Domenica 20 Ottobre 2019
   
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Festa di San Francesco d’Assisi, il Patrono d’Italia

Noicattaro. Festa San Francesco Cappuccini front

 

San Francesco fu proclamato nel 1939 da Papa Pio XII Patrono d’Italia e da allora ogni 4 Ottobre viene ricordato il “Santo delle Stimmate”. A Noicàttaro San Francesco viene celebrato nella Chiesa dei Cappuccini dall’Ordine Francescano Secolare attraverso il Triduo che ha inizio con la celebrazione della Parola recitata al vespro nelle prime due serate di Ottobre, seguito dalla “Memoria del Transito” ricordato nella giornata di sabato 3 Ottobre.

Francesco d’Assisi passò dalla vita terrena alla Casa del Padre vestito solo di povertà, e la sua morte fu sempre chiamata “transito” poiché soprattutto in lui si avvertì più che il cessare della vita terrena il passaggio alla vera vita. “Il Triduo è un evento tradizionale, un momento di raccolta di tutta la fraternità”, ha detto Carlo Laudadio, Ministro in carica della fraternità. L’Ordine Francescano Secolare è una delle tre componenti fondamentali della grande Famiglia francescana, costituita dai tre Ordini fondati da Francesco d’Assisi: i frati, le Clarisse - le religiose volute da Santa Chiara - e l’Ordine dei Secolari, che racchiude numerose forme di religiosi e religiose impegnati in attività apostoliche. I novizi affrontano, dopo un periodo di formazione e di approfondimento spirituale e culturale, una vera e propria professione. Con il giuramento solenne di vita francescana si impegnano a vivere la vocazione in ogni situazione in cui si trovano sul piano familiare e lavorativo. “Purtroppo quest’anno i Confratelli che due anni fa hanno ricevuto l’incorporazione della vestizione non sono ancora pronti per recitare il giuramento solenne che riguarda la professione perpetua”, ha asserito il Ministro Laudadio.

Don Oronzo Pascazio, nonostante la conclusione della sua missione come sacerdote a Noicàttaro, ha assistito nella giornata di domenica 4 Ottobre all’esposizione del Santissimo, alla Preghiera Comunitaria e alla Benedizione Eucaristica. Il sacerdote ha salutato i fedeli e la fraternità lasciando un messaggio retto su due punti fondamentali per la vita cristiana: l’umiltà e l’ubbidienza.

Le virtù che fanno da cornice al carisma francescano sono state ricordate con l’adorazione eucaristica “perché nella Regola (art. 5, ndr) San Francesco ci indica l’Eucarestia come il centro e l’ispiratore della vita dei francescani secolari”, ha asserito Carlo Laudadio, il quale ci ha ribadito un luogo che gli sta a cuore: la Chiesa dei Cappuccini. “La cosa che vorrei sottolineare è di tenere caro questo sito e di rende più vivo il carisma francescano a Noicàttaro perché dobbiamo tener presente che i francescani hanno vissuto in questo luogo lasciando una immensa eredità quale è questa Chiesa. Gli anni e i cambiamenti hanno un po’ tralasciato la loro presenza qui e noi francescani secolari, che non siamo dei sacerdoti, vogliamo che qualcuno ci venga a dare una mano, qualcuno che senta forte questo carisma francescano”.


[da La Voce del Paese del 10 Ottobre]

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