Giostre e disagi. Protestano i residenti dei Giardini Matteotti

Noicattaro. Disagi giostre front

 

Chi dice giostre, dice disagi. Ed è vero. Perché quello che può essere il centro di attrazione per i bambini e gli adolescenti, si trasforma in un vero inferno per altri. Stiamo parlando delle giostre ospitate dal nostro Comune in occasione della festa di San Rocco. Molti, infatti, sono stati i residenti di viale della Repubblica e Giardini Matteotti che, stufi di rivedere lo stesso “film”, hanno chiesto chiarimenti agli amministratori, prima di chiamare La Voce del Paese.

“Non ne possiamo più”, ha asserito un residente. “Questa zona non è più idonea ad ospitare un evento di queste dimensioni”. Saranno più di vent’anni che i Giardini Matteotti accolgono le giostre, ma pare che quest’anno sia stato superato ogni limite. Quello che poteva essere, all’epoca, uno dei posti ottimali per allestire il parco giochi, oggi sembra non esserlo più per una serie di motivi: è aumentata la popolazione residente, sono aumentate le strutture che scelgono la nostra piazza e, novità di quest’anno, sono iniziati gli scavi all’Ex Mercato Coperto. “È assurdo - continua lo sfogo del nojano - piazzare le giostre a 2-3 metri da un cantiere così imponente. Un luogo frequentatissimo dai bambini, vicino ad un’area dalla quale i bambini dovrebbero stare distanti: un controsenso! E per fortuna non è successo niente”.

Il guaio, però, non è solo a svantaggio dei semplici residenti. “Siamo a braccia conserte da mercoledì 2 Settembre, giorno in cui è stato montato il parco giochi, e non abbiamo più lavorato fino a martedì 8”, lamenta il proprietario di una delle attività commerciali della strada. “Se le strade sono chiuse al traffico, più di uno decide di andare a spendere altrove”. E conseguenza delle strade bloccate è stata la mancata raccolta, da parte degli operatori ecologici, dei rifiuti differenziati, così come raccontatoci da un residente.

E non finisce qui. “A momenti le giostre entravano in casa”, tuona un altro residente. “E le sere della festa abbiamo dovuto lasciare casa perché non si poteva stare. Quasi tremavano le pareti per i rumori”. Qualcuno ha anche lamentato l’assenza dei bagni chimici, dell’immondizia lasciata per strada. “Hanno lasciato lo schifo. Perché non si spostano su via Amendola?”.

Quello della collocazione è un problema non semplice. Molti vorrebbero che le attrazioni si spostassero sul cosiddetto “stradone”, ma quella dei Giardini Matteotti è una scelta logistica, in quanto quello spazio rappresenta la prosecuzione naturale di via Crocecchia e piazza Umberto I, sede della festa religiosa.

La sistemazione del plateatico giostre è stata seguita regolarmente dal Settore dell’Urbanistica, della Polizia Municipale e, da quest’anno, anche dai Lavori Pubblici, per via della presenza del cantiere. Abbiamo raccolto un po’ di informazioni dal Palazzo di Città, luogo dove abbiamo riversato le problematiche esposte dai cittadini. Pare che da quest’anno non fosse prevista la convocazione della Commissione di Vigilanza - di cui fanno parte alcuni Dirigenti del Comune e, oltre ad un dirigente medico ASL e un ingegnere esperto in elettrotecnica, una squadra di Vigili del Fuoco - in quanto il plateatico allestito - compreso quello della Madonna del Carmine - non ha un carattere permanente e non è assimilabile ad un Luna Park. Non è stato possibile procedere al noleggio di bagni chimici per i tempi ristretti fra la comunicazione di inizio dei cantieri (fin quando c’era l’Ex Mercato Coperto c’erano i bagni) e l’organizzazione della festa, né tantomeno sarebbero serviti perché la loro collocazione, qualora si fosse trovato spazio disponibile, non sarebbe stata accessibile al pubblico e avrebbe creato più problemi di quanti ne siano stati rilevati.

Impossibile non condividere le lamentele dei residenti, esausti di una situazione che peggiora anno dopo anno. Questo, però, potrebbe essere l’ultimo. Non è una promessa ma un’ipotesi nostra in quanto fra 12 mesi i lavori inerenti il Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) - che nascerà sulle macerie dell’Ex Mercato Coperto - saranno ad uno stato ben più avanzato e l’ausilio di gru e attrezzature simili toglierà ulteriore spazio. Si spera, pertanto, di trovare una giusta collocazione al plateatico, in modo da accontentare i residenti, i giostrai e le attività commerciali.


[da La Voce del Paese del 12 Settembre]