Lunedì 21 Ottobre 2019
   
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Storia nojana: la vestizione della Pupa nojana. Foto

Noicattaro. Vestizione Pupa 2015 front

 

Durante la seconda domenica di Ottobre, come tutti gli anni, in onore della Madonna del Rito festeggeremo la cosiddetta “festa della Pupa”. Una festa - che si svolge in via Crocecchia - a cui tutto il paese partecipa per assistere all’esplosione di questa bellissima Pupa che la settimana precedente viene appesa, con un filo che unisce due balconi dirimpettai nella stretta via. La festa nasce nei tempi antichi ed è stata tramandata fino ad oggi; l’esplosione della Pupa simboleggia un augurio per il raccolto.

La Voce del Paese si è chiesta chi, quando e come viene realizzata questa donna penzolante. Ebbene martedì 22 Settembre ci siamo recati presso l’abitazione di una delle signore artefice di questa piccola opera d’arte e siamo stati accolti da sei belle signore che per passione e con tenacia portano avanti la tradizione. Queste ci hanno fatto vedere, passo dopo passo, come la Pupa viene realizzata.

Tutto parte da una struttura in ferro che anticamente era fatta di canna. Durante l’esplosione, però, si bruciava, e quindi ogni anno doveva esser riprodotta, fin quando si è pensato di cambiare materiale e quindi utilizzare il ferro più resistente ai fuochi e più duratura nel tempo.

La struttura, che ha già la forma di una donna con un gonnellone, viene rivestita, inizialmente, con carta crespa sulla parte inferiore e una maglia di microfibra sulla parte superiore, alla quale viene aggiunto un reggiseno per formare i seni. Insomma, una vera e propria donna!

Le signore, esperte di sartoria, idealizzano insieme quale vestito indosserà la Pupa nel giorno della sua festa. Quest’anno si sono ispirate alla Spagna e hanno realizzato il tipico vestito delle donne spagnole ballerine di flamenco. Sono state quindi realizzate delle ruge rosse e nere, che sono state applicate accuratamente sul gonnellone rosso - in carta crespa - che precedentemente è stato realizzato a mano e cucito con una vecchia macchina da cucire che ha oltre quarant’anni. Contemporaneamente altre donne pensano al corpetto di carta crespa rossa sul quale vengono assemblate verticalmente delle ruge nere. Tra le ruge, per dare un tocco in più all’abito, ecco che spunta una rosa rossa sempre realizzata a mano e in carta crespa.

Assemblato il tutto, il vestito della nostra Pupa è completo. Viene poi messa una testa di polistirolo dipinta e truccata dall’artista nojano Vittorio Laudadio, e vengono aggiunti i suoi lunghi capelli che quest’anno sono neri, abbelliti con un velo di pizzo rosso. Ed ecco che la nostra bellissima Pupa è pronta per la festa.

Aldilà di ogni critica o complimento va dato atto che dietro la realizzazione di questa Pupa c’è un lavoro abbastanza impegnativo da parte di queste donne, che ogni anno si dedicano con amore e passione alla sua realizzazione e contribuiscono alla riuscita di una festa che, altrimenti, finirebbe nel dimenticatoio.


[da La Voce del Paese del 26 Settembre]

Qui alcune foto.

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