Venerdì 22 Marzo 2019
   
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Donazione degli organi, premiati 5 ragazzi di Torre a Mare

Torre a Mare. Premiazione ragazzi Aido front

 

Donare un organo è un gesto unico, che in se dimostra un profondo senso di altruismo, un qualcosa che non si può spiegare o raccontare, eppure cinque giovanissimi ragazzi della scuola media “Rita Levi Montalcini” di Torre a Mare sono stati capaci di fare molto di più.

Pietro e Gabriele Cataldo, Anna Colangiuli, Esmeralda Asani e Serena Diamante, questi i nomi dei cinque ragazzi che, improvvisatisi attori per un giorno, e guidati da Michele Cataldo, hanno realizzato un semplice video, una serie di fotogrammi densi di significato, che inevitabilmente ci obbligano ad una profonda riflessione sul tema della donazione degli organi. La realizzazione del video è stata la conseguenza di un incontro che l’AIDO - Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule - ha tenuto presso la scuola media “Rita Levi Montalcini” di Torre a Mare. I ragazzi hanno deciso di esprimere il proprio pensiero circa la donazione, in maniera 2.0.

Il breve video è stato proiettato domenica sera in piazza della Torre, alla presenza di moltissime persone, del presidente dell’AIDO, dott. Vito Scarola, e dell’assessore alle Politiche Giovanili, Educative, Università e Ricerca, Politiche attive del lavoro, Fondi Europei del Comune di Bari, dott.ssa Paola Romano. L’evento, fortemente voluto dal Dirigente Scolastico, dott.ssa Lagattolla, è stato realizzato di concerto con la parrocchia San Nicola di Torre a Mare.

Dopo una breve presentazione da parte di don Fabio Carbonara, il presidente dell’AIDO ha voluto ribadire ancora una volta l’importanza della donazione degli organi, sottolineando come un semplice gesto rappresenti un atto d’amore verso il prossimo. Il dott. Scarola ha inoltre espresso la propria viva soddisfazione ed ammirazione nei confronti del progetto visivo realizzato dai cinque ragazzi, ribadendo ancora una volta come un evento tragico come la morte, possa trasformarsi in vita. Concludendo, il presidente ha voluto ringraziare don Fabio, la dott.ssa Lagattolla e le istituzioni, rappresentate dall’assessore Romano, invitando tutti - famiglie scuole, comunità ed istituzioni - a discutere sull’importanza della donazione.

Proprio in quest’ottica l’AIDO promuove numerosi incontri con i ragazzi delle scuole e dei licei, al fine di informare e diffondere l’importanza della donazione. Il Dirigente Scolastico, la dott.ssa Lagattolla, ha avuto parole di elogio, miste ad una sana e profonda soddisfazione, per i “suoi” ragazzi che, guidati dal corpo docenti ed in particolare dalla professoressa Portoghese, hanno realizzato un qualcosa di fantastico. Durante la proiezione l’intera piazza rifletteva silenziosamente, mentre il video scorreva sulle pareti dell’antica Torre Angioina. Al termine, diversi minuti di applausi hanno anticipato il discorso dell’assessore Romano, che ci ha tenuto a ribadire ancora una volta l’importanza dei giovani, e le capacità che gli stessi riescono ad esprimere. La dott.ssa Romano non ha nascosto, inoltre, la sua ammirazione per quanto fatto dai giovani di Torre a Mare, complimentandosi e premiando tutti i protagonisti con una targa ricordo realizzata dal Comune di Bari. Abbiamo chiesto ai cinque attori per un giorno i propri pensieri circa quanto realizzato.

Ragazzi, vi siete divertiti?

Ci siamo divertiti moltissimo nel realizzare questo video, ma soprattutto abbiamo rafforzato la nostra amicizia e compreso ancor meglio i valori della donazione degli organi.

Come avete avuto l’idea di realizzare questo video?

Dopo aver partecipato all’incontro organizzato dall’AIDO presso al nostra scuola, ci siamo organizzati ed abbiamo iniziato a pensare alla realizzazione di un video. Ci siamo incontrati ed abbiamo scritto il copione.

Cosa vi ha colpito dell’incontro a scuola con il presidente dell’AIDO?

Il presidente ci ha illustrato la donazione degli organi, sia da un punto di vista scientifico, sia sotto il profilo dell’esperienza di alcuni ragazzi che, grazie ad un trapianto, sono tornati a vivere. In quell’occasione il presidente ci ha detto dell’esistenza di un Concorso e noi abbiamo deciso di parteciparvi.

Cosa pensate della donazione degli organi?

Noi abbiamo capito, attraverso questa esperienza, che la vita è un dono, e la donazione degli organi è un gesto d’amore profondo, di solidarietà. Siamo assolutamente favorevoli. Abbiamo inoltre compreso qualcosa circa il testamento biologico, ovvero la possibilità di decidere in vita di essere donatori.

Cosa vi lascia questo video?

Sicuramente la consapevolezza della nostra amicizia e, come dicevamo prima, la possibilità di aver fatto qualcosa di bello, in cui ci siamo cimentati per la prima volta. A breve inizieremo le scuole superiori e magari non trascorreremo più tanto tempo insieme, ma siamo sicuri che rivedendo tra qualche anno questo video, avremo ancor di più la consapevolezza di ciò che abbiamo fatto e del nostro profondo legame di amicizia.

Cosa ne pensate della conservazione del cordone ombelicale alla nascita e delle cellule staminali?

Il presidente dell’AIDO ci ha parlato dell’importanza della conservazione, in quanto rappresenta un patrimonio genetico importante, che può essere utilizzato per la cura di gravi patologie.

Donereste un rene o il midollo osseo?

Sicuramente si. Sappiamo molto bene che bisogna essere compatibili per poterlo fare, ma sicuramente lo faremmo ad occhi chiusi.

Inutile perdersi in ulteriori commenti circa quanto abbiamo avuto il piacere e l’onore di vedere durante la serata in piazza della Torre, ma non possiamo esimerci dal manifestare la nostra più profonda ammirazione per i protagonisti di questo video e per quanto hanno fatto; un qualcosa che magari può apparire semplice, a tratti quasi normale, ma che al contempo palesa consapevolezza, altruismo e amore per la vita. I nostri ragazzi ancora una volta dimostrano di essere fantastici, di saper cogliere il buono ed il giusto con disarmante facilità, cosa che purtroppo oggi è sconosciuta a tanti. Ci ha profondamente colpito la loro allegria, mentre ci parlavano; i loro sguardi si confondevano con naturalezza, abbiamo avvertito un profondo senso di unione. Dobbiamo imparare da loro, dobbiamo ascoltarli, osservarli, confrontarci con loro, perchè negli occhi e nei pensieri di questi giovanissimi uomini e donne c’è il nostro presente. Un presente che magari, visto con i loro occhi ci permetterebbe di guardare al futuro con maggiore speranza e fiducia nel prossimo.


[da La Voce del Paese del 5 Settembre]

Torre a Mare. Premiazione ragazzi Aido intero

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