Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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"Cerco il Tuo volto". Cinzia Didonna in marcia verso Assisi

Noicattaro. Cinzia Didonna alla Marcia Francescana front

 

Cinzia Didonna, 24enne nojana, è stata quest’anno l’unica ragazza a rappresentare il gruppo “Gifra” della Chiesa Santa Maria del Soccorso alla XXXV Marcia Francescana verso Assisi.

Con sacco a pelo e zaino in spalla, il suo viaggio è iniziato domenica 26 Luglio e si è concluso martedì 4 Agosto. La marcia è stata di 90 km nella valle dell’Irpinia. Tutte le mattine i giovani, suore e frati che hanno partecipato e che costituivano il gruppo “Puglia-Molise” e “Sannio-Irpinia” - in tutto 79persone - avevano sveglia all’alba per prepararsi e raggiungere ogni giorno le mete prestabilite. Quotidianamente il gruppo percorreva in media 15-20 km in 4-5 ore.

La strada non era per niente semplice da percorrere, considerando che la valle dell’Irpinia è prevalentemente una terra collinare; pertanto si incontrano ripide salite che si affrontano collaborando con il gruppo. A tal proposito Cinzia ci dice: “Quando parti hai la convinzione che da sola ce la potrai fare a percorrere quelle strade ma poi, quando ti trovi lì, dinanzi a quelle salite, capisci che hai bisogno degli altri, del sostegno fisico e psichico del gruppo, che con una parola può aiutarti a distogliere l’attenzione dalla fatica, oppure con una mano può aiutarti ad arrivare in cima a quella collina. E quando, poi, a trovarsi in difficoltà sono gli altri, non puoi fare a meno di aiutarli così come loro hanno fatto con te. Il tutto - continua Cinzia - è una metafora: le salite rappresentano le difficoltà della vita che ognuno di noi può superare anche chiedendo aiuto agli altri, come la famiglia e gli amici, perché tutto è possibile. È stata una marcia che mi ha insegnato molto, soprattutto ad avere fiducia in me stessa e negli altri, e a capire che se c’è un problema, va superato, perché quel problema ti può solo rendere più forte”.

Giunti a destinazione nei vari paesini, il gruppo dei marciatori veniva accolto dal sindaco e dal parroco che metteva a disposizione la Chiesa per accogliere il gruppo e permettere a questi di riposarsi, accampandosi con sacchi a pelo. Tanta era la disponibilità delle donne dei paesi, che si occupavano del pranzo e della cena, e che invitavano il gruppo a riposarsi e lavarsi a casa loro.

Nel pomeriggio, poi, le suore e i frati tenevano la catechesi; il tema di quest’ anno è stato: “Cerco il Tuo volto”. Tra le catechesi, quella che ha più colpito la nostra Cinzia è stata quella in cui si è parlato di Maria di Magdala, la quale veniva disprezzata da tutti poiché veniva considerata come una donna di facili costumi. Ma Gesù sorvola su questo aspetto della sua vita e, rivolgendosi a lei, non la chiama come tutti con nomignoli che indicano disprezzo ma la chiama per nome - “Maria Maddalena” - dandole così un’identità. Questo ci permette di comprendere che Gesù l’ha amata per com’era e non per ciò che faceva, diventando per Maria di Magdala l’amore della sua vita che, dopo la sua morte, va a trovare al sepolcro. Cinzia ci dice che in particolare il frate si è rivolto a loro e gli ha chiesto: “Chi cercate voi? Chi è l’amore della vostra vita? La fede, un’altra persona o la vita?”.

Dopo la catechesi, c’era la Santa Messa e poi la cena, e la serata si concludeva con una serie di balli fatti dal gruppo che comunque avevano un tema religioso e per completare l’opera veniva cantata una canzone.

Il 2 Agosto la nostra compagine ha incontrato tutti gli altri gruppi provenienti da tutto il mondo che hanno marciato verso Assisi. “È stato un momento emozionante per tutti - dice Cinzia - perché per dieci giorni abbiamo sognato quella meta”. L’incontro è dinanzi alla Chiesa Santa Maria degli Angeli, ai piedi di Assisi; tutti i pellegrini si inchinano e baciano la terra. Infine vi è la benedizione da parte del frate, che accoglie tutti questi marciatori. Si prosegue verso la piazza della Chiesa, detta anche “il vascone”, fino ad arrivare alla “Porziuncola”, dove san Francesco aveva chiesto al Papa l’indulgenza plenaria. Il Papa ha dato la possibilità di ottenere il perdono solo per coloro che avevano fatto questo percorso e solo una volta all’anno, il 2 Agosto, detto anche “il giorno del perdono”.


[da La Voce del Paese dell'8 Agosto]

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