Lunedì 21 Gennaio 2019
   
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Pasquale Redavid (Gal) sul caso dossi: “Facile dire fesserie”

Noicattaro. Pasquale Redavid front

 

Quello degli attraversamenti pedonali nella Strada Comunale Coppe di Bari è stato probabilmente uno dei casi delle ultime settimane più discussi nel nostro paese, per la curiosa apparizione delle strisce pedonali in piena campagna. Noi de “La Voce del Paese”, dopo un primo editoriale pubblicato qualche settimana fa, abbiamo approfondito la questione con l’ing. Decaro, venendo a conoscenza del progetto “Naturalmete Sud Est Barese” del GAL SEB, che appunto coinvolge la strada in questione, con lo stesso ente che ha finanziato la realizzazione dei lavori. Per completare però la panoramica di questa storia abbiamo incontrato il presidente del GAL SEB Pasquale Redavid, che ha pienamente soddisfatto le nostre curiosità nella seguente intervista.

Partiamo dal progetto in questione, cercando di capire gli obbiettivi da perseguire.

“Naturalmete” vede coinvolte strade e piccoli tratturi per circa 200 km in tutta l’area dei 6 Comuni del GAL, itinerari veri e propri consultabili gratuitamente attraverso il sito o l’apposita app, con la quale sia il turista che il cittadino possono percorrere un itinerario naturalistico, culturale e storico. L’idea è nata con la voglia di incentivare siti di interesse comune, da legare tra di loro in questo percorso attraverso un lavoro svolto da più soggetti con diverse professionalità, in modo da ottenere un prodotto di livello. Sono perciò state fatte varie operazioni, dalla pulizia del tratturo alla pista ciclabile, come avrete potuto vedere a Mola e Conversano, ad una serie di interventi per legare questi itinerari in un percorso logico comune. Questo progetto è stato integrato con lo studio di fattibilità di ogni Comune, sia dalla parte tecnica che da quella politica. Esempio banale: un Comune avrebbe potuto decidere di far iniziare il percorso da un dato punto, un nodo del percorso, ognuno dei quali ha una apposita segnaletica verticale ed è visibile sull’app e sulla planimetria cartacea. Con una serie di convegni, più di uno per ogni Comune, sono stati invitati politici, associazioni e cittadini per raccogliere proposte e discutere le problematiche: una volta nata la bozza, questa è stata passata all’ufficio tecnico, poi si è passati alle conferenze di servizio, che hanno visto la presenza delle Forze dell’Ordine, della Guardia Forestale, degli uffici tecnici regionali e comunali, per valutare la fattibilità del progetto anche dal punto di vista normativo, prima di partire con i lavori, che si stanno concludendo in questi giorni.

Come ha preso la polemica riguardo i “dossi” sulla Strada Comunale Coppe di Bari?

Per ogni cosa, a mio parere, c’è una motivazione alla spalle: è giusto e corretto contestare qualcosa, ma in questo caso va contestata la motivazione che ha portato a fare i dossi e non i dossi in sé. Non ha senso fare dossi nel deserto, si è detto: l’esigenza che ha portato a tale realizzazione, però, è un’idea condivisa da tutti gli attori partecipanti.

Quindi gli ex amministratori sapevano tutti di questo progetto?

Sicuramente sì, essendo questo un progetto che va avanti da più di un anno. Le faccio il mio personale esempio: all’epoca facevo il vice sindaco a Rutigliano, ma non avendo seguito molto il progetto ho lasciato fare all’ufficio tecnico del Comune per altri impegni. Adesso non mi sognerei mai di chiedere perché sia stata fatta questa operazione a Rutigliano, tutti potrebbero parlare tranne il sottoscritto che doveva essere parte attiva di questo progetto, e se non l’ho fatto delegando ad altri posso al massimo non condividere, ma di certo non contestare l’operato. E questo vale anche per Noicattaro, è facile dire fesserie e poi non rendersene conto. L’interesse è stato condiviso: se qualcuno voleva contestare il progetto poteva farlo sia a livello politico che tecnico nei tempi previsti, e l’ufficio comunale di Noicattaro ha avvallato la realizzazione dei dossi.

Ma perché tali attraversamenti sono nati in quei punti?

La mission di questi itinerari è realizzare un percorso ciclopedonale. A Noicattaro si è scelta la strada Coppe di Bari/Masseriola per collegare il paese a Mola, con la previsione di una pista ciclabile, vista anche la pericolosità in date ore del giorno con l’alta velocità di alcuni conducenti. Succede poi però che non abbiamo potuto realizzare la pista ciclabile proposta dall’amministrazione perché alcuni tratti erano di competenza di una lottizzazione e quindi non era possibile acquistare o espropriare: una volta chiusa la questione, la pista ciclabile verrà realizzata. I rallentamenti del traffico sono stati una soluzione tampone: sfido chiunque a trovare alternative. Si erano anche proposte bande rumorose e cuscini berlinesi, ma non sono sembrate proposte valide. SI è optato per dossi molto morbidi, calcolati per una velocità anche di poco superiore al limite; l’ufficio tecnico comunale ha poi scelto di aggiungere le strisce pedonali sopra i dossi.

Cosa succederà nel prossimo futuro all’attività del GAL?

Noi operiamo in base al Piano di Sviluppo Rurale, l’ultimo del quale è terminato e si chiuderà definitivamente al 31/12. Purtroppo il nuovo PSR presentato nel Settembre del 2014 ha avuto una serie di osservazioni a fine primavera dall’Unione Europea e l’iter si è rallentato. Stando alla Regione, la volontà è quella di chiudere entro la fine dell’anno per proporre subito dopo il bando per i nuovi GAL, probabilmente oggi saremmo stati già operativi non ci fossero stati intoppi. Il nuovo PSR prevede l’allargamento della popolazione a 200.000 abitanti dai 150.000 precedenti, e ci sarà una fusione con i GAC (Gruppi di Azione Costiera, ndr). Nel nostro caso ingloberemo uno che si sovrappone, quello di Mola, Polignano e Monopoli, con Polignano che molto probabilmente entrerà anche nel nostro GAL. Nel frattempo lavoriamo sull’attività interna, in modo da organizzare al meglio la società, dedicandoci a rendicontazione e programmazione; intanto prometto di analizzare con voi nel prossimo futuro i risultati finali del GAL prima dell’inizio di questa nuova avventura.

Quali saranno i vantaggi della fusione tra GAC e GAL?

Mentre prima il GAL prevedeva solo investimenti per il territorio rurale e il GAC per quello costiero, ora le due cose saranno congiunte e si potrà lavorare in maniera ottimale per la promozione del territorio dal punto di vista turistico. Il nostro più grande valore è poi quello di coinvolgere una fascia che va dalla Murgia all’Adriatico, cosa unica nella nostra Regione, che ci dà un gran vantaggio per ottimizzare il nostro marketing territoriale.


[da La Voce del Paese del 10 Ottobre]

Noicattaro. Itinerario Naturalmete intero

Noicattaro. I percorsi previsti a Noicattaro intero

Commenti 

 
#3 cristina 2015-10-14 14:40
Altri vocaboli (gal, gac......) come scusa per continuare a "mangiare" da parte dei "soliti personaggi"! Concretamente cosa hanno fatto dalla loro costituzione? E non chiacchiere da politici a chi risponderà.
 
 
#2 gal 2015-10-14 07:19
contatta vito detoma, il suo fido scudiero
 
 
#1 OSPITE 2015-10-12 13:27
come potrei contattare il presidente Pasquale Redavid, quando e' reperibile nella sede Gal?
Grazie
 

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