Martedì 19 Marzo 2019
   
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Ist. Comp. “Gramsci-Pende”: il nostro primo giorno di scuola

Noicattaro. Primo giorno scuola Gramsci Pende front

 

Lunedì 14 Settembre nelle scuole nojane alle ore 8.00 è suonata la prima campanella che ha inaugurato l’anno scolastico 2015/2016.

La Voce del Paese era presente il primo giorno di scuola nell’Istituto Comprensivo “Gramsci-Pende” per l’accoglienza che il corpo docente ha dato ai bambini della scuola primaria, ai ragazzi della scuola secondaria - soprattutto ai bambini e ragazzi di prima - e ai più piccini della scuola dell’infanzia.

Alle ore 9.00 il Dirigente Scolastico, prof.ssa Rosaria Giannini D’Ursi, e il suo corpo docente ha accolto, presso la scuola “N. Pende” - che ha una seconda sede nella zona residenziale “Parchitello” - i ragazzi di prima media di Noicattaro e della zona residenziale.

L’accoglienza ha avuto inizio con i ringraziamenti, da parte del Dirigente Scolastico, ai genitori per la fiducia che questi hanno riposto nella scuola e che sperano di non tradire; per far questo il Dirigente chiede la collaborazione proprio ai suoi nuovi alunni, ponendoli come l’elemento centrale della scuola. A tal proposito il Dirigente: “Vogliamo tranquillizzare i genitori: noi come scuola abbiamo l’obiettivo di assicurare il benessere dei nostri ragazzi; i ringraziamenti non sono una formalità, ma li stiamo facendo perché siamo contenti ed orgogliosi di avere i vostri ragazzi con noi”.

La giornata di accoglienza è proseguita con la proiezione di tre filmati che ha coinvolto l’attenzione dei ragazzi: il primo e il secondo descrivevano, simpaticamente, come sopravvivere al primo giorno di scuola, affrontando i nuovi insegnanti, i compagni e le nuove discipline; il terzo, invece, è stato un video musicale di chiusura che ha coinvolto i ragazzini poiché il protagonista era un noto personaggio da loro ammirato.

Con l’obiettivo di “far sentire a casa” gli alunni, la prof.ssa M. Teresa Tomasino ha consegnato e letto una lettera di benvenuto che rappresenta per la scuola un portafortuna che i ragazzi conservano per i tre anni delle medie.

Nel momento in cui sono state formate le classi, sono state consegnate per ciascuna sezione due cartelloni su ciascuno disegnato un albero spoglio che rappresentavano “l’albero delle paure” e “l’albero delle speranze”, e ad ogni ragazzo sono state consegnate due fogli su cui scrivere appunto le loro paure ,su una, e le loro speranze, sull’altra. Lo scopo - oltre a quello di fare delle foto per esporle ad una mostra - è quello di cercare di capire quali sono le paure di ciascun alunno al fine di aiutarli a superarle, e cosa si aspettano  da questi tre anni di scuola media.

Il Dirigente Scolastico annuncia ai ragazzi che fra un mese - non appena avranno socializzato - i ragazzi dovranno scegliere dei rappresentanti di classe che potranno partecipare ai Consigli di Classe con i professori e genitori rappresentanti, per esporre eventuali problematiche. Questi avranno il compito di rappresentare la loro classe e la loro scuola, uniti agli altri delle altre classi e formando un vero e proprio “Consiglio dei Ragazzi”, che parteciperà a Febbraio 2016 alla Camera dei Deputati per il concorso: “Progetto alla Legalità”.

Per i ragazzi della scuola “N. Pende” è prevista una divisa che non è altro che una magliettina di colore bianco per i ragazzi di prima, rosso per quelli di seconda e verde per i più grandi.

La prof.ssa Rosaria Giannini D’Ursi, dopo la formazione delle classi, ha illustrato delle semplici regole ai genitori, con la speranza che vengano rispettate al fine di far crescere in maniera responsabile i ragazzi.

Con il Dirigente Scolastico, poi, ci siamo spostati nella sede della scuola primaria “Gramsci”, dove c’erano i piccoletti di prima elementare che, per festeggiare il loro primo giorno di scuola, hanno fatto un percorso ad ostacoli in palestra e alcune attività ludiche.

A scuola dell’infanzia “Sabin - Zona 167” i più piccini hanno festeggiato il loro primo giorno di scuola con la “Matita Pita”, un matitone con tre colori. È stato raccontato ai piccolini che “La Matita Pita” è una matita che un tempo era presente nelle cartolerie e che a causa dei mezzi multimediali - come il pc - è stata dimenticata e messa in un deposito. Per il primo giorno di scuola, la matita è uscita dal deposito, è salita su un carrozzone e, giunta nei pressi della scuola, è saltata giù dal carrozzone per andare ad accogliere tutti i bambini nel loro primo giorno di scuola. Questa matita seguirà i bambini per tutto l’anno con lo scopo di fare conoscere loro i colori dell’arcobaleno. Ad ogni classe verrà assegnato un colore che sarà abbinato ad una valore come l’amicizia, la pace, la fratellanza ecc. Il “progetto di accoglienza” durerà fino alla festa dei nonni, i quali saranno invitati a colorare il mondo con i loro nipoti.


[da La Voce del Paese del 19 Settembre]

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