Lunedì 17 Giugno 2019
   
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Torre a Mare, piazza del Porto: transenne si, transenne no...

Torre a Mare. Chiusura piazza front

 

Tramonto dopo tramonto, anche questa calda estate volge al termine, salutata dalla luna rossa che ha illuminato il cielo in queste prime sere di Settembre. Il nostro piccolo borgo, approfittando di questa atmosfera incantata, si prepara a tornare alla normalità; meno confusione e in giro ci si riconosce, i soliti amici, quelli che amano farsi compagnia anche durante le fredde sere invernali, tornano a frequentare i locali a loro tanto cari.

Numerose le vicende che hanno accompagnato l’estate 2015: alcune belle e altre meno, così come tanti i problemi ancora irrisolti, tra i tentativi e le mezze soluzioni volte a migliorare la qualità del quartiere. Uno tra tanti riguarda la possibilità di chiudere al traffico via dei Trulli e via Dante nei brevi tratti che conducono alla piazza del porto, fulcro del borgo durante i mesi più caldi. Dopo anni di richieste e lamentele, per la prima volta durante il mese di Agosto, le due vie sono state transennate, impedendo sin dalle prime ore del mattino il passaggio di veicoli verso l’area pedonale, che finalmente è apparse silenziosa e tranquilla, anche grazie ad una presenza più assidua della Polizia Municipale, che ha lavorato duramente per dissuadere i proprietari di moto di piccola e grossa cilindrata dal parcheggiare in maniera selvaggia sul porto e nelle stradine adiacenti.

Questa soluzione ha reso la vita più comoda alle famiglie con bambini a seguito, e a tutti coloro che amano passeggiare senza dover scansare le auto. Sicuramente la chiusura ha giovato alla movida ed al parcheggio del quartiere, ma quanto la chiusura è stata utile? A cosa serve interdire l’accesso alla stradina che dal Lido Azzurro conduce allo scalo di alaggio? E soprattutto perchè i vigili non hanno dimostrato di avere tolleranza ed elasticità nei confronti delle numerose attività commerciali che insistono sulla predetta area?

Meno contenti, invece, sono apparsi i tanti amanti delle due ruote, che hanno dovuto rinunciare alle solite esibizioni mettendo da parte un po’ di egocentrismo e di frastuono.

L’utilizzo delle transenne, inoltre, ha visto diminuire il numero di veicoli che solitamente attraversavano la piazza in tutte le ore del giorno, incuranti dei cartelli e della presenza di bambini, migliorando così la qualità del passeggio e garantendo maggior sicurezza e serenità.

Certo, come sempre accade che non tutti sono contenti: c’è chi lamenta della maggiore difficoltà riscontrata per raggiungere la propria attività commerciale, richiedendo quindi più elasticità nei propri confronti o soluzioni volte ad identificare chi per motivi lavorativi può passare, o parcheggiare magari solo per il tempo necessario ad adempiere determinate operazioni.

In un’ottica generale e dal punto di vista del cittadino più accorto, la soluzione appare buona e vantaggiosa anche se ce né di lavoro da fare prima che si possa parlare di rispetto del proprio territorio e di buone abitudini; è infatti ancora lontano il giorno in cui almeno coloro che vivono sul posto impareranno ad apprezzare la possibilità di muoversi in bicicletta a tutto vantaggio degli spazi comuni e della propria salute.

Il Comitato di Quartiere si è proposto quale interlocutore con le istituzioni, proponendo sia la realizzazione di una zona di carico e scarico, ovviamente al di fuori dell’area pedonale, ma soprattutto la consegna di regolari pass per le attività commerciali. Vedremo, per il momento accontentiamoci.


[da La Voce del Paese del 12 Settembre]

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