Martedì 22 Gennaio 2019
   
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Torre a Mare si rifà il look. In arrivo i fondi per gli arredi urbani

Torre a Mare. Cestini rotti front

 

Da sempre il biglietto da visita di ogni quartiere è il suo arredo urbano, ovvero quelle installazioni - panchine fioriere, alberi ecc. - che di fatto rendono gli spazi pubblici fruibili e piacevoli per l’intera cittadinanza.

Da tempo l’intera Città di Bari è oggetto di progetti di restyling e riqualificazione, si pensi ai nuovi giardini della zona umbertina. Anche Torre a Mare si rifà il look, infatti il Comune di Bari ha concesso al I Municipio la somma di 319.000 euro, di cui 80.000 sono stati già destinati all’installazione di nuove panchine e giostre per i bambini, mentre la restante parte sarà destinata all'acquisto e installazione di nuovi arredi urbani. La cifra complessiva di fatto non potrà coprire le esigenze di tutti i quartieri del Primo Municipio, che al suo interno conta circa 250.000 abitanti e i quartieri di Torre a Mare, Japigia, Murat e San Nicola, Madonnella e Libertà.

In ragione della palese incongruità del rapporto tra i fondi stanziati e le opere necessarie, ci si auspica che l’intera somma venga destinata in ragione di un criterio di necessità ed urgenza, onde evitare un’ennesima gestione errata di fondi pubblici. A  tal proposito diversi consiglieri del Primo Municipio si sono adoperati per individuare le criticità dei singoli quartieri, portando in Commissione quelle che sono le opere necessarie, una vera e propria “lista della spesa”.

Torre a Mare è il più piccolo quartiere del Primo Municipio ed anche il più problematico, in ragione della sua collocazione geografica e della sua velleità di quartiere residenziale e turistico. Con ciò non si vuole pretendere investimenti maggiori, ne tantomeno un’attenzione particolare, ma sicuramente si ravvisa la consapevolezza di un atteggiamento diverso da parte di coloro i quali decideranno come utilizzare i fondi e soprattutto in che misura. Il piccolo quartiere a Sud di Bari dispone da pochi anni della nuova piazza Vittorio Veneto, ma ad oggi necessita di un restyling delle zone più periferiche e di diverse installazioni di arredi urbani nuove.

A tal proposito, su richiesta del Presidente del Primo Municipio e di alcuni consiglieri, membri della Terza Commissione Permanente, il Comitato di Quartiere ha predisposto una relazione, che è stata sottoposta al vaglio della competente Commissione, circa le esigenze del quartiere e della cittadinanza. Il Comitato si è occupato in un primo momento di evidenziare le criticità degli arredi urbani esistenti, tra cui la necessità di restauro e ripristino di alcune panchine in piazza del Porticciolo e quelle in muratura esistenti su via Fenicia. Successivamente il Comitato ha paventato la possibilità di sostituire i vecchi bidoni per i rifiuti che ad oggi insistono su piazza del Porticciolo, ormai arrugginiti e vetusti, con modelli nuovi, che dispongono di posacenere e comparti per la raccolta differenziata. È stata inoltre richiesta l’installazione di rastrelliere per le biciclette, anche in questo caso il Comune di Bari ha previsto l’installazione di ottanta nuove rastrelliere da posizionare sul territorio dell’intero Comune. Il Comitato, nella relazione ha evidenziato anche la possibilità di installare nuove fioriere ed una cartellonistica da posizionare in prossimità della Torre Angioina, al fine di fornire spiegazioni circa il manufatto del 1500. Non da meno la proposta di installare sul porticciolo una serie di cartelli per sensibilizzare ed inibire i fenomeno dei rifiuti abbandonati.

Il Comitato di Quartiere, di concerto con la cittadinanza, ha accolto l’invito dell’amministrazione, auspicando risultati in breve tempo, consapevole che non basteranno dei bidoni nuovi o delle panchine a rendere il quartiere più vivibile, in ragione delle numerose problematiche di cui ci siamo occupati in passato; tuttavia, in presenza di un rapporto sproporzionato tra risorse ed esigenze è il minimo che si poteva fare, sperando inoltre che alla fine dei giochi Torre a Mare rientri nella “lista della spesa”.


[da La Voce del Paese del 17 Ottobre]

Torre a Mare. Panchine rotte intero

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