Giovedì 17 Ottobre 2019
   
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La serata della tradizione, con gli "Amici del Teatro"

Noicattaro. Amici del Teatro front

 

“Giubilanti con Maria, nostra Patrona e Soccorso”, è questa l’intitolazione della settimana mariana appena conclusasi. Domenica 13 Settembre, presso la Chiesa della Madonna del Soccorso, c’è stata l’ultima serata, dedicata alla tradizione. Rita Tagarelli e gli “Amici del Teatro” (foto di Carlo Caringella) hanno letto e raccontato le tradizioni del nostro paese, attraverso le storie delle varie chiese nojane, tutte intitolate alla Vergine Maria.

La serata ha avuto inizio con il canto “Mira il tuo popolo”, suonato da esperti musicisti: Giacomo Latrofa al clarinetto, Giuseppe Ciavarella al sax contralto e Antonello Debenedetto al sax soprano - membri della banda cittadina - accompagnati dall’organista Arcangelo. Tutti i presenti hanno cantato e introdotto questa serata piena di emozioni.

È toccato poi agli "Amici del Teatro”, attraverso le voci di Rita Tagarelli e sua nipote Rita Valerio, Nicola Conversa, Vincenzo Ardino, Rosa Gallone, Luisa Laudadio, Mara Ungaro, Carmela Masotti e Prudenza Scarfò, raccontare e spiegare la “tradizione”, perché Noicattaro di tradizioni mariane ne è piena zeppa. I testi letti sono tutti opera di Rita Tagarelli.

Si intuisce facilmente che la devozione del popolo nojano a Maria è sempre stata profonda, e questo lo si deduce dal fatto che ogni edificio sacro, così come le edicole campestri, sono tutte intitolate alla Vergine: Maria della Pace, Maria del Carmine, Maria del Soccorso, Maria di Lourdes, Maria Immacolata, Maria Annunziata, Maria della Lama, Maria del Rito, Madonna delle Grazie, Madonna dell’Incoronata, Madonna della Provvidenza e Maria del Rosario.

Una delle prime storie che ci viene raccontata è quella dell’Annunziata che, sorta dopo un battibecco con i nostri amici rutiglianesi, è famosa perché all’epoca era lì che si celebrava il rito “du passa pass”, la “benedictio puerorum”. Infatti, un tempo solo i fanciulli affetti dall’ernia inguinale potevano essere benedetti. In realtà, col passare del tempo, questo rito assunse anche un’accezione diversa legata anche alla scelta del padrino di Cresima.

Ovviamente quella più antica è la devozione nojana nei confronti della Madonna del Carmelo. Questa risale al periodo in cui Noicattaro fu invasa dalla peste, e si attribuisce proprio alla Vergine “l’intercessione per lo scampato pericolo dopo sette lunghi, terribili mesi, durante i quali il crudele morbo decimò quasi di un quarto una popolazione di poche migliaia di abitanti”, come accennato da Rita Tagarelli.

Nel 1582 invece nascono i Carmelitani Calzati, grazie al matrimonio avvenuto tra Pompeo Carafa e Isabella Pappacoda, e grazie ai quali è sorta la Chiesa del Carmine e il suo attuale Convento. In realtà, però, solo nel 1805 si ebbe l’approvazione della Sacra Congregazione dei Riti, e la Madonna del Carmelo divenne la patrona di Noicattaro. Ad ogni modo sin dall’antichità, quando si presentava un pericolo, i fedeli si rivolgevano alla Vergine del Carmelo, che grazie all’intercessione di Sant’Elia, andava in aiuto dei nojani.

Oltre alla Madonna del Carmelo, Luisa Laudadio ci ha letto le vicende legate alla Chiesa del Soccorso: “Essa potrebbe essere coeva del Carmine. Parliamo naturalmente di quell’edificio abbattuto di fronte al portale dell’abitazione ducale per l’ampliamento della piazza negli anni ’70 del secolo scorso”.

Una chiesa molta antica dunque, che sorgeva al di sotto del manto stradale e che all’epoca fu “buttata giù” senza troppi problemi.

Anche la Chiesa dell’Immacolata ha una storia molto antica, legata all’instaurarsi a Noicattaro dei frati Francescani e dei Cappuccini.

Per la Madonna della Pace invece, Rita Tagarelli ci ha spiegato che bisognerebbe appellarsi alle leggende, piuttosto che alla storia. Questa, infatti, nata intorno al 1200, fu intitolata alla Madonna della Pace perché all’epoca c’erano due fazioni in lotta tra loro - i cristiani e i giudei - che superarono le loro incomprensioni grazie alla Vergine. Di qui appunto Madonna della Pace.

Queste sono solo alcune delle vicende narrate durante questa serata dedicata alla tradizione, è stata raccontata la storia della Chiesa della Lama, così come quella della Madonna del Rito. Ultima, ma non per importanza, è stata riportata la storia della “Madonn di pezzue”, cioè la Madonna dei pizzicotti, nonché la Madonna delle Grazie. Questa vicenda per alcuni giovani potrebbe sembrare assurda, ma la denominazione di questa Madonna si deve al passato, quando le fanciulle non uscivano mai sole, non partecipavano alle feste ed erano sempre sorvegliate. “C na v-lae-v per a sort”, queste fanciulle non potevano essere sfiorate da nessun uomo, né tantomeno potevano intrattenersi amichevolmente. Durante la festa del 12 Luglio, dedicata appunto a questa Madonna, l’uomo, facendosi strada tra la folla, poteva dichiarare il suo amore tirando un pizzicotto alla fanciulla prescelta, ecco perché quindi “Madonn di pezzue”.

Oltre agli “Amici del Teatro”, durante la serata sono intervenuti anche Angelo Lacoppola e Jasmine Di Bari, che con la loro voce soave hanno allietato i presenti con alcuni canti, sempre a sfondo religioso.

A conclusione della serata tutti i presenti hanno intonato l’antichissimo canto “O Maria quanto sei bella”, ponendo fine a una settimana emozionante e ricca di sensazioni e di tante novità. Ci auguriamo che queste iniziative possano essere realizzate più spesso, e che le ricchezze del nostro passato siano raccontate più frequentemente ai giovani di oggi, cosicché possano farne tesoro e tramandarle ai loro figli.


[da La Voce del Paese del 19 Settembre]

Noicattaro. Amici del Teatro intero

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