Sabato 23 Marzo 2019
   
Text Size

Nizza, il nojano Pompeo Picca quinto agli EMG di Karate

Noicattaro. Pompeo Picca front

 

Gli EMG - European Master Game - quest’anno si sono tenuti a Nizza, in Francia, dall’1 all’11 Ottobre. Queste competizioni sono aperte da tutti gli atleti dai 30 ai 70 anni di età e vi possono partecipare tutte le nazioni europee. Nizza ha ospitato 27 discipline sportive olimpiche che sono state praticate in circa 40 sedi. Tra i tanti sport compare anche il Karate, e a rappresentare l’Italia, la Puglia e nonché Noicattaro è stato Pompeo Picca, maestro e cintura nera 5° Dan.

Il maestro Picca ha partecipato ai campionati Master per la prima volta nella sua vita; la sua ultima gara da atleta, infatti, risale ad alcuni anni fa. La categoria a cui ha preso parte il nojano è la Master 35-45, ovvero riservata agli atleti di età compresa tra i 35 e i 45 anni. Pompeo Picca, avendo 44 anni, ha dovuto vedersela con atleti anche molto più giovani di lui, e ancora nel pieno dell’attività agonistica e ai vertici dei campionati mondiali.

Il primo a incontrare l’Italiano è stato un più giovane atleta inglese, sportivo di fama mondiale, che seppur dopo un match combattuto si è arreso davanti all’esperienza del maestro Picca. Unica nota dolente è stata un infortunio rimediato al costato che inevitabilmente ha condizionato il resto della competizione. Nonostante i medici di gara avessero consigliato all’italiano di smettere di combattere, Pompeo Picca ha scelto di proseguire la competizione, ritenendo che l’infortunio fosse di lieve intensità (in realtà solo in Italia si è scoperto essere una frattura di tre costole). Picca però perde il secondo incontro, risentito anche del dolore al costato, ma nonostante ciò viene ripescato e si gioca la finale per il 3° e 5° posto, perdendola e classificandosi appunto quinto in tutto il mondo.

Abbiamo incontrato il maestro Pompeo Picca, che ringraziamo per la disponibilità, per farci raccontare questa esperienza entusiasmante.

Cosa l’ha spinto, dopo 14 anni di stop, a prendere parte a una competizione agonistica di questo livello?

Respirare e vivere la pura adrenalina che solo una competizione individuale può regalare, il sentire chiamare il proprio nome da una commissione mondiale di karate. Il sentire tremare tutti i muscoli all’inizio di un incontro, il rimettersi in gioco dopo tanti anni. Questo è tutto ciò che continua a spingermi ad allenarmi e a fare sempre meglio.

È soddisfatto del risultato raggiunto?

Il risultato è sempre un po’ stretto, si sa, ma l’infortunio lo ha sicuramente pregiudicato.

Come un po’ sta accadendo a Noicattaro, anche a Mola di Bari, dove opera con la sua società, state avendo problemi con le strutture?

La mia società sportiva nasce a Mola nel ‘95 ed è da questa associazione che sforno i miei atleti che partecipano alle varie competizioni. Purtroppo però quest’anno, con il cambio dell’amministrazione, con il cambio dell’assessorato e con i cambio del Dirigente Scolastico della scuola di cui usufruiamo per la palestra, ha portato ad un caos generale. L’equilibrio che vigeva da anni è andato perso. Si sta cercando una soluzione, visto che noi società sportive stiamo subendo dei danni economici e sicuramente dei ritardi sulla preparazione degli atleti, e io in prima persona ho dovuto ritardare la mia di preparazione, cercando degli spazi idonei agli allenamenti. I miei atleti non hanno potuto partecipare alle fasi di qualificazione del campionato italiano per assenza di luoghi idonei. Quest’anno ho anche avuto dal Coni la Stella di Bronzo al merito sportivo. Una cosa di cui certamente andare fieri, ma che è al contempo motivo di rabbia nei confronti dell’amministrazione, che nemmeno davanti a questo è riuscito a rimboccarsi le mani e risolvere la questione. Spero che questa situazione venga risolta al più presto.

Ha mai pensato di insegnare karate a Noicattaro?

A Noicattaro so che c’è una palestra di karate, gestita da una società di cui conosco i membri, ma non ho mai pensato di aprirla qui perché se Mola è un po’ come la mia casa, perché sono stato io a portare lì il karate, andare in un posto dove c’è già, sarebbe una scorrettezza. Se fossi costretto lo farei, cioè potrei fare da maestro o altro. In ogni caso credo che questo sarà l’ultimo anno che mi alleno e insegno in una struttura comunale, perché preferisco tutelarmi.

Vorrebbe partecipare nuovamente ad una competizione del genere? Quali progetti ha per il futuro?

Sicuramente se riuscirò a rimettermi in forma rapidamente vorrei partecipare ai campionati master in programma a Maggio a Savona e, perché no, magari con un po’ di fortuna anche ai campionati del mondo ad Auckland, in Nuova Zelanda.


[da La Voce del Paese del 17 Ottobre]

Noicattaro. Pompeo Picca intero

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI