Martedì 18 Giugno 2019
   
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“Pascoli-Parchitello”, il nuovo Dirigente Scolastico si presenta

Noicattaro. Il Dirigente della Pascoli, prof.ssa Daniela Menga front

 

Per un Dirigente Scolastico che va, uno ne viene. Dopo il saluto all’ex preside dell’Istituto Comprensivo “Pascoli-Parchitello” - prof. Cataldo Olivieri - è tempo di presentazioni della new entry. Un’altra donna, alla faccia delle “quote blu!”. Lei è la prof.ssa Daniela Menga, fresca di nomina. Una persona molto semplice, classe ’68, di Monopoli. A lei abbiamo posto qualche domanda, in esclusiva, sulla sua carriera. Abbiamo avuto anche qualche notizia sulla scuola che sarà, pronta ad accogliere gli alunni già dal prossimo 14 Settembre. Buona lettura.

Come si presenta alla comunità scolastica?

Sono felicissima di essere qui a Noicattaro. Pensate che fino a qualche giorno fa ero docente del polo liceale “Galileo Galilei” di Monopoli! Provengo da una tradizione familiare di uomini di scuola, cosa di cui sono molto orgogliosa. Mi sono laureata in Lettere nel ’92, un anno molto difficile a causa dello scandalo “Tangentopoli”. Difficile perché non essendoci sbocchi nelle aziende, chi ha potuto si è riversato nell’ambito dell’insegnamento. Avendo perso, per cause di forze maggiore, il Concorso del 1990, ho dovuto aspettare parecchio il successivo. Nel frattempo, ho avuto la possibilità di fare altre esperienze di lavoro in altri ambiti, cosa che mi ha fatto maturare molto, prima di insegnare in una scuola “legalmente riconosciuta”. Qui ho scoperto che l’insegnamento mi dava una gratificazione davvero grande, che non è economica, che premiava i miei sforzi.

Ha avuto altre esperienze fuori dalla Puglia?

Si. Durante quegli anni provai l’unica strada percorribile: fare domanda al nord Italia. Ho fatto molta gavetta lì, insegnando prevalentemente nelle scuole superiori dei paesi di montagna. Quando sono diventata titolare di contratto a tempo indeterminato ho capito che non volevo vivere tutta la vita in un posto dove ero estranea. Così, dopo una breve ma felice tappa intermedia a Roma, ho ottenuto il trasferimento a Monopoli, proprio nella scuola in cui dove io ho studiato e dove ha studiato e insegnato mio padre, prima di essere Dirigente Scolastico anche lui. Questo a proposito di tradizione familiare!

Si è occupata di qualcosa in particolare?

Avevo e ho a cuore tematiche sociali. Mi sono occupata di educazione alla salute, e ho promosso tante campagne di sensibilizzazione per la donazione del sangue e degli organi. Ho incentivato una serie di attività per la prevenzione del disagio giovanile e mi sono occupata anche di musica. Grazie a qualche concerto di fine anno abbiamo anche raccolto fondi per la creazione di una scuola in Africa, intitolata ad una studentessa morta a causa di un incidente stradale.

La nomina a Dirigente Scolastico, invece, come è avvenuta?

È stata il frutto della mia caparbietà e determinazione. Questa di Noicattaro è una realtà diversa rispetto a quella della scuola superiore. Sono contenta di essere qui per un semplice motivo che mi piace rendere noto. Ho lavorato molto presso il Liceo delle Scienze Umane, tentando di motivare alunni pochi propensi ad aprire i libri, lottando affinchè avessero le stesse opportunità dei loro coetanei. Una lotta che sposa la causa di questa scuola, portata avanti dal prof. Olivieri, Dirigente Scolastico prima di me. La cosa bella è che qui ho visto materializzato tutti quei concetti che prima avevo studiato sui libri.

A proposito, chi è secondo lei il leader visionario?

Il leader visionario, mutuato dal linguaggio aziendale, non è solo quello che crea un nuovo prodotto, ma quello che porta i clienti, i dipendenti della società e tutti quelli che sono a vario titolo legati ad essa, verso nuovi traguardi e verso una nuova filosofia di vita. Il preside Olivieri ha realizzato in concreto una scuola realmente inclusiva, di cui la comunità nojana deve essere orgogliosa.

Che aria ha trovato qui, alla Pascoli, al suo arrivo?

Sono stata davvero onorata dell’attenzione che mi è stata riservata al passaggio e nell’affidarmi il progetto educativo della scuola. Ho trovato tanta collaborazione, anche se non ho ancora avuto modo e tempo di conoscere tutto il corpo docenti. Ho incontrato i neo assunti, e posso dire che hanno davvero tanto entusiasmo e voglia di dare il loro contributo alla vita della comunità scolastica.

Che idea ha della scuola? Quale compito deve avere oggi?

La scuola, secondo me, non ha solo il compito di educare. Dovrebbe, invece, trasmettere e far vivere determinati valori come il rispetto, la tolleranza, la convivenza, la legalità. Un altro compito importante della scuola è quello di fare in modo che ciascun alunno non sia come il Renzo dei Promessi Sposi, che viene messo sotto scacco da don Abbondio solo perché sapeva il latino. La scuola deve insegnare a decodificare il mondo, in modo che in qualsiasi ambito poi loro decidano di spendere quello che hanno acquisito, abbiano la capacità di decifrare i messaggi.

Per quanto riguarda i progetti della scuola “Pascoli-Parchitello” del nuovo anno, invece, sa dirci qualcosa?

Certamente continueremo a lavorare su progetti già avviati come il Servizio Civile, il Consiglio dei Ragazzi e le attività che già si svolgevano, così come ho visto delle proposte dell’anno scorso davvero molto interessanti. Vedremo di spendere al meglio le potenzialità degli insegnanti, al servizio dei ragazzi. Non vedo l’ora di incontrarli!


[da La Voce del Paese del 5 Settembre]

Commenti 

 
#1 francesco demichele 2015-09-08 15:18
Da un monopolitano come me adottato dai nojani auguroni daniela.Cara amica. In bocca al lupo per tutto..
 

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