Lunedì 21 Ottobre 2019
   
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Benny Didonna dopo i Campionati Italiani: “Un gran bel risultato”

Noicattaro. Vito Antelmi e Benedetto Didonna front

 

Una bellissima esperienza quella vissuta da Benedetto Didonna il 18 Settembre scorso. Il nojano, membro dell’associazione A.S.D. Arcieri Carafa di Noja, ha partecipato al 47° Campionato Italiano di Tiro di Campagna, classe Senior Maschile, disciplina Arco Nudo. Freccia dopo freccia, Didonna ha conquistato la qualificazione alla competizione nazionale, entrando di diritto tra i 35 arcieri che si sono affrontati a Lago Laceno – Bagnoli Irpino, in provincia di Avellino. Emozionatissimo il nojano, che ai nostri microfoni ci ha raccontato la sua esperienza. A seguire, abbiamo intervistato anche Vito Antelmi, presidente degli Arcieri, il quale ha voluto spendere qualche parola sull’annoso problema delle strutture sportive comunali a Noicattaro. Buona lettura.

Benny, come è andata?

È andata bene, sono molto contento. Anche se, con un po’ di allenamento in più, sarebbe potuta andare meglio. È stata la mia prima esperienza nel Tiro di Campagna a livello nazionale, e posso ritenermi soddisfatto. Io ce l’ho messa tutta, ma al mio fianco c’erano atleti di altissimo livello, che mi hanno messo in difficoltà. Tenete conto che ho incontrato persone che “lavorano” con l’arco in mano, tra cui anche olimpionici, mentre per me è un semplice hobby, sostenuto dalla passione. Nonostante le difficoltà sono riuscito a raggiungere il 27esimo posto, e per me è una vittoria.

Già la qualificazione è stata un’impresa...

Per ottenere la qualificazione ai Campionati nazionali ho disputato una serie di gare. Al raggiungimento di un determinato punteggio, sulle migliori 4 gare, si guadagna l’accesso. Questa fase non è stata semplice, ma sono riuscito a passare alle fasi nazionali. Un modo per portare il alto il nome del nostro paese, finalmente ai vertici.

Dove si è disputato il Campionato Tiro di Campagna?

Il Tiro di Campagna è una specialità di Tiro che si svolge nei boschi. Il percorso è formato da 24 piazzole, e su ogni piazzola si tirano tre frecce. Di queste 24 piazzole, 12 hanno una distanza atleta-bersaglio sconosciuta.

In precedenza ha già partecipato ad altre tre competizioni nazionali, nella categoria Indoor. Con quali risultati?

L’ultima competizione nazionale Indoor l’ho disputata a Rimini nei primi mesi del 2015. Un altro bel campionato: sono stato sfortunato ma mi sono piazzato al 13esimo posto.

Quali sono le sue speranze future? Quali, invece, i prossimi appuntamenti?

Personalmente cercherò di impegnarmi sempre di più, nella speranza di qualificarmi anche per la competizione dell’anno prossimo. Darò il meglio. Mi auguro che la nostra associazione cresca ancora, e che qualcun altro possa venire con me a disputare queste gare che ti formano e ti fanno crescere. Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti, ci stiamo preparando alla III edizione del Memorial Arcy Di Gioia che si disputerà al tensostatico del parco comunale il 10 e 11 Ottobre. Il nostro obiettivo, poi, sarà la qualificazione al Campionato Italiano Indoor, di Campagna, Outdoor e Tiro alla Targa.

Passiamo la parola a Vito Antelmi. Presidente, cosa ci dice a proposito delle strutture sportive comunali?

C’è un po’ di caos. Lo stesso Didonna ha avuto non pochi problemi perché, con la chiusura del tensostatico da parte del Comune, si è dovuto allenare all’esterno, con distanze ravvicinate. E questo lo ha penalizzato. Da qualche sera ci è stato concesso di poter rientrare nel tensostatico in attesa dell’eventuale messa a bando della struttura. Il tensostatico necessita della certificazione antincendio e l’Ufficio Tecnico del Comune ha provveduto a presentare la SCIA ai Vigili del Fuoco, ed è scattata la deroga alla proibizione dell’utilizzo della struttura, per cui il tensostatico si può utilizzare, purché all’interno non ci siano più di 99 persone. Ci hanno detto che avremo un permesso provvisorio per l’utilizzo della struttura, ma non si sa quanto sarà provvisorio.

Che intenzioni avete?

Noi vorremmo rimanere nel tensostatico. Per il nostro sport è importante avere determinate distanze e poter partecipare ai campionati. Il fatto che il permesso sia provvisorio ci fa preoccupare un po’. Noi non vogliamo pestare i piedi a nessuno, ma allo stesso tempo cerchiamo di non farceli pestare. In un regime di collaborazione tra le varie società sportive non dovrebbe esistere il voler primeggiare. Bisognerebbe collaborare e a tal proposito ritengo che sia necessario ed auspicabile che al più presto venga ripristinata la Consulta dello Sport, perché questo è l’unico organo di auto-governo delle società sportive e rappresenta l’unico modo che avremmo per colloquiare con l’amministrazione comunale. Ritengo giusto, tra le altre cose, che vengano individuate le società che devono utilizzare le strutture sportive e che le stesse contribuiscano, economicamente, al mantenimento degli immobili.

Cosa ne pensa del bando?

Voci dicono che vogliono fare un bando di “gestione” della struttura. Per noi, che non abbiamo le risorse economiche per fare un’offerta competitiva, significa essere sconfitti in partenza. Un’altra difficoltà potrebbe essere rappresentata dal fatto che la gestione di una struttura del genere da parte di una singola società potrebbe essere impossibile. Anche la manutenzione ordinaria potrebbe essere troppo onerosa per una associazione sportiva. Io opterei per la “concessione” della stessa struttura a più associazioni, in modo da dividere le spese. Con il bando di gestione, invece, non credo che nessuna società nojana sia in grado di mantenerla, perché, checché ne dica qualcuno, siamo tutti senza fini di lucro.


[da La Voce del Paese del 3 Ottobre]

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