Sabato 19 Ottobre 2019
   
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Laura Demattia presenta la sua mostra “I colori dell’anima”. Foto

Noicattaro. Mostra Laura Demattia front

 

“La pittura è una poesia dipinta con i colori dell’anima”, dice la poetessa e scrittrice Anna Maria D’Alò. Ed è su questa linea che gli studenti della terza età della Lute - la Libera Università della Terza Età - hanno realizzato i propri lavori, esposti alla mostra che, non a caso, porta il titolo de “I colori dell’anima”.

L’inaugurazione della mostra è avvenuta venerdì 4 Settembre, presso la sala espositiva di via Console Positano, ed è stata curata e organizzata dalla docente del corso di pittura e arti decorative Laura Demattia. I quadri che sono stati esposti, frutto di un intero ed intenso anno di lavoro, si sono orientati su rappresentazioni diverse, ma tutti incanalati verso un unico tema,verso un medesimo scopo: mettere a nudo i colori, appunto, della propria anima. Attraverso l’esposizione di nature morte, di immagini sacre e non, si è cercato di mettere in scena la propria intimità, di mettere su tela, attraverso i colori e il tecnicismo, le proprie emozioni, il proprio cuore, il proprio io.

All’interno del suo intervento, la giovanissima Sabrina Delliturri ha innanzitutto richiamato il film “I colori dell’anima” che narra la vita sregolata del pittore italiano Amedeo Modigliani, e ha poi sottolineato come il tramite migliore, il canale preferenziale attraverso cui la nostra anima si manifesta, siano gli occhi. Attraverso gli occhi di chi produce entriamo in contatto con l’anima, con il sentimento e il pensiero che l’artista ha voluto esporci.

Ha successivamente preso la parola la presidente della Lute, la professoressa Maria Zaccaro, che si è complimentata, piena di orgoglio, con i propri studenti. “Molti di loro - ha raccontato alla platea - all’inizio del corso non sapevano neanche tenere un pennello in mano”. I complimenti sono stati rivolti, dunque, per forza di cose, anche all’insegnante Laura Demattia, che ha voluto esprimere così il proprio pensiero sul corso, sull’arte e la pittura in generale: “Inizialmente pensavo che l’anima di un essere umano fosse ciò che non si vede, invisibile all’occhio umano, come l’aria, invece mi sbagliavo. L’anima si mostra anche inevitabilmente con la nostra personalità, si rivela attraverso le emozioni che proviamo, il carattere che mostriamo e soprattutto attraverso i nostri occhi. Ho scoperto anche, che per coincidenza, il titolo che ho scelto per la mostra ‘I colori dell’anima’ è anche il titolo di un film del 2004 dedicato all’ultimo anno di vita di un famoso pittore italiano Amedeo Modigliani”.

La docente Demattia ha le idee chiare. “Io suggerisco alle mie corsiste che la pittura non deve essere bella, perfetta, senza errori, ma le immagini e i colori devono essere suggeriti dal sentimento, dalle emozioni di quel preciso momento ed è questo un modo assai più piacevole di dipingere, esternando i nostri sentimenti”. Poi, citando Pablo Picasso, dice: “La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso, riguardo a ciò che ha visto”.

La serata è poi proseguita con la degustazione di un buffet di dolci e salati, preparati dalle stesse corsiste, e allietata dal gruppo musicale “Il Tropico”. Un momento, quindi, non soltanto di arte e cultura, ma anche e soprattutto di convivialità. La mostra, comunque, rimarrà aperta e visitabile fino al 13 Settembre prossimo.


[da La Voce del Paese del 12 Settembre]

Qui tutte le foto, a cura di Simona Boccuzzi.

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