Martedì 18 Giugno 2019
   
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Talenti di casa: il soprano Grazia Berardi protagonista della “Tosca”

Noicattaro. Il soprano Grazia Berardi front

 

Il 14 Agosto, a Conversano, è andata in scena la famosa opera di Giacomo Puccini “Tosca”, dove la protagonista indiscussa della serata è stata la nostra compaesana Grazia Berardi - soprano - che ha vestito perfettamente il ruolo del personaggio principale: Floria Tosca.

Abbiamo incontrato il soprano nojano (foto di Mattia Menga), la quale, entusiasta del successo che ha riscosso l’opera - la cui regia è stata affidata all’esperienza, accuratezza e padronanza della conoscenza della scena di Luigi Travaglio, nonché marito della cantante - ha subito esordito dicendo che per lei è stato un grande onore ma anche una grande responsabilità vestire il ruolo della protagonista dell’opera “Tosca”, svoltasi nell’ambito del Festival Bandalarga di Conversano, che vanta una lunga tradizione artistica ormai affermata in Puglia.

Una assoluta vittoria per il soprano nojano, che ha interpretato Floria Tosca riscuotendo ampia approvazione di pubblico, anche quello più esperto nel settore, il quale ha apprezzato la capacità del soprano di calarsi perfettamente in un primo ruolo così impegnativo, sia dal punto di vista vocale che interpretativo. In seguito a questo importante successo, il soprano nojano ci ha confidato: “Sono soddisfatta perché con questo debutto si prospettano opportunità per una carriera internazionale. Ho già avuto diverse proposte da Teatri esteri”. Sullo spettacolo, invece: “Sono felice del pubblico presente, perché oltre ad esserci esperti e appassionati, ho salutato con piacere molti miei compaesani, fieri di avermi conosciuta e apprezzata dal vivo!”.

La cantante sottolinea che per arrivare ad interpretare un ruolo così importante, come quello di Tosca, così come per gli altri ruoli pucciniani che ha già debuttato - Suor Angelica in “Suor Angelica”, Mimì ne “La Bohème” - c’è un percorso di studio molto lungo e la sua preparazione è sempre supportata da importanti musicisti.

Prima di ottenere questi consensi, la cantante ci racconta la sua gavetta: “Tutto parte dal Conservatorio, le accademie e i corsi di specializzazione che mi hanno portata in tournée in Giappone e a seguire Concorsi Internazionali di canto in cui ho vinto diversi premi, poi ospite solista e comprimaria in diversi festival e ruoli di fianco in opere liriche andate in scena al Teatro Petruzzelli di Bari con direttori di fama Internazionale”. Alla nojana Grazia Berardi abbiamo posto qualche domanda.

Qual è il pezzo dell’opera “Tosca” che più l’ha emozionata?

Sicuramente l’aria “Vissi d’arte” nel II atto, che arriva nel momento più intenso dell’opera: dopo la tortura di Scarpia in questa aria, Tosca deve cantare in modo molto morbido e intimo, accorato a differenza della lunga scena precedente in cui la parte vocale è molto estesa con dei salti dalle note più gravi a quelle più acute, momenti molto drammatici e ardui. E aggiungo che un insigne musicista presente allo spettacolo ha definito la mia interpretazione di altissimo livello, riempiendomi di immensa gioia!

Come nasce la sua passione per l’opera lirica?

Nasce quando ero adolescente. Andai a vedere per la prima volta l’opera “Carmen” di G. Bizet. Dopo l’emozione che mi ha regalato quello spettacolo ho iniziato a studiare per entrare in Conservatorio.

Tra le opere che non ha ancora debuttato quali le piacerebbe interpretare?

Avendo iniziato la meravigliosa scoperta delle eroine Pucciniane vorrei interpretare “Cio-Cio San” in “Madama Butterfly” e “Liù” nell’opera “Turandot”, e poi ho nel cuore “Otello” e “Trovatore” di Verdi.


[da La Voce del Paese del 5 Settembre]

Noicattaro. Il soprano Grazia Berardi intero

Commenti 

 
#1 vito decaro 2015-09-22 14:23
Ci vuole presenza scenica per il successo
non tanto la voce e lo studio
 

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