Venerdì 22 Marzo 2019
   
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Scuola “De Gasperi-Caldarazzo”: nuove tecnologie e tradizione

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Come ogni anno, all’apertura dell’attività scolastica, vogliamo conoscere la progettualità educativa elaborata dalle strutture scolastiche del territorio in favore dell’utenza nojana. Il Dirigente Scolastico, la dott.ssa Domenica Camposeo, ci illustra le offerte di formazione programmate dalle sue scuole, che apriranno i battenti lunedì 14 Settembre.

Da quanti anni è capo d’Istituto a Noicattaro? Quante persone sono nell’orbita delle sue due scuole, la “De Gasperi” e la “Caldarazzo”?

Occupo questo posto da 21 anni, ininterrottamente e per scelta: sono arrivata con l’obiettivo di portare avanti un progetto a lungo termine, che necessita della condivisione da parte del corpo docente, amministrativo, tecnico e ausiliario; in tutto questo tempo ho cercato di promuovere una visione di istruzione globale, che prevede una crescita professionale di ognuno di noi, di pari passo con la formazione degli alunni. È soprattutto questa crescita collettiva che ha permesso di creare una relazione positiva sia con gli alunni che con le famiglie. Riguardo ai numeri, i due istituti contano 42 classi, una settantina di docenti e una ventina di membri del personale ausiliario.

Cosa dovrebbe spingere una famiglia ad affidare alle scuole da lei dirette l’arduo compito della formazione del proprio figlio?

Innanzitutto, come ho già detto, la tradizione. Una tradizione consolidata, un gruppo di lavoro saldo e duraturo che ha guadagnato la stima della cittadinanza. Poi l’apertura continua alla novità: una caratteristica di questi ultimi vent’anni, da quando sono qui, è stata la discreta lungimiranza, l’attenzione ad intuire tutto ciò che sarebbe potuto diventare interessante e importante per arricchire il bagaglio di proposte rivolto agli alunni. Un altro nostro cavallo di battaglia sono i progetti realizzati, alcuni dei quali unici sul territorio: per esempio il progetto “Comenius” e altre attività nell’ambito dei PON. In questo momento siamo in una fase di studio della legge 107/2015 della “Buona Scuola”, per attuarla nella maniera più efficace. Per quanto riguarda l’immediato futuro, nella Scuola dell’Infanzia “Caldarazzo” stiamo organizzando l’accoglienza dei bambini di 3 anni con modalità diverse, prevedendo l’inserimento graduale dei piccoli, anche con il coinvolgimento diretto dei genitori; questo consentirà ai docenti di stabilire serene relazioni con bambini e famiglie, e a queste ultime di conoscere l’organizzazione e gli obiettivi della scuola. Nella scuola primaria “De Gasperi”, come già detto, siamo nella fase della progettazione; quel che è certo è che i nostri sforzi saranno orientati a consolidare ulteriormente l’utilizzo delle nuove tecnologie, la cui presenza è stata potenziata; i nostri docenti, d’altronde, hanno tutti preso parte a corsi di aggiornamento all’avanguardia per l’informatizzazione dell’offerta formativa.

L’attività didattica è dunque sostenuta da laboratori e supporti innovativi?

L’istituto può contare su un laboratorio scientifico con microscopi analogici, un laboratorio di matematica ed informatica, un laboratorio linguistico, una biblioteca online, un’aula docenti multimediale, le LIM in alcune aule ed un pc per ogni classe, perché gli insegnanti utilizzano il registro online. Attenzione particolare, quest’anno, sarà rivolta all’utilizzo del CLIL, una metodologia volta al potenziamento delle competenze degli alunni nella seconda lingua, l’inglese, coinvolgendo le altre discipline. Rafforzeremo l’organizzazione del Cooperative Learning per prevenire forme di disagio e l’abbandono scolastico, e per potenziare, nello stesso tempo, le competenze delle eccellenze. Infine, potremo contare sull’ormai consolidata collaborazione con il CONI, che ci invia esperti che sovrintendono all’educazione fisica dei bambini.

Come vi adoperate per l’inserimento degli alunni stranieri? In che modo viene favorita l’integrazione tra i bambini nojani e quelli appartenenti ad altre culture?

Abbiamo da sempre una particolare attenzione verso l’integrazione dei bambini stranieri. Tengo a sottolineare una innovativa collaborazione con la figura del mediatore culturale, che ci è stato concesso dal Comune: da due anni realizziamo nella nostra scuola il progetto “Intercultura”, che prevede attività per bambini di diversa nazionalità ai quali vengono affiancati bambini nojani, ma anche un collegamento diretto con le famiglie, che vengono coinvolte e supportate in diversi modi.

In che misura la scuola partecipa e aderisce a iniziative proposte dalle associazioni del territorio? E a livello nazionale ed europeo, siete disponibili all’accoglienza di progetti formativi?

Gli alunni partecipano a concorsi e iniziative varie a livello nazionale nel campo logico-matematico e nel campo letterario. Nell’ambito locale, poi, c’è una stretta collaborazione con tutte le associazioni del territorio, in particolare con il Presidio del Libro e con l’Università della Terza Età.

Chiudiamo con un argomento su cui molto si dibatte in questi giorni: la faccenda raccolta differenziata. Sicuramente le insegnanti hanno già svolto negli anni scolastici precedenti percorsi di sensibilizzazione sul riciclo. Ma quest’anno, considerata l’iniziativa della raccolta differenziata “porta a porta” avviata dal Comune proprio in questi giorni, come vi organizzerete praticamente?

Abbiamo sempre fatto la raccolta differenziata nei raccoglitori di carta, plastica e vetro: per noi è la normalità. Ovviamente, questo cambiamento epocale per il paese ci spingerà sempre di più a fare del nostro meglio, continuando quella che ormai da tempo è una tradizione nel nostro istituto.


[da La Voce del Paese del 5 Settembre]

Commenti 

 
#1 Privato 2015-09-13 06:52
Non è come la racconta la dirigente!
 

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