Domenica 18 Agosto 2019
   
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Dopo 38 anni, "quelli del ‘66" fanno festa a Torre a Mare

Torre a Mare. Rimpatriata del '66

 

Ritrovarsi dopo più di trent’anni e riscoprirsi ancora quelli di una volta, passeggiare per quelle strade di quel paese ormai completamente diverso. Anche loro sono cambiati, gli anni sono passati come il vento, si sono sposati, hanno scoperto la gioia di diventare genitori, e qualcuno anche quella di essere nonni, ma quell’amicizia maturata sui banchi della scuola Amedeo D’Aosta (oggi sede della delegazione demografica) non conosce limiti.

Voluta fortemente da Stefania Cuccovillo, e con la sentita e profonda collaborazione di Vito Santamaria e Stefano Colucci, questa rimpatriata ha assunto i tratti di un qualcosa di unico. Ritrovarsi dopo tanti anni e scoprire sul viso dei propri compagni quei sorrisi lontani eppure sempre vivi ed accesi. Per l’evento sono state confezionate alcune magliette ricordo.

L’allegra comitiva (foto di Stefano Colucci) si è ritrovata in uno storico locale di Torre a Mare, oggi completamente rinnovato. In fondo il tempo passa per tutti. Abbiamo incontrato alcuni di questi ragazzi del ‘66 e gli abbiamo fatto qualche domanda.

In quanto tempo siete riusciti a rintracciare tutti i vostri compagni?

In un paio di mesi siamo riusciti a rintracciare tutti, con non poche difficoltà e con tutti i mezzi possibili ed immaginabili, internet compreso.

Che cosa rappresenta per voi questa rimpatriata?

Rappresenta un qualcosa di unico, di vero. Ritrovarsi non solo fisicamente , ma soprattutto dal punto di vista dei rapporti, riscoprirsi ancora uniti sotto il profilo di quei principi e valori che oggi non risiedono nelle nuove generazioni. Magnifico!

La serata è stata un tuffo nel passato?

Decisamente si. Abbiamo ricordato eventi e le giornate trascorse insieme per le strade e le piazze di Torre a Mare. Tuttavia ci siamo anche raccontati quello che siamo diventati.

Il gruppo storico da quanti era composto?

Eravamo una sessantina all’epoca, frequentavamo la scuola media nelle sezioni P e Q. Purtroppo non siamo riusciti a coinvolgere e rintracciare tutti, anche per problemi logistici, in quanto alcuni risiedono fuori Bari e qualcuno addirittura in Germania.

Quanti frequentano ancora Torre a Mare?

Pochi purtroppo. Le esigenze hanno portato molti di noi a cambiare paese e vivere realtà diverse, tuttavia Torre a Mare resta sempre quel luogo caro e comune a noi tutti.

Cosa è cambiato dagli anni Settanta ad oggi?

Quasi tutti i nostri luoghi d’incontro di un tempo oggi non esistono più: dalla zona di Cala Fetta oggi in totale abbandono, il campo noto come “La Contessa”, oggi edificata, il campo di fronte Grotta Regina, la piazza di Las Vegas dove arrivava il pullman per Noicattaro e il capolinea del numero 12, la lama e il boschetto che conduceva a Poggio delle Ginestre, oggi una sterpaglia incolta e piena di rifiuti.

Qualcuno di voi vi ha lasciato?

Si, purtroppo qualcuno è venuto a mancare. Due amici non ci sono più ed è nel ricordo di queste persone che abbiamo deciso di ritrovarci, e per rinsaldare il fortissimo legame che abbiamo tra noi e con Torre a Mare.

La serata si è svolta in totale allegria e la generazione del ‘66 si è ripromessa di ripetere in futuro questa rimpatriata, consapevoli di aver realizzato un qualcosa di unico e straordinario.


[da La Voce del Paese del 29 Agosto]

Torre a Mare. Rimpatriata del '66

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