Martedì 19 Marzo 2019
   
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Expo 2015: 5 motivi per visitare o non visitare. Foto

Noicattaro. Expo 2015 front

 

Se ne parla ogni giorno, nel bene e nel male, tra scandali, pietanze, inefficienza e meraviglia: è l’Esposizione Universale 2015 di Milano, un’enorme vetrina tra Italia e Mondo, con di mezzo il cibo come protagonista. Abbiamo avuto l’opportunità di visitarla, guardando con i nostri occhi ciò che non va e ciò che invece stupisce. Lasceremo parlare alcune fotografie al posto nostro, perché l’Expo l’hanno già raccontata in tanti: noi ci limiteremo nel spiegare perché bisognerebbe (non?) andarci, senza avere la pretesa di essere guide infallibili daremo cinque motivi per parte.

Andiamo all’Expo!

  1. Nonostante le tante cattive storie ascoltate qua e là, l’Expo è pur sempre un evento della nostra Italia, ed andrebbe supportato già soltanto per questo, per la sua buona riuscita, per l’immagine che lasciamo agli altri Paesi che stanno a guardarci.
  2. Le bellezze dei vari padiglioni, realizzati da designer e architetti di fama mondiale, alcuni davvero meravigliosi già soltanto guardandoli dall’esterno, per non parlare della genialità che ha assistito alcuni dei creatori degli interni. Piccolo esempio: la proiezione di immagini su piatti da tavola nella struttura spagnola, come unire il racconto delle proprie tradizioni al tema scelto; per non parlare del magnifico Albero della Vita di Marco Balich, simbolo dell’esposizione, che lascia stupefatti anche solo di giorno, in assenza dei giochi di luce e acqua serali.
  3. Un piccolo giro del mondo: c’è davvero tanto da vedere e da ascoltare in ognuno dei padiglioni, ognuno racconta benissimo la storia della propria terra, tanto che per vederli tutti e per bene sarebbero necessari almeno un paio di giorni. Se ci si predispone per bene, si impara davvero tanto, sul cibo e non solo, mentre le buone forchette trovano dappertutto qualcosa di stuzzicante che difficilmente avrebbero modo di assaggiare.
  4. L’accessibilità per chi soffre di disabilità motoria è a tratti sorprendente: è vero, dovrebbe essere normale, ma abituati alla media italiana è qualcosa di strabiliante.
  5. Mangiare nell’Expo non è poi così caro: l’importante è stare sempre attenti ai listini dei prezzi, confrontare varie opportunità e poi scegliere. I truffaldini sono ovunque e non potevano mancare all’Expo, ma basta semplicemente non essere stolti per non finire a pubblicare su Facebook foto di scontrini assurdi: in genere, con i prezzi ci si attesta intorno ai 10-15 euro a persona per pranzi abbastanza soddisfacenti. Non aspettatevi però le porzioni della nonna.

L’Expo? Lascia perdere!

  1. Non si può accedere con i propri animali da compagnia e non si possono depositare borse o bagagli, cose non da poco per chi viaggia apposta per visitare l’Expo; parlavamo poi sopra di disabilità: molto più complicata è la visita per non vedenti e non udenti, con pochi ascensori sonori, percorsi pedotattili che si bloccano all’ingresso dei padiglioni e scritte in braille praticamente assenti; le navette per muoversi facilmente da una parte all’altra sono solo sulle vie secondarie, e c’è quindi, comunque, davvero molto da camminare.
  2. Si ha fin dall’ingresso l’impressione di essere in un cantiere a cielo aperto. E non si tratta solo di impressioni, perché varie aree e parti di padiglioni sono ancora incomplete, esempio eclatante l’interno della struttura belga, davvero promettente ma molto poco visitabile. Se scegliete di andare all’Expo, vi consigliamo di farlo più tardi possibile, magari vedrete tutto completo, se siete fortunati.
  3. Cibo, sostenibilità, kilometro zero, cose ascoltate tante volte riguardo la manifestazione: non è una contraddizione vedere Coca Cola e Mc Donald’s sponsor principali, con intere strutture a loro dedicate? Sì, è la dura legge del denaro, ma è davvero triste assistere al trionfo del fast food anche all’Expo dello slow food.
  4. Non andarci per questione di principio non è poi così sbagliato, dopo aver ascoltato storie di lavoro abusivo o sottopagato, di tangenti per gli appalti, strutture pericolanti e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo detto che l’Expo è la vetrina d’Italia: niente di più vero.

Visitando i vari padiglioni difficilmente si è coinvolti in prima persona, quasi solo “lezioni frontali”; spesso si va fuori tema, il cibo sparisce e si bada solo alla pubblicità del Paese di turno; si potrebbe fare molto di più con gli eventi sull’alimentazione, e quelli che ci sono non vengono raccontati a dovere ai visitatori con appositi programmi. Perché non consegnare banali depliant all’ingresso, troppo scontato?


[da La Voce del Paese del 26 Settembre]

Qui tutte le foto.

Commenti 

 
#4 Visitatore 2015-10-01 10:05
Bravo Giuseppe io ci sono stato due volte all' expo ed è stato bellissimo..Siamo bravi solo a criticare mai ad apprezzare quello che facciamo di buono.. Io se avessi la possibilità ci andrei nuovamente..Complimenti agli organizzatori per tutto quello che hanno fatto..BRAVI BRAVI BRAVI!!!!!!
 
 
#3 Giuseppe1972 2015-10-01 07:46
Come al nostro solito siamo sempre bravi a disprezzare le nostre eccellenze e a lodare tutto ciò che avviene oltre confine. Io all'EXPO ci sono andato 5 volte. SUPERLATIVO !!! Siamo l'eccellenza. Solo noi italiani potevamo fare tutto questo, i numeri di questi giorni sono la dimostrazione. Stazioni aeroporti e città limitrofe, sono invase di stranieri che, garantisco, con una punta di invidia, apprezzano tantissimo.
Per quanto riguarda il mangiare, NON è assolutamente uno "spaccio della non qualità". Hai la possibilità di degustare sapori rari e lontanissimi dal nostro palato e questo ovviamente non puoi pagarlo quanto un trancio di pizza da spizzico !
Per risparmiare puoi portare da mangiare da casa oppure saper scegliere il posto giusto ad esempio da EATALY con pizza napoletana buonissima a euro 7,50 e birra gratuita offerta da Trenord esibendo il biglietto.
Purtroppo il nostro hobby preferito è piangerci addosso senza mai fare niente di positivo, anzi siamo i primi contribuire, con la nostra superficialità, a chè tutto rimanga sempre nell'arretratezza (es. il degrado di NOICATTARO). LODIAMO e FACCIAMO APPREZZARE a tutti tutto quello che abbiamo e sappiamo fare in Italia.
Viva l'EXPO e l'ITALIA !
...noiano al nord da più di 20 anni.
 
 
#2 cristina 2015-09-30 06:25
Approvo, soldi buttati per vedere dei monitor, poster, proiezioni e farsi spennare per mangiare!
 
 
#1 Aura 2015-09-29 15:32
Non andateci......!!!!! È una emerita s******....gelato artigianale...si si...come no.....si tratta solo di spaccio della non qualità
 

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