di tutti è riuscito ad arrivare ai campionati italiani. Con il nostro piccolo bagaglio tecnico e di attrezzature riusciamo comunque a emergere.

Qual è il rapporto tra le varie associazioni?

Quest’anno abbiamo battuto il record delle iscrizioni con circa 700 iscritti per tutto il territorio regionale, ma una società della Lombardia ne ha tra i 200-300 iscritti: il rapporto è questo. Alla Coppa delle Regione svolti a Cardano al Campo a giugno di quest’anno, siamo riusciti a vincere due medaglie d’oro; nella 1^ Gara Star ha vinto la compoundista Rosa Di Candia - SF Arco Compound - dell’associazione Arcieri Somnii di Barletta, e nella 2^ Gara Star si è aggiudicata la medaglia d’oro l’atleta Alfano Martina – JF Arco Olimpico -, anch’essa della suddetta associazione. Se facciamo il rapporto con gli arcieri pugliesi con le altre società, vincere due medaglie d’oro è un risultato eclatante.

Nota una differenza di trattamento rispetto alle associazioni del nord?

La scuola pugliese è una buona scuola, purtroppo soffriamo anche la mancanza di strutture adeguate. La Federazione ci sta vicino; tuttavia se non si dispone di risorse finanziarie adeguate non si può fare tanto. Il Coni da un po’ di anni sta restringendo i cordoni della borsa ma non per sua volontà. Come è noto, fa più audience una partita di calcio piuttosto che una gara di tiro con l’arco; è per queste ragioni il Coni destina gran parte delle risorse al calcio. Nonostante ciò, il tiro con l’arco dispone di risorse proprie, ma date le tante ristrettezze economiche non possiamo permetterci grandi lustri.

Organizzare una gara è un costo troppo oneroso da sostenere per una società come la sua?

Esatto, organizzare una gara ha un costo e noi, per tradizione, offriamo il ristoro agli arcieri partecipanti. Se ci fosse stato un solo sponsor di una ipotetica marca di bevande che ci avesse fornito bottigliette di acqua per dissetarci, tale spesa sarebbe stata risparmiata e investita in altre spese come il paglione che ha una durata media di 2-3 anni. Una piccola società non potrà mai crescere anche nel numero degli atleti se non ha le attrezzature necessarie affinché gli atleti si allenino. Per una scelta politica che abbiamo preso come società da quando siamo nati, offriamo corsi gratuiti; l’unica cosa che chiediamo è quella di iscriversi alla Federazione perché in quel caso non ci sarebbe l’assicurazione, oltre a versare la quota associativa.

Il prossimo Ottobre la società Arcieri di Noja organizzerà il terzo memorial ad Arcy Di Gioia; ci sono altri eventi in programma?

Confermiamo l’evento per il terzo memorial per Arcy Di Gioia previsto a Ottobre, anche se a Settembre ci saranno i campionati di tiro di campagna. Inoltre, ho già chiesto l’organizzazione per l’anno prossimo dei campionati regionali Puglia, in quanto membro del comitato regionale, che è simile a quello organizzato domenica 19 Luglio al campo sportivo, ma con un numero di arcieri maggiore. Lì si individueranno i campioni assoluti per classi e di qualifica regionale. Ma riuscire a portarla a Noicàttaro sarà faticosissima in quanto si tratterà di organizzare l’ospitalità per almeno 100-150 arcieri. Solitamente si gareggia sui campi in terra battuta anche se sono campi da calcio. Le amministrazioni che sono dotate di campi in erba non sono tantissime e preferiscono non concederli perché il manto erboso può rovinarsi, ma gli arcieri non fanno altro che camminare e farsi i loro 70 m per poi ritornare. Al 90% dovremmo riuscire a organizzarla a Noicàttaro, qualora ci riuscissimo cercheremo di rendere partecipe la cittadinanza con degli eventi al latere. Il tiro con l’arco può essere una cosa bella da vedersi non solo da praticarsi; l’obiettivo è, come quello di qualsiasi disciplina cosiddetta minore, di interessare ancora di più perché tra l’altro sono discipline che portano maggiore lustro e medaglie. Le Olimpiadi di Londra 2012, ad esempio, hanno portato medaglie d’oro come tiro con l’arco. Speriamo che il prossimo anno alle olimpiadi di Rio de Janeiro…


[da La Voce del Paese del 25 Luglio]

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