Giovedì 21 Novembre 2019
   
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"Appuntamento con la storia". La vicenda della Chiesa del Soccorso

Noicattaro. La Chiesa del Soccorso front

 

La Parrocchia S. Maria del Soccorso in Noicattaro venne istituita ufficialmente il 25 Giugno 1986 da Mons. Mariano Magrassi. La scelta del titolo “S. Maria del Soccorso” fu suggerita da Mons. Francesco Colucci, Vicario Generale in quegli anni, per ripristinare la denominazione di una chiesetta che aveva già questo titolo, ma che fu abbattuta agli inizi degli anni ‘70.

La chiesa originaria, di cui non si ha notizie dell’anno di costruzione, era sita entro le mura dell’antico abitato sulla strada denominata via Del Popolo.

Nel 1615 si costituisce la Congregazione di Santa Maria del Soccorso, che comincia ad utilizzare gli spazi di questa cappella. L’altare maggiore era in legno dorato intagliato con sei colonne, capitelli e cornici. In mezzo all’altare vi era la statua dell’Assunta, di San Vito e San Matteo. Sotto l’Assunta c’era il piccolo quadro dorato con un’antichissima immagine di Maria Santissima del Soccorso. Sugli altari laterali vi erano le statue di Sant’Antonio, San Gaetano, Sant’Eligio, San Giovanni Battista e i Santi Medici, ora situati nella chiesa dell’Immacolata.

La chiesetta aveva una conformazione a croce greca, ovvero quattro bracci di egual misura che si intersecano ad angolo retto.

Nel 1953 i Comuni ricevettero il finanziamento per i lavori di riassetto della viabilità interna, pertanto si decise di ampliare piazza Umberto I, ma sussisteva un ostacolo, proprio la vecchia chiesa del Soccorso. Successivamente, una nevicata ne compromise in maniera definitiva la staticità dell’edificio, che già dal 1971 aveva mostrato cedimenti ed aveva sollecitato l’intervento dell’amministrazione per salvaguardare l’incolumità pubblica.

Nel 1973 la chiesa, sorta nel cuore del paese, diventata oramai non solo un luogo di culto, ma anche la sede di una Confraternita che si era lungamente occupata del sostegno morale e materiale ai bisognosi, venne completamente cancellata. Furono in tanti che non riuscirono a spiegarsi il perché si fosse sacrificata una delle testimonianze architettoniche e religiose di valore storico. Si continuò dunque a parlare del Soccorso con una profonda amarezza.

Alla fine del 2000 fu consacrata la nuova fabbrica, dopo anni e anni di sacrifici in una situazione logistica provvisoria, nella quale la parrocchia aveva cominciato ad organizzarsi ed a crescere. Infatti, inizialmente fu adibito ad edificio sacro un locale nel quale furono allestite l’Aula liturgica e diverse stanze dove svolgere le attività pastorali. Però, con il passare degli anni, la comunità accrebbe sempre più, pertanto il Comune di Noicattaro individuò un luogo in via Einaudi dove l’11 Dicembre 1994 fu posta la prima pietra del Complesso Parrocchiale.

Lo stile architettonico dell’attuale e moderna chiesa del Soccorso è di concezione globalista, dalla struttura esterna molto simile a quella di un trullo. Quello interno, così come gli arredi, rispecchiano lo stile esterno della chiesa.

Da evidenziare, il notevole impegno della Comunità nel sovvenzionare la costruzione della chiesa, fortemente cercata. La sua realizzazione, come quella della Madonna di Lourdes in Parchitello, nasce dalla necessità di servire gli abitanti della recente zona di espansione edilizia del paese denominata “167”.


[da La Voce del Paese del 1° Agosto]

Commenti 

 
#1 Angelo C. 2015-08-03 13:39
Monti "Valore storico" e artistico che non sempre collima. Tra l'altro lo scempio perpetrato è stato fatto nei confronti di uno dei rari esempi di chiese con pianta simile. Tant'è. Sembra che ci siamo impegnati davvero sempre tanto ad abbattere ciò che aveva valore per esaltare ciò che non ne ha. Segno dei tempi. E noi noiani, con questa tendenza tutta modernista, siamo stati tra i primi schierati in prima fila.
Poi per quanto riguarda l'anno di costruzione, e per i più feticisti cronologisti, potrebbe essere stata eretta in periodo bizantino o longobardo oppure rinascimentale. Forse qualche dubbio potrebbe fugarlo ci fosse qualche testimonianza fotografica.
 

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